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Zio Paperone e la stella d’oro
Zio Paperone e la stella d’oro
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3158-2
Sceneggiatura:Carlo Panaro
Disegni:Michele Mazzon
Prima uscita:7 giugno 2016
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Panini Comics



Zio Paperone e la stella d’oro è una storia di Carlo Panaro e Michele Mazzon, pubblicata per la prima volta sul numero 3158 di Topolino.

Trama

Zio Paperone sta viaggiando in mare con Paperino ed i nipotini quando il suo fiuto gli fa avvertire la presenza di oro sul fondale. Manda così Paperino sott'acqua che riporta in superfice una stella marina completamente dorata che secondo Qui, Quo e Qua non sembra essere un manufatto antico. Tuttavia il loro manuale indica che potrebbe essere di antica civiltà sottomarine come Atlantide. Paperone già sogna la presenza di tesori nascosti sott'acqua e decide stavolta di andare personalmente sott'acqua coi nipotini mentre Paperino rimane sulla barca. Tuttavia la presenza di un piccolo vulcano in attività da un isoletta vicina gli dà preoccupazioni.

Paperone ed i nipotini esplorano il fondale trovando una superfice di metallo sotto la sabbia ed aprono quella che sembra una botola che li porta all'interno di un mondo sottomarino dove vengono accolti dal re Zoldian che dà loro il benvenuto a Ittica. Zoldian spiega gli ittiani che sono un popolo pacifico che prima viveva in superfice e si è rifugiato nel fondale per sfuggire all'aggressività delle persone dando un occhiata al piano di sopra ogni tanto. Dopo aver mostrato ai paperi come vivono, viene loro presentato l'ingenere capo Klin che spiega che la vita a Ittica è regolata da un supercomputer alimentato con polvere d'oro, metallo molto presente tanto che anche il computer ne è rivestito. Paperone ne è affascinato, ma Zoldian spiega che giacimenti sottomarini si stanno esaurendo ed hanno bisogno di trovare una nuova fonte. Essi conoscono Paperone di fama ed hanno fatto in modo che li raggiungesse usando la stella dorata come esca. Il motivo è chiedergli di usare il suo fiuto per trovare una nuova fonte.

Paperone comincia a cercare, ma trova solo pochi grammi e rifiuta categoricamente la proposta dei nipotini di dare agli ittiani qualche lingotto dei suoi. Chiede quindi di essere rimandato in superfice dato che Paperino avrà chiamato i soccorsi non vedendoli arrivare. Zoldian lo rassicura che non vogliono trattenerli e, mentre nota qualcosa in Paperone, chiede loro di mantenere il segreto. Tornati in superfice, Paperone viene biasimato dai nipoti per aver lasciato al loro destino gli ittiani, ma al miliardario non sembra interessare. Dà invece l'ordine di partire subito perchè il vulcano sta per eruttare. La barca si allontana giusto in tempo e piovono pezzi di roccia che si rivelano rocce aurifere. Paperone commenta che c'è un giacimento d'oro sotto il vulcano e vorrebbe approfittarne, ma i nipoti lo costringono a lasciarlo agli ittiani. Paperino commenta che ha ancora la stella dorata come ricordo dell'avventura.

Zlodian e Klin guardano la scena da sotto il fondale e si scopre che gli ittiani hanno poteri telepatici. Zoldian ha letto nel pensiero di Paperone che sapeva già prima del giacimento d'oro sotto il vulcano e, non avendo trovato nulla durante la ricerca, aveva rinunciato ad esso per lasciarlo agli ittiani ed ha fatto solo scena coi nipoti. Ma loro sanno la verità e lo ringraziano.

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