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Zio Paperone e il tesoro della regina
Tesoro della regina

Copertina dell'edizione italiana negli Albi della Rosa (1961)

Informazioni generali
Nome originale:Back To Long Ago!
Codice Inducks:W US 16-02
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:Uncle $crooge 16, 1956
Prima uscita italiana:10 giugno 1957

Topolino 164

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:21
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell



Zio Paperone e il tesoro della regina (titolo originale Back To Long Ago!; altri titoli italiani, Paperino e il tesoro della regina e Zio Paperone in Il tesoro della regina) è una storia a fumetti di Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel 1956.

Trama

Paperon de' Paperoni ha scoperto che uno dei suoi inquilini, tale Psyco Magibus, non paga l'affitto da mesi e corre da lui per riscuotere il suo credito. Il professor Magibus, di professione ipnotizzatore, non è in grado di pagare il denaro dovuto, ma offre a Paperone di ipnotizzarlo per fargli rivivere una sua vita precedente. Il multimiliardario è inizialmente scettico, ma si convince quando il professore gli fa notare che molti suoi clienti, dopo essere tornati nel passato, hanno scoperto l'esistenza di favolosi tesori di cui si sono potuti appropriare una volta tornati nel presente.

Durante l'ipnosi Paperone rivive un episodio della vita di Malcolm de' Paperoni, tenente di vascello della nave inglese Falcone Reale, il quale il 6 dicembre 1564 insieme al marinaio Paperinocchio Codacorta aveva seppellito un forziere con un non precisato tesoro sottratto agli spagnoli in un'isola al largo dei Caraibi. Dopo la sepoltura, i due avevano giurato solennemente di riconsegnare a qualunque costo il tesoro alla regina d'Inghilterra. Con il ritorno dei due personaggi storici sulla nave, la visione si interrompe, ma Paperone non esita a organizzare un viaggio nei Caraibi per ritrovare il tesoro che potrebbe tuttora trovarsi sul posto. Mentre è in giro per la città incontra però Paperino, che a sua volta era stato ipnotizzato e aveva rivissuto lo stesso episodio nei panni di Paperinocchio, suo antenato, e intende ugualmente impossessarsi del tesoro.

Qui, Quo, Qua, più razionali degli zii, intendono lasciar partire Paperino solo se la sua visione ipnotica può essere confermata da qualche documento storico: e in effetti con alcune ricerche scoprono che la nave Falcone Reale era esistita ed era colata a picco insieme a tutto l'equipaggio il 9 dicembre 1564. Dato che Malcolm e Paperinocchio dovevano essere morti soli tre giorni dopo la sepoltura del tesoro, è relativamente probabile che questo si trovi ancora sul luogo. I paperini accettano di accompagnare lo zio, che a questo punto è impegnato in una corsa contro il tempo con lo zio Paperone.

All'aeroporto, Paperone spiazza i nipoti comprando tutti i biglietti disponibili per l'unico volo giornaliero diretto a Trinidad: Paperino e Qui, Quo, Qua decidono di partire ugualmente all'insaputa dello zio, anche se con un giorno di ritardo. Paperone noleggia un battello in grado di condurlo sull'isola deserta dove dovrebbe trovarsi il tesoro, ma un tifone tropicale lo dirotta e lo spinge nuovamente sulla costa, dove nel frattempo sono giunti anche i nipoti. Quando finalmente torna il sereno, Paperone noleggia un altro battello e assume come marinai Paperino e Qui, Quo, Qua travestiti da indigeni: l'isola viene finalmente trovata, ma al momento di disseppellire il forziere Paperino svela la sua identità e nasce una rissa fra i due per impossessarsi del prezioso carico. Tuttavia l'ostilità si tramuta in cocente delusione quando zio e nipote scoprono cosa conteneva il cofano: resti mummificati di patate, tuberi ancora semisconosciuti nel Cinquecento e di cui l'equipaggio del Falcone Reale intendeva fare un originale omaggio alla regina Elisabetta.

Curiosità

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