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Zio Paperone spendaccione per ipnosi
Spendaccioneperipnosi
Informazioni generali
Codice Inducks:W US   47-01
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita italiana:31 maggio 1964, Topolino n° 444
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:20



"Hanno cantato la filastrocca per secoli! Io sarò il primo a DONARE davvero quei DONI!"
Paperone sotto l'effetto dell'ipnosi

Zio Paperone spendaccione per ipnosi (in originale, The Thrifty Spendthrift) è una storia Disney scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel febbraio 1964.

TramaModifica

Si avvicina il Natale e Zio Paperone si vede costretto a pensare a una lista di regali per i parenti, e l'idea lo mette in agitazione benché i doni che prende in considerazione siano tutti più che modesti. D'altronde, Paperino ha escogitato un piano per farsi regalare qualcosa di più sostanzioso: ha acquistato uno speciale apparecchio ipnotico che spingerebbe irresistibilmente la persona che viene colpita a essere generosa con colui la cui immagine viene proiettata dallo stesso apparecchio.

Senza accorgersi che nel frattempo Qui, Quo, Qua hanno giocherellato con l'apparecchio ipnotico, e sostituito la foto dello zio con quella di un cane feroce dei dintorni, Paperino corre da Paperone e lo sottopone all'azione della macchina: così il ricco papero rimane condizionato dall'idea di fare dei regali preziosissimi allo sconosciuto cane.

Da un'idea del suo segretario, Paperone decide di prendere alla lettera una vecchia canzone di Natale inglese, secondo cui l'innamorato regala all'innamorata "dodici tamburini, undici scozzesini, dieci signori saltanti, nove signore danzanti, otto ragazze mungenti, sette cigni nuotanti, sei oche gracchianti, cinque anelli tutti d'or, quattro uccelli parlanti, tre pollastrini francesi, due piccioncini e una pernice su un pero". Il multimiliardario inizia a rivolgersi a un'agenzia teatrale per noleggiare i figuranti umani, e Paperino, sempre convinto che il regalo sia per lui, se ne accorge: i nipotini gli spiegano che evidentemente lo zio si è ispirato alla sconclusionata canzone, e Paperino, che avrebbe preferito regali più consistenti, cerca di mettergli i bastoni fra le ruote per evitare di ricevere i doni prima che lo zio si risvegli dall'effetto ipnotico.

Per boicottare l'operazione, Paperino finisce per convincere i tre nipotini a mascherarsi da pollastrini francesi e si traveste lui stesso da pernice - appollaiandosi poi su un albero a cui ha legato una pera con uno spago - , e riesce a entrare a far parte del corteo di persone e animali che Paperone sta per portare al beneficiato. Dopo aver cercato inutilmente di creare lo scompiglio fra i "regali", il giovane papero rimane stupefatto quando vede lo zio dirigersi non verso casa sua, bensì verso la lussuosa villa della ricchissima contessa Paperosia: costei infatti è la padrona del cane la cui immagine Paperone aveva visto poco prima, e a cui intende portare i regali.

La contessa in un primo momento appare seccata, ma poi, vedendo che Paperone intende seriamente fare un pensiero al suo amato cane (che approfitta per aggredire tutti i figuranti e gli animali portati alla villa, causando un fuggi fuggi generale) gli rimane grata e gli dona a sua volta dieci pozzi di petrolio. Poco dopo l'effetto dell'ipnosi finisce e Paperone si ritrova in mano l'atto di cessione dei pozzi, senza aver ben capito cosa è successo, e torna alla lista dei suoi parsimoniosi regali. Dal suo canto Paperino riesce a stento a sfuggire al cuoco della contessa, la quale aveva deciso di servire la "pernice" al suo cane per pranzo.

AnalisiModifica

Caso insolito per una storia di Natale (concepita nell'estate 1963 per le festività di fine anno, ma per motivi non precisabili pubblicata nel febbraio successivo), con Zio Paperone spendaccione per ipnosi Barks decide di dar vita a una vicenda puramente comica e a tratti perfino demenziale, grazie all'espediente di prendere alla lettera la canzone Dodici giorni a Natale, molto nota nel mondo anglosassone. Si aggiunge il motivo dell'ipnosi, di cui si serve Paperino per fini ingenuamente egoistici, e della successiva trasformazione di Paperone in uno "spendaccione parsimonioso" (traduzione letterale del titolo originale).

Siamo molto lontani dalle realizzazioni barksiane più ad ampio respiro, o in grado di stimolare riflessioni serie e "adulte", eppure la vicenda riesce comunque molto godibile e divertente pur nella semplicità della sua ispirazione. Un pregio della storia è dato anche dai bizzarri disegni che vedono agire insieme tutti i "regali" messi insieme da Paperone, con un effetto di allegro nonsense.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

Zio Paperone spendaccione per ipnosi è stata pubblicata dieci volte in Italia:

  • Topolino 444 (1964) Zio Paperone spendaccione per ipnosi
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 836 - Zio Paperone spendaccione per ipnosi (1970)
  • Complete Carl Barks 28 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 53 (1983)
  • Zio Paperone 16 (1991)
  • Zio Paperone (ristampa) 16 (2002)
  • I Grandi Classici Disney 229 (2005)
  • La grande dinastia dei paperi 28 - 1963-64 - Amelia maga del cangiante (2008)
  • Uack! 17 (2015)
  • Raccolta Zio Paperone 5
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