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Zio Paperone novello Ulisse
Novello Ulisse
Informazioni generali
Nome originale:Oddball Odyssey
Codice Inducks:W US 40-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:gennaio 1963, Uncle $crooge n° 40
Prima uscita italiana:27 gennaio 1963, Topolino n° 374
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:19
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Zio Paperone novello Ulisse (in originale, Oddball Odyssey; altro titolo italiano, Paperon de' Paperoni novello Ulisse) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel 1963 negli Stati Uniti, e quasi contemporaneamente anche in Italia.

TramaModifica

Un Paperon de' Paperoni più stravagante del solito comunica a Paperino e a Qui, Quo, Qua che intende recarsi in Italia per cercare il tesoro che Ulisse avrebbe sottratto a Troia e poi portato nell'isola della maga Circe. Le proteste dei nipoti sono inutili: Paperone sembra credere ciecamente che la nota leggenda narrata da Omero nell´Odissea abbia un fondamento reale e insiste per organizzare la spedizione, mostrando una strana lettera, firmata da una sedicente discendente di Circe, che poco prima lo ha spinto a prendere questa decisione.

Anche Paperino, avvicinatosi alla lettera, prende a comportarsi in modo strano e ad assecondare il desiderio dello zio. Qui, Quo e Qua sospettano che il foglio abbia la capacità di alterare la volontà di chi legge, e tenendolo a debita distanza si rendono conto che lo scritto è opera di Amelia: infatti, non solo il destinatario Paperone viene invitato ad acquistare del tesoro di Ulisse, ma anche a portare con sé la Numero Uno. Dato che i due zii sono comunque irremovibili nel voler tentare l'impresa, i paperini partono con loro alla volta dell'Italia.

All'arrivo sulle coste del basso Lazio, Paperone e Paperino vengono ricevuti in un antico palazzo dalla presunta discendente di Circe, che altri non è che Amelia travestita. La fattucchiera mostra a Paperone una gran quantità di ori e gioielli (in realtà, come notano i nipotini, falsi con tanto di scritta "made in Hong Kong"), e chiede in cambio la Numero Uno. Paperone è combattuto fra il desiderio di mettere le mani sul presunto tesoro e la riluttanza a cedere il suo primo decino: Amelia prova a convincerlo spruzzando un'altra dose del suo profumo ipnotico di cui aveva cosparso la lettera, ma Qui, Quo e Qua mandano in frantumi la boccetta e cercano di convincere gli zii, ancora parzialmente ipnotizzati, a fuggire il prima possibile.

Amelia sembrerebbe rassegnata alla sconfitta se non scoprisse casualmente una stanza murata in cui trova dei preparati magici firmati dalla vera Circe, e anche una bacchetta con cui verosimilmente la maga dell'antichità si serviva per trasformare gli uomini in animali, come narrato da Omero. Dopo aver fatto un esperimento su Gennarino, che effettivamente dopo essere stato toccato con la bacchetta si trasforma in topo, la strega corre alla volta dei paperi con la sua nuova arma. In breve Qui, Quo, Qua vengono tramutati in maialini, Paperino in caprone e Paperone in asino: la trasformazione del ricco papero, però, fa svanire anche la Numero Uno che porta al collo, quindi Amelia è costretta a ridargli le fattezze originali.

La strega decide di far leva sui sentimenti di Paperone, minacciando di lasciare per sempre i nipoti nella loro condizione di animali a meno che lui non le dia spontaneamente la Numero Uno. Il multimiliardario, pur a costo di un enorme sacrificio, accetta di sacrificare la sua preziosa moneta per salvare Paperino e Qui, Quo, Qua, ma la strega, una volta impossessatasi della moneta, non mantiene il patto e corre a fondere il decino senza sciogliere i paperi dall'incantesimo, anzi trasformando Paperino da caprone a tartaruga per avere meno fastidi da parte sua.

Approfittando della distrazione della strega intenta nella lunga operazione di fusione della moneta, la tartaruga e i maialini riescono però a sottrarle la bacchetta magica di Circe e a consegnarla a Paperone, che la manda in frantumi liberando i suoi nipoti dall'incantesimo. Paperone riesce a recuperare la Numero Uno non ancora fusa e insieme ai nipoti prende il largo, mentre Amelia, ancora una volta sconfitta, sfoga la sua rabbia bersagliandoli con i gioielli "made in Hong Kong".

CuriositàModifica

  • Per motivi non chiari, la Dell Comics decise di pubblicare la storia con fumetti rettangolari anziché circolari o ellittici come d'abitudine.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

In Italia la storia è stata edita dieci volte:

  • Topolino 374 (1963)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 736 - Paperon de' Paperoni novello Ulisse (1968)
  • Complete Carl Barks 27 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 49 (1986)
  • Zio Paperone (fumetto) 19 (1991)
  • Disney Time 28 - Magie Papere (2001)
  • Zio Paperone (ristampa) 19 (2002)
  • Topolino Story (Corriere della Sera) 15 - Topolino Story 1963 (2005)
  • La grande dinastia dei paperi 26 - 1962-63 - Zio Paperone novello Ulisse (2008)
  • Uack! 15 (2015)
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