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Zio Paperone e il solvente universale
Solvent
Informazioni generali
Nome originale:The Universal Solvent
Codice Inducks:D 94066
Sceneggiatura:Don Rosa
Disegni:Don Rosa
Prima uscita:30 marzo 1995,

Anders And & Co. 1995-13 (Danimarca)

Prima uscita italiana:Ottobre 1998,

Zio Paperone 109

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:24
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Egmont



Zio Paperone e il solvente universale (The Universal Solvent) è una storia, in tre episodi, di Don Rosa del 1995.

TramaModifica

Archimede inventa un solvente in grado di sciogliere ogni cosa, tranne il diamante, comprimendo la struttura atomica della materia. L'efficacia della sostanza, contenuta appunto all'interno di un contenitore rivestito di diamanti industriali, viene dimostrata a Paperone facendone cadere una goccia su una pila di lastre costituite dalle più dure e resistenti sostanze esistenti. Archimede mostra allo zione anche un ombrello, appositamente rivestito di diamanti, che ricoperto di solvente distrugge tutti i pesantissimi oggetti che Archimede gli fa cadere sopra. Paperone è entusiasta di tale sostanza e se ne va con l'ombrello senza prestare attenzioni agli avvertimenti di Archimede. Il papero corre dritto a casa di Paperino, aprendosi il passaggio con l'ombrello e costringendo i nipoti ad aiutarlo ad allestire una conferenza stampa. Durante tale evento Paperone rivela che ha intenzione di utilizzare questa sostanza in miniera, al posto dell'esplosivo, ma Archimede non è così convinto, ritenendo il solvente una sostanza molto pericolosa. La gente presente però crede si tratti di una bufala e se ne va. Per mostrare che così non è Paperone rovescia il solvente in terra, creando un'enorme voragine.

Sfortunatamente la sostanza continua a sciogliere la terra fino al centro del pianeta, con una velocità tale da creare un risucchio d'aria potentissimo. Archimede costruisce velocemente una camera stagna sopra la voragine e incarica poi Paperone, Paperino e Qui, Quo, Qua di andare a recuperare il solvente al centro della Terra, prima che possa causare danni disastrosi per il pianeta. I paperi riescono a scendere attraverso il mantello e il nucleo esterno fuso poiché il solvente ha compresso le sostanza fuse creando un pozzo solido, ma non sanno quanto tempo ci metterà il pozzo a fondere nuovamente, e possono solo sperare di recuperare il solvente e tornare in superficie prima che ciò accada. Dopo tre giorni di viaggio arrivano al centro della Terra, trovano il solvente appallottolato su se stesso e Paperone procede non senza rischio al recupero che verrà recuperato da Paperone non senza rischio. Mentre risalgono però, si trovano intrappolati tra il magma che risale dal basso e una frana che cala dall'alto. I paperi riescono a salvarsi dalla seconda grazie all'ombrello, ma la piattaforma ne esce danneggiata e il magma incombe. Paperino prende allora l'iniziativa e con l'ombrello scava un tunnel nella roccia solida. Dopo essere passati attraverso la caverna dei Terrini e dei Fermini, sbucano nella galleria sotto il fiume Tulebug.

Per puro caso passa di lì Ciccio in macchina e i paperi riescono a fuggire appena prima che il magma invada e distrugga la galleria ed entri a contatto con l'acqua del fiume. Arrivati alla Collina Ammazzamotori scoprono che il magma sta per fuoriuscire dal camino creato dal solvente come se si trattasse di un vulcano, ma Archimede con prontezza di riflessi copre l'apertura con l'ombrello riuscendo così a distruggere il magma in risalita e a fermare l'eruzione.

Il magma ha però portato in superficie quello che Paperone desiderava, e cioè diamanti purissimi dal centro della Terra. Purtroppo non riesce a concludere molti affari poiché le gemme, essendo state sottoposte a pressioni enormemente alte, arrivano a pesare novanta chili l'una. Archimede consegna a Paperone gli appunti per la creazione del solvente, chiedendogli di metterli al sicuro. Una volta uscito dalla stanza, si accorge con sollievo che Paperone ha messo al sicuro gli appunti come meglio non poteva fare, distruggendoli proprio nel solvente.

RistampeModifica

La storia è stata ristampata soltanto una volta su Zio Paperone (fumetto) 109 del 1998.

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Cresus

Marzo 1995 Decini e destini

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