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Zio Paperone e la corona dei Maya
Coronadeimaya
Informazioni generali
Nome originale:Crown of the Mayas
Codice Inducks:W US 44-01
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:agosto 1963, Uncle $crooge n° 44
Prima uscita italiana:1° dicembre 1963, Topolino n° 418
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:21
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Gold Key



Zio Paperone e la corona dei Maya (in originale, Crown of the Mayas) è una storia Disney scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nell'agosto 1963.

Trama

Paperon de' Paperoni vorrebbe iscriversi al circolo dell'archeologia di Paperopoli, ma l'ammissione gli è vietata perché non ha effettuato nessuna ricerca o scoperta importante. Deluso, il ricco papero parte con Paperino e Qui, Quo, Qua per un viaggio d'affari in Patagonia, ma sorvolando lo Yucatan nota delle strutture ricoperte dalla vegetazione che hanno l'aspetto di edifici costruiti dall'uomo.

I nipotini sono del parere che si potrebbe trattare di siti dell'epoca dei Maya: incuriosito e attratto dalla possibilità di fare una scoperta con cui essere ammesso al circolo degli archeologi, Paperone snobba l'impegno in Patagonia e ordina al pilota di atterrare in Messico, allestendo una spedizione nella foresta dove avevano avvistato il presunto sito archeologico.

Nello stesso tempo, il circolo dell'archeologia paperopolese estromette due individui che avevano cercato di farsi ammettere spacciando dei falsi per antichità babilonesi. I due, indipendentemente da Paperone, decidono di svolgere qualche ricerca proprio nello Yucatan: lì notano che i paperi stanno disponendosi a un viaggio in elicottero nella foresta e, noleggiato a loro volta un elicottero, decidono di seguirli.

Paperone sospetta, a ragione, delle cattive intenzioni degli sconosciuti e cerca di metterli fuori combattimento danneggiando il loro elicottero. La prima fase delle ricerche sembra favorevole ai paperi, che in effetti scoprono un'antichissima città maya sepolta sotto la vegetazione; esplorando poi un gigantesco pozzo, dall'aspetto poco rassicurante, trovano una gran quantità di tesori che ai loro tempi i Maya avevano gettato nell'acqua per ingraziarsi gli dei, in particolare una gigantesca corona d'oro tempestata di gemme.

I due antagonisti riescono però a riparare il loro elicottero e neutralizzano i paperi sottraendo loro la scala con cui potevano entrare e uscire dal pozzo. Le pareti dell'incavo sono troppo viscide perché ci si possa arrampicare: Paperone, Paperino, Qui, Quo e Qua tentano la sorte immergendosi e sperando che il pozzo abbia un'altra uscita. I loro sforzi non sono vani, perché escono effettivamente in una stanza murata di un palazzo della capitale maya.

Mentre i paperi cercano di uscire all'esterno, si accorgono che i loro avversari stanno scavando per entrare: così, Paperone e Paperino usano gli antichi vestiti conservati nel luogo per fingersi fantasmi dell'antico popolo e spaventare i due figuri. Il trucco riesce, e i due finiscono a loro volta nel pozzo, da cui Paperone afferma che saranno liberati dalla polizia messicana.

I paperi tornano a Paperopoli, e Paperone, oltre a poter finalmente contare sull'ammissione al circolo archeologico, sarà libero di esporre la corona maya fra i suoi tesori.

Curiosità

  • Nella storia non compare nessun personaggio femminile.

Pubblicazioni in Italia

Zio Paperone e la corona dei Maya è stata pubblicata tredici volte in Italia:

Storia precedente Zio Paperone e l'inespugnabile deposito Storia successiva
Paperino e la rivincita della civiltà

Rivincitadellaciviltà

Agosto 1963 Zio Paperone e il disturbatore invisibile

Disturbatoreinvisibile

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