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Zio Paperone e la riconquista dei beni
Riconquistadeibeni
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 823-C
Sceneggiatura:Gian Giacomo Dalmasso
Disegni:Luciano Gatto
Inchiostri:Luciano Gatto
Prima uscita:5 settembre 1971, Topolino n° 823
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:30
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Zio Paperone e la riconquista dei beni è una storia scritta da Gian Giacomo Dalmasso, disegnata e inchiostrata da Luciano Gatto, pubblicata per la prima volta in Italia il 5 settembre 1971 su Topolino 823.

Trama

Zio Paperone si è autoinvitato a casa di Paperino per scroccare una cena, quando sente al giornale radio una notizia che lo sconvolge: la California è destinata a inabissarsi nell'oceano, e con essa la stessa Paperopoli. Il ricco papero non si rende conto che la catastrofe è prevista in un lontanissimo futuro, e cerca immediatamente di salvare le sue proprietà e imprese locali mettendole in vendita per un prezzo di molto inferiore al loro valore.

Poco dopo Paperino e Qui, Quo, Qua spiegano l'equivoco allo zio, ma ormai non c'è più niente da fare: Rockerduck ha approfittato dell’occasione per rilevare le proprietà P.d.P., aumentando significativamente la sua ricchezza e anche il suo prestigio nel Club degli Arcimiliardari, di cui viene nominato presidente al posto dello stesso Paperone, che invece non gode più di nessun credito per colpa dell'avventatezza dell'operazione che ha condotto.

Paperone, disperato, è salvato da un tentativo di suicidio da Paperino, che gli propone un'idea per riconquistare i suoi beni e il suo prestigio a danno di Rockerduck, chiedendo in cambio una somma a sette cifre. Il multimiliardario accetta e i due, senza rivelare il piano nascosto ai nipotini che lo troverebbero troppo scorretto, partono alla volta della villa di Rockerduck a bordo di un velivolo camuffato da astronave.

Rockerduck viene narcotizzato e poi fatto prigioniero in un luogo inaccessibile, in cui una misteriosa voce gli comunica che si troverebbe sul pianeta Xerio, alla mercè del popolo alieno. Gli extraterrestri avrebbero bisogno di una tonnellata di diamanti puri come fonte di energia, e sarebbero entrati in contatto con la Terra per sequestrare il più ricco dei suoi abitanti e chiedere i preziosi come riscatto. Il papero non ha scelta se non inviare al Club degli Arcimiliardari una richiesta scritta di liquidazione dei suoi beni, da convertire in diamanti destinati ai fantomatici alieni.

Il club riceve la richiesta e chiede formalmente a Paperone, che malgrado la sballata operazione di poco prima è pur sempre ricchissimo, di ricomprare le proprietà di Rockerduck in cambio dei diamanti. Dopo essersi lasciato un po' pregare, Paperone accetta e torna in possesso delle imprese P.d.P. che aveva ceduto; le pietre preziose vengono lasciate a disposizione dei presunti extraterrestri, che però non si palesano; anzi, dopo un po' Rockerduck nella sua prigionia si sente dire che il pianeta Xerio avrebbe rinunciato al riscatto avendo scoperto altre fonti di energia. Il malcapitato viene di nuovo narcotizzato e stavolta Paperone e Paperino lo trasportano a Paperopoli, lasciandolo in un bidone dell'immondizia.

Tornato al club, Rockerduck vede le sue quotazioni nuovamente in ribasso: gli altri plutocrati lo considerano ingenuo per essersi fatto rapire, e d'altra parte la disponibilità di Paperone a fornire i diamanti passa come un atto di grande generosità. Il papero con la bombetta, pur avendo intuito che gli alieni non sono mai esistiti e che si è trattato di un trucco di Paperone, non può provare i suoi sospetti in nessun modo: Paperone, forte della sua riconquistata ricchezza, è nuovamente eletto presidente con un favoloso appannaggio, e il suo rivale viene addirittura espulso. Se a Rockerduck restano quanto meno i diamanti, le cose vanno ancora peggio per Paperino, che per la sua idea si vede ricompensato dallo Zione con una somma sì a sette cifre, però sei delle quali decimali (0,999999 dollari).

Analisi

La storia sfrutta il motivo ricorrente del contrasto fra Paperone e Rockerduck, particolarmente apprezzato nella scuola italiana. Tuttavia, a parte il consueto scambio di colpi affaristici che inevitabilmente finisce per premiare Paperone, risulta un po' penalizzante per la trama la colossale ingenuità di quest'ultimo all'inizio della vicenda, mentre il papero con la bombetta appare quasi una vittima incolpevole e l'idea per trarre lo Zione d'impaccio, estremamente raffinata anche se non impeccabile per correttezza, viene insolitamente da Paperino.

Curiosità

  • Come in varie storie italiane del secondo Novecento, la sceneggiatura appare estremamente libera nel definire le caratteristiche geografiche e sociali dell'universo dei Paperi. Così, Paperopoli viene dichiaratamente situata in California e risulta attraversata da un fiume (o meglio da un rigagnolo) non altrimenti identificato, di nome Paper River; il più noto Club dei Miliardari lascia il posto a un iperbolico Club degli Arcimiliardari.

Pubblicazioni

La storia non ha avuto un grande successo editoriale, in quanto è stata pubblicata solo quattro volte in Italia:

Modesta è anche la fortuna della storia sul mercato estero: è stata tradotta e pubblicata esclusivamente in paesi europei (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Norvegia, Spagna e Svezia), mai dopo il 1998 e per lo più in adattamenti del n° 59 dei Classici di Walt Disney.

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