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Zio Paperone e l'ultima avventura
Topo2985

Copertina dedicata alla storia

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2985-1P
Sceneggiatura:Francesco Artibani
Disegni:Alessandro Perina
Prima uscita:12 febbraio 2013
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:126
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



"Non m'importa dell'edificio, ma non gli permetterò di cancellare la Collina Ammazzamotori. È la prova che per arrivare in alto bisogna affrontare sempre una salita perché non si ottengono risultati senza sacrifici"
Paperon de' Paperoni quando ritrova tutto il suo spirito combattivo.
"In questa avventura ho perso tutto quello che avevo, ma così ho capito una volta di più che nessuno è veramente povero finché ha accanto qualcuno che gli vuole bene. Questa è la ricchezza più grande e bisogna accumularla durante tutta la vita, custodendo gli affetti come cose preziose..."
Paperon de' Paperoni alla fine della storia

Zio Paperone e l'ultima avventura è una storia di Francesco Artibani disegnata da Alessandro Perina e colorata da Mirka Andolfo. È divisa in quattro episodi che sono stati pubblicati sui numeri di Topolino 2985-2988. Segna l'attesissimo ritorno in Italia del miliardario boero Cuordipietra Famedoro.[1]

Trama

I episodio

La Banda Bassotti, Amelia e Cuordipietra Famedoro si ritrovano in casa del miliardario John D. Rockerduck per concludere la più grande alleanza che la storia abbia mai conosciuto e che segnerà il definitivo annientamento di Paperon de' Paperoni.
il giorno successivo Paperino e i nipotini si trovano al Deposito quando i Bassotti e Amelia lanciano un attacco combinato e, seguendo il piano di Cuordipietra, si scambiano gli obiettivi. Così senza difficoltà i Bassotti si impadroniscono della Numero 1, mentre la strega, grazie alla magia, fa scomparire i tre ettari cubici di denaro.
Amelia dopo aver ricevuto dalle mani dei Bassotti il tanto agognato decino vola al Vesuvio per compiere il sortilegio di Mida che la renderà la papera più ricca del mondo. Paperone, accompagnato dai nipotini, si precipita in Italia, ma arriva quando ormai Amelia ha calato il suo paiolo nel cratere fumante del vulcano. All'improvviso compare del tutto inaspettato il Concilio delle Streghe che priva Amelia di tutti i suoi poteri e la trasforma in fata, come punizione per essersi fatta imbrogliare per l'ennesima volta. Il decino infatti non è che un un banale pezzo di metallo privo di valore (verrà poi spiegato nel terzo episodio che lo è diventata ora che Paperone non è più il papero più ricco del mondo).
Trasformata in una bionda, alata, guardiana della magia bianca, Amelia annuncia a Paperone che non sarà mai più in grado di restituirgli il suo denaro. Sconfortato il ricco papero torna a Paperopoli dove lo attende un'altra cocente sconfitta: tutte le sue azioni sono crollate dopo che sui mercati si era diffuso il panico alla notizia del gravissimo furto subito da Paperon de' Paperoni. Subito Rockerduck e Cuordipietra ne hanno approfittato per comprare tutto a basso costo. Ora il Deposito, la Collina Ammazzamotori e tutte le Industrie P.d.P. hanno due nuovi proprietari.

II episodio

Ultima avventura Paperone

Prima tavola del primo episodio.

Rockerduck e Cuordipietra, in qualità di nuovi proprietari dei beni P.d.P, sfrattano Paperino dalla sua casetta e così lo sfortunato papero, Qui, Quo e Qua e lo Zione, trovano ospitalità presso la Fattoria di Nonna Papera.
Intanto i due miliardari cercano di eliminare qualsiasi ricordo di Paperone e di rivalutare agli occhi dei concittadini la loro immagine pubblica. Il loro progetto prevede l'abbattimento del Deposito e lo spianamento della Collina Ammazzamorti, dove sorgeranno un nuovo centro commerciale e una centrale ecologica per lo smaltimento dei rifiuti cittadini.
Intanto Paperone ormai sconfortato ha deciso di mollare tutto e ritirarsi a vita privata e neanche il sostegno della sua famiglia riesce a confortarlo.
Quella sera Paperino è costretto a tornare in città di soppiatto. La sua nuova casa infatti è stata donata ai Bassotti e il papero teme che qualcuno possa svelare la sua identità segreta. Nelle vesti di Paperinik scopre che i Bassotti sono in combutta con Rockerduck e Cuordipietra, ma viene scoperto dai furfanti che lo stordiscono e riescono a fuggire.
Il mattino Paperone ritrova finalmente tutta la grinta dopo che il fedele Battista lo ha informato del progetto dei suoi due avversari. Così il ricco papero accompagnato da Paperino e grazie ai risparmi di Nonna Papera si reca di nuovo a Napoli per costringere Amelia a restituirgli il suo denaro. La fata, disposta a tutto pur di riacquisire i suoi poteri, guida il suo avversario nelle viscere del vulcano sino alla Porta di Plutone; l'antro del Concilio delle Streghe.

III episodio

Arrivato nell'antro Paperone grazie alla sua forza di persuasione, al suo coraggio oltre che al determinante fattore di essere nel giusto, riesce a convincere le streghe a restituire ad Amelia i suoi poteri. La strega ritornata se stessa onora i patti e istantaneamente fa ritornare tutto il denaro a casa di Paperone. Ma questo è un altro colpo per il vecchio papero perché ora il Deposito è proprietà di Rockerduck e Cuordipietra, che in questo modo si sono arricchiti di tre ettari cubici di denaro.
Paperone nonostante l'ennesimo colpo subito non si perde lo stesso d'animo e, dopo aver inveito contro la stoltezza delle streghe, si getta nell'abisso che si spalanca sotto la Porta di Plutone, dove il Concilio ha gettato la Numero 1. Amelia non si fida a seguire il miliardario, ma Paperino non abbandona lo zio e così i due si avventurano nelle viscere della Terra, giungendo infine a Terry Fermy, patria di Terrini e Fermini il popolo Terremotaro. Qui Paperone ritrova la sua adorata moneta e scopre che le tanto elogiate centrali ecologiche fatte costruire da Cuordipietra in tutto il mondo scaricano impunemente nel sottosuolo i rifiuti che dovrebbero smaltire. Dopo aver promesso ai Terremotari di tornare ad aiutarli i paperi risalgono in superficie dove li attende una magnifica sorpresa: la Fattoria è completamente sommersa dal denaro. L'incantesimo di Amelia ha funzionato riportando il denaro a casa perché come spiega Paperino: la casa è dove ci sono le persone più care.
Forte della sua ritrovata ricchezza, della rinata energia, ma soprattutto dell'appoggio incondizionato di tutta la sua famiglia, Paperone è pronto a prendersi la sua rivincita su Cuordipietra e Rockerduck.

IV episodio

Topo2988

Copertina di Topolino 2988 dedicata al quarto episodio della storia.

I Bassotti, stanchi di aspettare decidono di dare un ultimatum a Rockerduck e Famedoro: o consegnano loro tre ettari cubici di denaro entro 24 ore, o li denunceranno alla Polizia. Rockerduck è spaventato e vorrebbe cedere al ricatto Cuordipietra invece non ha dubbi, i Bassotti devono essere eliminati per sempre.
In quel momento il notiziario televisivo annuncia che Paperon de' Paperoni è scomparso in viaggio, e probabilmente deceduto; mentre il perfido Cuordipietra gioisce alla notizia Rockerduck si sente profondamente in colpa. Intanto, la mobilitazione pubblica per salvare la Collina e i provvidenziali disastri di Paperoga, fatto assumere al cantiere, fanno slittare l'inizio dei lavori di demolizione del Deposito.
Nel frattempo Paperone utilizza un congegno ideato da Archimede per interpretare il fantasma di se stesso. In tal guisa si intrufola nella villa di Rockerduck e avvisa il vecchio nemico di stare in guardia. Cuordipietra è spietato, e non si fermerà finché non sarà l'unico in cima, gli consiglia di allearsi col Maraja del Verdestan per tutelarsi. Il giorno dopo Rockerduck firma un accordo di riservatezza col Gran Visir del Maraja, che incontra -a insaputa di Rockerduck- anche Famedoro, al quale propone lo stesso patto di riservatezza. In realtà, il Gran Visir e il suo segretario non sono altro che Filo Sganga e Paperone. Mentre lo zio sta architettando la sua rivincita, Paperino nelle vesti di Paperinik salva i Bassotti dagli sgherri di Famedoro.
Il giorno dell'inaugurazione dei lavori di demolizione, con un gran colpo di scena, Paperone irrompe con una ruspa e ferma gli operai all'opera e mostra l'atto di cessione della collina firmata da John D. Rockerduck. Paperone svela, ai due sbalorditi e increduli avversari, il raggiro ordito loro e dimostra di conoscere tutte le frodi e i reati che hanno commesso, grazie anche alla preziosa testimonianza dei Bassotti. Eppure il papero più ricco del mondo è disposto a perdonare i suoi avversari se gli restituiscono tutto il suo impero economico alla modesta cifra di 1$.
Così tutto ritorna alla normalità e Paperone organizza un pic-nic sulla Collina Ammazzamotori a cui invita tutta la cittadinanza per ringraziarla dell'appoggio che gli ha dato.

Personaggi

Qui sono elencati tutti i personaggi che compaiono in questa lunga storia.

Analisi

Francesco Artibani è abilissimo nel tratteggiare la città di Paperopoli come viva, tridimensionale, pulsante; raramente, prima d'ora, s'era vista interagire così bene e così realisticamente tutta la moltitudine di personaggi che affolla le strade della metropoli del Calisota, che lo sceneggiatore romano fa comportare esattamente come se fossero persone reali. C'è spazio per Paperinik (Paperino è consapevole di avere una seconda identità e la sfrutta nel momento del bisogno, non come accade in altre storie in cui pare essersi completamente scordato di maschera e mantello), i personaggi formulano e vagliano ogni tipo di ipotesi, dialogano con piglio decisamente realistico e la caratterizzazione di tutti loro (la triade Paperone, Cuordipietra e Rockerduck in primis) è superbamente sfaccettata.
Lo sceneggiatore gestisce benissimo il ritmo della storia dando anche un'incredibile connotazione d'attualità alla storia spiegando, brevemente e semplicemente, le dinamiche dell'alta finanza e di come si possa cadere nella crisi economica più facilmente di quel che si possa pensare.

Il tocco di classe che contribuisce a rendere "Zio Paperone e l'ultima avventura" equiparabile alle storie dei grandi autori del passato è proprio il fatto di richiamarne le invenzioni narrative di altri autori Disney e citarle finemente e senza alcuna forzatura. In primis, il ritorno di Cuordipietra in Italia, l'incursione dei Terrini e dei Fermini barksiani nella storia, il riferimento all'altrettanto barksiano Maraja del Verdestan, il mezzo ciminiano costruito prontamente da Archimede. Infine la caratterizzazione di Paperone rispecchia fedelmente le direttive del suo creatore poi fatte proprie e ampliate dal suo epigono più accorto, Don Rosa, addirittura nella quadrupla conclusiva fanno un cameo le versioni disneyane di Carl Barks e Rodolfo Cimino.[2] Alessandro Perina, il disegnatore della storia, si rifà fedelmente agli schemi barksiani per quanto riguarda Famedoro e lo sguardo famelico di Amelia.

Curiosità

Riconoscimenti

  • La storia ha vinto il TopoOscar come Migliore storia ambientata nel mondo dei Paperi del 2013.[3]
  • La storia è entrata nella Top 100 della graduatoria INDUCKS già nel 2014, ossia l'anno successivo a quello della sua pubblicazione. Nel marzo 2015 occupa la 32° posizione, sopravanzando tutte le altre storie italiane presenti in graduatoria[4].

Pubblicazioni italiane

Note

  1. L'ultima apparizione in una storia italiana di Cuordipietra Famedoro risale alla storia a puntate I paperi di Paperopoli alla conquista del Mitico Ticket scritta e disegnata da Romano Scarpa nel 1992.
  2. Zio Paperone e l'ultima avventura episodio quattro, Topolino 2988 pagina 44.
  3. [1] TopoOscar 2013
  4. [2] Graduatoria Top 100 - INDUCKS.org
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