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Zio Paperone e il rapimento teatrale
Zio Paperone e il rapimento teatrale
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2678-5
Sceneggiatura:Fausto Vitaliano
Disegni:Giorgio Cavazzano
Inchiostri:Sandro Zemolin
Prima uscita:27 marzo 2007
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:29
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Zio Paperone e il rapimento teatrale è una storia di Fausto Vitaliano e Giorgio Cavazzano, pubblicata sul numero 2678 di Topolino.

La storia vede tra i protagonisti Caraffa e Cappone, le versioni papere dei comici siciliani Salvatore Ficarra e Valentino Picone meglio noti come Ficarra e Picone.

Trama

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Caraffa e Cappone

A Paperopoli c'è una nuova coppia di comici, Caraffa e Cappone i cui spettacoli fanno divertire gli spettatori. Fra di essi ci sono Paperino e Paperoga che commentano che per ora il duo si esibisce solo in piccoli teatri e ci vorrebbe un palcoscenico che li faccia conoscere al grande pubblico. Paperino chiede quindi a Zio Paperone di assumerli in uno dei suoi teatri. Dopo aver visto un loro spettacolo, Paperone accetta ed intavola una feroce (letteralmente) trattativa col loro manager, Anatrone Formicone. Alla fine viene siglato un contratto in cui si stabilisce che il duo debutterà due settimana dopo nel Teatro Stabile De' Paperoni con uno spettacolo nuovo.

L'annuncio dell'evento provoca la reazione di un comico sconosciuto, Freddy Mocha, che odia i due accusandoli di aver rubato la sua battuta più famosa. Intanto Paperone avvisa i due nipoti che nel caso Caraffa e Cappone non si presentassero, saranno loro a doverli sostituire. Così Paperino e Paperoga si trovano costretti a dover imparare il copione. Paperoga non rende la cosa facile e Paperino ha un brutto presentimento. Nel frattempo, Caraffa e Cappone stanno passeggiando pensando ad un idea per lo spettacolo nuovo quando incontrano una loro fan fin troppo ossessionata di nome Annie.

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I 3 sospetti

Qualche giorno dopo, Battista comunica al principale una brutta notizia: Caraffa e Cappone sono spariti!. Il miliardario avvisa subito i nipoti che non sono minimamente pronti per sostituirli. La notizia finisce sui giornali e Paperone è convinto si tratti di un rapimento. Il commissario raduna così tre sospetti: il manager Anatrone Formicone, l'attore invidioso Freddy Mocha e la fan Annie. Dopo che gli interrogatori non portano a nulla, il commissario li raduna in un confronto intimando al colpevole di confessare se non vogliono rimanere lì. Alla fine, stranamente, confessano tutti e tre. Si scopre infatti che ognuno aveva rapito Caraffa e Cappone all'insaputa dell'altro. Mentre vanno a prelevarli dalla cantina dove sono chiusi, il commissario spiega a Paperone l'accaduto. Anatrone, con indosso una maschera, aveva rapito il duo comico la prima volta (con l'intenzione di spillare più soldi a Paperone chiedendo un riscatto) e li aveva chiusi e legati in una cantina. I due si erano liberati mentre Anatrone era assente, ma all'uscita avevano trovato Freddy (di passaggio ed ignaro di tutto) che aveva colto l'occasione riportandoli nella cantina e legandoli di nuovo. La stessa situazione si era poi ripetuta con Annie che voleva si esibissero solo per lei. Quando vengono liberati definitivamente, Caraffa e Cappone spiegano di non aver detto ai rapitori del ruolo degli altri perchè la cosa li faceva ridere ed ha dato dato loro l'idea per il nuovo spettacolo.

Così si tiene il nuovo spettacolo "Due ostaggi per tre" che ottiene un grande successo. Paperino e Paperoga sono in prima fila a goderselo tirando un sospiro di sollievo e commentano che Caraffa e Cappone sono stati molto generosi a chiedere che i loro tre rapitori partecipassero allo spettacolo invece di mandarli i prigione. I tre sono molto felici e Paperino commenta che sono più bravi come comici che come rapitori.

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