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Zio Paperone e il turbinio magitecnico
Turbinio
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 903-A
Sceneggiatura:Rodolfo Cimino
Disegni:Luciano Gatto
Inchiostri:Luciano Gatto
Prima uscita:18 marzo 1973

Topolino 903

La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:41
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Zio Paperone e il turbinio magitecnico è una storia scritta da Rodolfo Cimino, disegnata e inchiostrata da Luciano Gatto, e pubblicata per la prima volta in Italia il 18 marzo 1973 su Topolino 903.

TramaModifica

Paperino è disturbato nella sua siesta dagli esperimenti dello zio Paperone: il multimiliardario è preoccupato da possibili incursioni di Amelia, ed è intento a sparare cannonate per collaudare nuove lamiere di eccezionale robustezza con cui rivestire il suo Deposito. Le lamiere sembrano funzionare, tanto che quando, poco dopo, la fattucchiera attacca con una speciale scopa perforante, viene respinta dal robustissimo rivestimento dell'edificio. Pur ridotta a mal partito, la megera continua a minacciare Paperone ricordandogli che lei ha anche la magia dalla sua parte.

Il ricco papero continua, malgrado il successo riportato, a non sentirsi al sicuro, e si rivolge ad Archimede perché questi aggiunga al suo deposito un dispositivo in grado di neutralizzare anche la magia. Lo scienziato inventa una speciale rete di onde anti-magiche, che dovrebbero contenere qualunque forma di assalto condotto con armi soprannaturali. Effettivamente, queste onde, che appaiono come una rete luminosa che circonda il Deposito, sono in grado di sventare anche il successivo attacco di Amelia; ma la fattucchiera continua a non darsi per vinta e si consulta con la sua amica e collaboratrice Roberta, che a sua volta avrebbe il desiderio di prevalere indirettamente su Archimede, a lei particolarmente inviso per la sua onestà.

La nuova incursione della strega campana a Paperopoli la vede armata di un congegno simile a un lanciafiamme, inventato per lei da Roberta, che sarebbe in grado di annullare le onde anti-magiche. Stavolta la potenza di Amelia sembra prevalere, tanto che riesce a crearsi un varco nella rete luminosa; ma Archimede, interpellato per telefono dall'angosciato Paperone, consiglia al multimiliardario di crearsi una barriera protettiva personale agendo tramite la stessa Numero Uno.

I due contendenti sembrano a questo punto alla pari, e per vari giorni né l'uno né l'altra riesce ad avere la meglio; il sindaco, di fronte alle proteste dei cittadini per il rumore, chiede ad Archimede come risolvere la situazione, e lo scienziato consiglia di introdurre nella competizione un elemento "neutro" che possa esaurire le forze di entrambi: Paperino, privo di doti e di poteri particolari, potrebbe essere particolarmente indicato. Il papero rifiuta di essere coinvolto, e cerca scampo in un cantiere, da dove però finisce incidentalmente catapultato proprio nel Deposito. Archimede aveva ragione: la presenza di Paperino è in grado di far venir meno sia la potenza aggressiva di Paperone che quella di Amelia. I due contendenti, però, devono ora affrontare la reazione di Paperino stesso, che intende vendicarsi per le molestie subite armato di randello.

AnalisiModifica

Nella seconda storia in cui propone il personaggio di Roberta, Cimino propone uno stimolante confronto fra armi della magia e risorse della tecnologia, mettendo in contrapposizione il sodalizio Amelia-Roberta con quello, più consolidato, Paperone-Archimede. Il tema, pur interessante, viene però condotto in maniera non del tutto convincente a causa delle libertà che l'autore si concede nello sviluppo della trama: tutti gli espedienti escogitati da Archimede e da Roberta rimangono in realtà del tutto oscuri e non appaiono motivati o spiegati in maniera soddisfacente, né certamente aiutano i discorsi fin troppo involuti messi in bocca ai due scienziati. Non particolarmente logica appare anche la funzione risolutiva affidata a Paperino in qualità di elemento "neutro", mentre il finale, con il papero che medita vendetta nei confronti di Paperone e Amelia, è indubbiamente originale.

CuriositàModifica

  • Nei disegni di Luciano Gatto il Vesuvio appare curiosamente sottodimensionato, tanto che il cratere sembra appena abbastanza largo per permettere l'uscita di Amelia sulla sua scopa volante.
  • La Casa di Paperino viene mostrata come se fosse immediatamente attigua all'area occupata dal Deposito di Paperone, altra circostanza del tutto insolita.

PubblicazioniModifica

La storia è stata edita solo quattro volte in Italia:

Sul mercato estero è stata tradotta e pubblicata in otto paesi, tutti europei (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia e Svezia).

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