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Zio Paperone e la gemma-anatema
Gemmaanatema2

Copertina di Topolino n° 622, dedicata alla storia

Informazioni generali
Nome originale:The Doom Diamond
Codice Inducks:W US   70-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:luglio 1967 (Stati Uniti)
Prima uscita italiana:29 ottobre 1967

Topolino 622

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:24
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Zio Paperone e la gemma-anatema (titolo originale, The Doom Diamond) è una storia di Carl Barks, pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel giugno 1967 e nello stesso anno in Italia (Topolino 622 del 29 ottobre 1967). È l'ultima storia di Barks pubblicata prima del suo pensionamento, avvenuto appunto nel 1967.

TramaModifica

Zio Paperone è disperato perché la Banda Bassotti ha ammaestrato degli uccelli per derubarlo: i falchi usano la fiamma ossidrica per fondere le griglie dei condotti d'aerazione, permettendo così alle ghiandaie di entrare nel deposito e di prelevare una moneta per volta a testa. Paperone cerca inutilmente di contrastare i volatili, ma le perdite, di scarsa entità ma costanti, si susseguono e vanno ad arricchire i Bassotti.

Per rifarsi delle perdite, il magnate confida ai nipoti di voler acquistare una gemma di eccezionale valore, il Diamante Zero, dallo stato asiatico del Miseristan, in modo da poterla esporre al pubblico a pagamento. Il pagamento avverrà nel Miseristan in lingotti d'oro: Paperone si prepara quindi ad attraversare l'oceano con una nave provvista di raffinati dispositivi antifurto, e, convocati Paperino e i nipotini, il viaggio ha inizio.

I Bassotti, non soddisfatti del poco denaro che riescono a racimolare con gli uccelli ammaestrati, decidono di partire anche loro per depredare Paperone. Uno di essi, fingendosi un ispettore navale, è in precedenza riuscito a carpire i congegni antifurto predisposti dal multimiliardario, e quando, in pieno oceano, avviene lo scontro, l'imbarcazione dei Bassotti risulta in grado di tenere testa a quella di Paperone, se non fosse che quest'ultimo ha un'arma ancora più segreta - un cannone che spara piccoli diamanti a forma di ghiandaia - che mette momentaneamente fuori uso la nave dei malviventi; i paperi riescono così ad arrivare nel Miseristan con il carico d'oro intatto e con un certo anticipo.

Nel piccolo stato, l'accoglienza è molto diversa da come Paperone se l'aspettava: tutti sembrano molto contenti di disfarsi del diamante, che non vogliono né toccare né nominare. Paperone stesso, una volta presa in mano la gemma, subisce una serie di piccoli incidenti. Per il momento però i paperi non danno peso alla cosa e si approntano al viaggio di ritorno.

La traversata è molto più problematica del viaggio di andata: una tempesta e un'eruzione vulcanica mettono Paperone e nipoti in gravi difficoltà, tanto che quando si rifanno vivi i Bassotti riescono a impossessarsi del diamante senza troppi problemi. Una volta che la pietra è passata di mano, le cose si normalizzano per i paperi, mentre i nuovi possessori vengono aggrediti da una piovra gigante, e sono costretti a naufragare salvandosi alla meglio su un canotto, pur senza rinunciare al diamante.

Paperone, vedendo i Bassotti allo stremo, e intendendo comunque recuperare la gemma preziosa, salva i suoi avversari accogliendoli sulla sua nave. La radio di bordo in quel momento trasmette un significativo comunicato: il Miseristan è felice di essersi liberato del Diamante Zero, che attira la malasorte su chiunque lo possieda; ciò spiega le disavventure capitate di volta in volta ai paperi e ai Bassotti non appena messe le mani sul prezioso oggetto.

I Bassotti vorrebbero buttare il diamante fuori bordo, ma Paperone insiste nel volerlo tenere, e durante una colluttazione lo ingoia addirittura. I malviventi non sanno come rimediare se non abbandonando i paperi a bordo del canotto e allontanandosi il più possibile. Sempre la radio di bordo, però, comunica che Paperone è dato per disperso da giorni insieme ai suoi eredi, e data la circostanza il suo patrimonio verrà incamerato dallo stato: i Bassotti quindi non potranno più contare sui piccoli furti compiuti nel Deposito dai loro uccelli, e solo in considerazione di questo decidono di salvare il multimiliardario e i suoi nipoti. Con un colpo ben assestato, uno dei malviventi riesce a far sputare il diamante al ricco papero: la gemma finisce nelle profondità oceaniche, tutti possono far ritorno a Paperopoli, e Paperone è costretto nuovamente a tenere testa alle incursioni delle ghiandaie.

AnalisiModifica

L'ultima storia scritta e disegnata interamente da Barks a vedere la luce per i lettori[1] contiene numerosi temi già in passato approfonditamente trattati nelle storie barksiane: il problema iniziale di Paperone (insolitamente, peraltro, non risolto alla fine della vicenda), il viaggio in paesi lontani, il contrasto fra civiltà occidentale e culture diverse e "primitive", lo scontro del ricco papero con i Bassotti, operato tramite complicati congegni meccanici.

Un elemento invece anomalo per l'opera barksiana è l'esistenza, data per certa malgrado i dubbi iniziali di Paperone e di altri personaggi, di un oggetto in grado di portare sfortuna a chi lo possiede: benché lasci spazio in certi casi alla magia (e Amelia ne è l'esempio più ovvio), Barks tende infatti a non inserire credenze irrazionali nelle sue storie, e tanto meno ad accreditarle come reali. Nell'insieme, una storia non fra le più memorabili, e non particolarmente amata rispetto ad altre creazioni dell'Uomo dei Paperi[2].

Pubblicazioni in ItaliaModifica

La storia è stata pubblicata nove volte in Italia:

  • Topolino 622 (1967)
  • Oscar Mondadori (Oscar Fumetto) 1341 - Noi Paperi - volume secondo (1978)
  • Complete Carl Barks 32 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 61 (1983)
  • Zio Paperone 34 (1992)
  • Il meglio di... 3 - Il meglio di Paperone (1999)
  • I Miti Mondadori 229 - I grandi colpi della Banda Bassotti (2002)
  • La grande dinastia dei paperi 32 - 1966-68 - Zio Paperone monarca del bestiame (2008)
  • Uack! 23 (2016)

NoteModifica

  1. In realtà il Maestro dell'Oregon realizzò poco tempo dopo Zio Paperone monarca del bestiame, l'ultima sua creazione in senso stretto; però per motivi poco chiari questa storia venne pubblicata prima di quella sul diamante maledetto.
  2. Zio Paperone e la gemma-anatema si trova solo al 715° posto della graduatoria INDUCKS (settembre 2018), posizione nettamente inferiore alla media delle storie di Carl Barks.
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Ziopaperonemonarcadelbestiame

luglio 1967 Re Paperone Primo

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