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Zio Paperone e la salsina della salute
Zio Paperone e la salsina della salute
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1861-A
Sceneggiatura:Rodolfo Cimino
Disegni:Valerio Held
Prima uscita:28 luglio 1991
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:33
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Zio Paperone e la salsina della salute è una storia di Rodolfo Cimino e Valerio Held, pubblicata per la prima volta sul numero 1861 di Topolino.

Trama

Paperino riceve una telefonata da Zio Paperone che gli chiede di preparare un rimorchietto di medicinali che serve per assistere Karkadè De Karkadò, un riccone orientale sempre alle prese con doloretti e diete fallimentari. Paperino e Qui, Quo, Qua preparano tutto, ma vedono arrivare al Deposito il riccone in stato di perfetta forma tanto da correre da solo con il suo seguito. Anche Paperone è molto sorpreso e Karkadè spiega che è merito del periodo di meditazione e cura fatta alla clinica del "Cibo Non Cibo". Anche i suoi affari hanno beneficiato della sua buona forma e consiglia a Paperone di seguire il suo esempio facendo preoccupare Paperino di essere coinvolto.

Ed infatti, dopo la partenza di Karkadè, Paperino ed i nipotini vengono chiamati ad accompagnare Zio Paperone alla clinica in Oriente. Giunti nella regione, devono scendere dall'aereo perchè lo statuto impone di dover andare a piedi. Dopo molto camminare, si accampano verso sera per mangiare. Qui sente un viandante lì vicino lamentarsi. L'uomo spiega che è rimasto senza mezzi e non riuscirà a raggiungere la città per vedere la sfilata dei carri, cosa che non è mai riuscito a fare. I piccoli paperi si offrono di dargli delle provviste, ma il viandante non può accettare aiuti per la strada e come pagamento ha solo un biglietto della lotteria nazionale. Biglietto che non può vendere o scambiare perchè è quello vincente quindi troppo prezioso. Mentre Paperone gli intima di andarsene pensando sia un ciarlatano, Qui, Quo e Qua gli danno lo stesso il loro denaro e il viandante, toccato dalla loro generosità, gli regala mezzo biglietto vincente. Dovranno giocare il biglietto e, a vincita avvenuta, verseranno metà della somma in banca a suo nome mentre loro terranno il resto.

Topo 1861 - 23

Giorni dopo, dopo un incontro con uno dei ex-clienti della clinica (diventato molto magro), i paperi arrivano a destinazione. Gli addetti sanno già del loro arrivo e li ricevono con molta cordialità. Paperino, dopo aver sentito la lista dei pasti gustosi pronti per loro, parte alla carica delle portate. Tuttavia per potere mangiare deve condire obbligatoriamente i piatti con la salsina regolamentare. Ma appena ne sente il contenuto (descritto con caratteri intraducibili), scappa via rinunciando al pasto e così anche Paperone e nipotini. Purtroppo non si può mangiare niente senza salsina, persino il cibo che provano a procurarsi da soli in un laghetto. Paperone rinuncia così al trattamento e deve pagare una grossa penale (l'alternativa è tranguagiare due cucchiaini di salsina). Per risparmiare sul viaggio di ritorno, decide di imbarcare tutti su un mercantile e vanno al porto. Mentre contratta, Paperino ed i nipotini controllano i numeri della lotteria usciti scoprendo che il biglietto del viandante è davvero vincente ed il premio è di 1 milione di dollari. Senza dire nulla allo zio, incassano la somma ed accreditano metà al viandante come pattuito.

Topolino 1861 - 63

Con i soldi a disposizione possono così imbarcarsi su una nave di lusso. Paperone si chiede da dove li abbiano presi e, giunti a Paperopoli, assume un investigatore scoprendo tutto. Paperone si sente truffato e, volendo anche lui la sua parte, va da un avvocato. Nel frattempo Paperino riceve una lettera che conferma che il viandante ha preso la sua parte; inoltre ha spedito una pagina del codice di procedura orientale ed un cofanetto. Oggetti che prevede serviranno loro presto. Paperino viene citato in giudizio. Si tiene il processo e, dopo l'arringa dell'avvocato, il giudice sembra dar ragione a Paperone sull'avere la sua parte. Paperino allora va a tirar fuori i due oggetti. Invoca così l'art 00008, il terribile "De Trangugiantibus" secondo cui chi vuole appropriarsi della proprietà degli altri, anche se appoggiato dalla legge locale, deve purificare i suoi atti trangugiando la famigerata salsina (che era contenuta nel cofanetto) pena la rinuncia. Paperone sviene rinunciando e viene portato via da Battista. Il giudice chiede a Paperino cosa ci sia in quella salsina e finisce per svenire anche lui.

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