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Zio Paperone e la pensata maiuscola
Pensatamaiuscola
Informazioni generali
Nome originale:The Fuddleduck Diggin's
Codice Inducks:W DD 125-01
Sceneggiatura:Carl Fallberg
Disegni:Tony Strobl
Prima uscita:maggio 1969, Donald Duck n° 125
Prima uscita italiana:23 novembre 1969, Topolino n° 730
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:10
Lingua originale:inglese
Casa editrice:Gold Key



Zio Paperone e la pensata maiuscola (titolo originale, The Fuddleduck Diggin's) è una storia scritta da Carl Fallberg, disegnata da Tony Strobl e inchiostrata da Steve Steere, pubblicata per la prima volta nel 1969.

Trama

Nel Deposito, prima di andare a letto Zio Paperone sta affidando a Paperino gli incarichi lavorativi notturni quando un papero sconosciuto bussa e chiede di essere ammesso con urgenza. Percependo la presenza di oro, Paperone lo accoglie e gli chiede cosa vuole. Si tratta del cugino Vangadoro, che non vede più da anni: il parente, dopo aver cercato per lungo tempo metalli preziosi nella regione desertica del Nord Paperoka, ha finalmente trovato dell'oro, ma due banditi intendono appropriarsi del giacimento, quindi Vangadoro chiede al cugino di mettersi in società per avere la sua protezione, e per convincerlo gli lascia vedere un'enorme pepita.

Paperone accetta la società e il giorno dopo invia in elicottero Paperino e Qui, Quo, Qua nel Paperoka insieme a Vangadoro, perché prendano proprietà del giacimento. Poco prima di essere arrivati a destinazione, i paperi vengono assaliti da i due banditi rivali del cercatore, che sottraggono loro l'elicottero; fortunatamente Vangadoro ha fatto amicizia con un condor, che riesce a mettere fuori combattimento i malintenzionati distruggendo però il mezzo di trasporto. I paperi devono proseguire a piedi, portando con sé un canotto dato che bisogna attraversare una zona di sorgenti calde.

Vangadoro spiega ai parenti che per trovare la zona aurifera bisogna oltrepassare le sorgenti e lasciarsi trasportare dall'acqua oltre una cascata. Benché il trasporto non sia dei più agevoli, i cinque raggiungono il giacimento, e dopo poco vengono raggiunti da Paperone che li ha seguiti su un altro elicottero con l'aiuto del radar. I paperi sono sul punto di picchettare il terreno per registrarne la concessione di sfruttamento, ma i banditi purtroppo hanno raggiunto a loro volta la zona e minacciano, se il giacimento non viene lasciato a loro, di far cadere un enorme masso sul canale di deflusso dell'acqua della cascata.

La minaccia viene attuata e la zona si allaga immediatamente, anche oltre le aspettative dei criminali; i paperi scappano in elicottero, i banditi devono accontentarsi del canotto, ma il giacimento resta sepolto sotto molti metri d'acqua. A questo punto Paperone escogita una "pensata maiuscola": mantenendo la società con il cugino, possono comprare la zona desertica a un prezzo bassissimo, sapendo che l'acqua la renderà coltivabile e utilizzabile per l'agricoltura. Per i due soci tutto finisce bene; un po' meno bene per Paperino e i nipotini, a cui spetta il duro lavoro agricolo sul terreno bonificato.

Pubblicazioni

In Italia la storia è stata pubblicata una sola volta, sul numero 730 di Topolino del 23 novembre 1969. Fuori dagli Stati Uniti, è stata edita in altri undici paesi (Australia, Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Jugoslavia, Norvegia, Portogallo e Svezia), ma mai dopo il 2000, scontando la scarsa fortuna editoriale recente comune a molte storie disegnate da Strobl.

Curiosità

  • Nella storia non compare nessun personaggio femminile.
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