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Zio Paperone in prigione
Zio Paperone in prigione
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2867-6
Sceneggiatura:Giorgio Salati
Disegni:Luciano Gatto
Prima uscita:9 novembre 2010
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Zio Paperone in prigione è una storia di Giorgio Salati e Luciano Gatto, pubblicata per la prima volta nel numero 2867 di Topolino.

Trama

Al Deposito, Zio Paperone sta nuotando nel suo denaro come solito sotto lo sguardo dei nipoti e, per dimostrare a Paperino che si sbaglia sul fatto che troppi soldi attirano guai e nemici, gli mostra la sfilza di personaggi importanti che si presentano alla sua porta incluso il sindaco.

Ma poco dopo appare anche il capo della polizia che, incredibilmente, lo dichiara in arresto poichè una soffiata ha rivelato che Paperone ha derubato la banca di Paperopoli. Vengono trovati sia il bottino che una divisa da bassotto. Sono proprio i Bassotti infatti i responsabili; questi accusano in tv Paperone di aver sempre "lavorato" per lui portandogli i bottini con dei finti attacchi. Paperone viene chiuso in prigione dove riceve la visita dei nipoti e deve constatare come invece quelli che credeva amici gli hanno subito voltate le spalle ed anche il sindaco teme di perdere consenso se testimoniasse in suo favore. Il giudice decreta quindi che Paperone sia preso in custodia cautelare ed i suoi beni confiscati e spostati nel deposito della contea di Cedarwood. I Bassotti nel frattempo stanno contattando le loro filiali in ogni parte del mondo.

Paperone teme per il suo denaro ed evade così dal carcere. Purtroppo la casa di Paperino è sorvegliata e quindi deve arrangiarsi a trovare da mangiare. Dopo essersi cucito un vestito comincia a girare per la città notando l'arrivo di tanti Bassotti. Li segue al punto dove sono radunati scoprendo come intendano prendere tutto il suo denaro durante il trasporto facendoli impantanare nella Palude collosa sfruttando la diga vicino da aprire al momento giusto. Paperone ha un idea per ribaltare la situazione e, verso sera, si reca da Paperino e Qui, Quo, Qua la cui casa ora è libera dalla polizia e spiega loro il suo piano.

Giorni dopo, mentre Paperino distrae le guardie, i nipotini prendono un astuccio dal Deposito che portano allo zio che li istruisce su cosa fare. Più tardi Paperino si presenta al capo della polizia a cui vuole rivelare dove si nasconde lo zio. Nel frattempo i Bassotti hanno finito di preparare la trappola alla Palude Collosa ed aspettano l'arrivo dei tir col denaro quando appare Paperone, vestito come un bassotto, il quale ordina come capo l'annullamento del piano ed accusa i Bassotti paperopolesi di essere poliziotti in incognito e come prova mostra la polizia che sta arrivando. Come prova definitiva Qui, Quo e Qua fanno arrivare con le loro fionde tre distintivi (contenuti nell'astuccio che era caduto allo zio rischiando di far saltare il piano) che in realtà appartevano a Paperone quando ha fatto lo sceriffo. Per scappare dai loro cugini, i Bassotti paperopolesi chiedono aiuto alla polizia confessando il loro piano mentre Paperone blocca gli altri bassotti usando la loro stessa trappola.

Scagionato dalle accuse, Paperone fa ritornare il suo denaro al Deposito con tutti che tornano a comportarsi normalmente con lui in maniera ipocrita. Paperino gli dice che sono meglio gli "amici veri" ed infatti Paperone considera così i suoi soldi.

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