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Zio Paperone e il demone del gioco
Zio Paperone e il demone del gioco
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 984-B
Sceneggiatura:Massimo Marconi
Disegni:Guido Scala
Prima uscita:6 ottobre 1974

Topolino 984

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:43
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Zio Paperone e il demone del gioco è una storia scritta da Massimo Marconi e disegnata da Guido Scala, pubblicata per la prima volta il 6 ottobre 1974 su Topolino 984. Rappresenta il primo utilizzo del personaggio di Paperinik da parte di uno sceneggiatore diverso da Guido Martina, segno di un graduale processo di liberalizzazione del personaggio, che non è più un'esclusiva martiniana. Comunque il ruolo di Paperinik in quest'avventura è decisamente marginale e, come sottolinea il titolo, il protagonista è invece Paperon de' Paperoni.

Trama

Brigitta e Rockerduck sono ambedue assillati da Paperone, l'una per non riuscire a conquistarlo, l'altro per essere sempre sconfitto. Il papero è sempre integerrimo e all'erta, senza mai commettere un errore che possa avvantaggiare i suoi avversari. I due paperi decidono di allearsi per provare a rendere Paperone schiavo del gioco proprio come il grande autore russo Fëdor Dostoevskij racconta ne Il Giocatore.[1] In questo modo il papero perderebbe il suo stoico autocontrollo e sarebbe più distratto sugli affari e più facilmente convolerebbe a gradite nozze.

Rockerduck, dopo aver fatto preventivamente allontanare Gastone da Paperopoli, inaugura un casinò e Brigitta si occupa di farlo entrare nell'edificio. Paperone, grazie a un gettone premio regalatogli all'ingresso, si lascia tentare dalla roulette e inizia inspiegabilmente a vincere una partita dopo l'altra. Il croupier infatti, su ordine preciso di Rockerduck, sta facilitando le vincite al vecchio papero. I giorni successivi Paperone sbanca nuovamente il casinò e inizia sempre più ad appassionarsi al gioco d'azzardo, attirato dal guadagno facile e dall'euforia della vittoria. Inizia così a tralasciare i suoi affari per frequentare la casa di gioco a tempo pieno e per studiare la materia di notte.

Dopo qualche settimana Rockerduck e Brigitta attuano la seconda parte del piano, iniziando a far giocare normalmente Paperone senza più l'aiuto del croupier. Da quel momento in poi la ruota della fortuna cambia verso, perdite sono superiori alle vincite e il denaro di Paperone cambia proprietario.
Tempo dopo Battista si reca da Paperino e i nipotini per spiegare la gravità della situazione, ma Paperone non vuole sentire nessun consiglio da parte di alcuno. Brigitta è preoccupata e propone a Rockerduck di sospendere tutto il piano, ma il miliardario non si accontenta e vuole vedere rovinato il suo avversario. Così la papera, piena di rimorsi, si reca da Paperino e gli confessa tutto quanto. È tempo che intervenga Paperinik. Paperino indossa i panni del suo alterego e aiutato dai nipotini si reca da Paperone.

I paperi ricreano l'interno di un casinò con la roulette al centro e uomini incappucciati al posto dei giocatori. Paperone viene obbligato a giocare e a veder perdere tutto il suo denaro ogni volta. Paperone si ostina a convincersi che sia un sogno e continua a giocare per tutta la notte. La mattina però una brutta sorpresa lo attende: manca la matrice dell'assegno che nel sogno ha firmato. È proprio Paperinik a riportaglielo spiegandogli la lezione che lui e i nipotini gli hanno impartito e le macchinazioni di Rockerduck.
Paperinik decide di architettare una punizione anche per Rockerduck grazie all'aiuto di Gastone che travestendosi da Paperone sbanca tutto il casinò di Rockeduck e dona tutto il ricavato in beneficenza.

La storia si conclude con una gran festa durante la quale Paperone perdona Brigitta. Paperino tuttavia non è tra gli invitati infatti tutti lo accusano di essere andato a dormire nel momento del bisogno. Il papero però non si dà per vinto e fa il suo ingresso nei panni di Paperinik.

Analisi

La storia rappresenta il primo esempio dell'utilizzo di Paperinik da parte di autore diverso da Guido Martina, il padre putativo del personaggio. Il ruolo del Diabolico Vendicatore nell'avventura è tuttavia molto limitato ed è posto in secondo piano rispetto a Zio Paperone il vero protagonista della storia. È però il primo avviso di una liberalizzazione del personaggio che soli venti giorni dopo, nella storia Paperinik e la banda dei bravi ragazzi, viene utilizzato da Gian Giacomo Dalmasso e Giulio Chierchini in un intera avventura. Paperinik cessa di essere un'esclusiva dei suoi creatori e diventa un personaggio di tutti, libero di essere oggetto alle più svariate interpretazioni.[2]

Marconi in questa avventura mette in scena un Paperinik diverso dal solito cupo e cinico personaggio martiniano, sinceramente preoccupato del vizio dello Zione e interessato a farlo rinsavire. Si serve dei suoi trucchi non per vendicarsi, ma per aiutare il suo parente.[3] Persino nello stabilire la giusta punizione da somministrare a Rockerduck si limita a sottrargli tutto il denaro guadagnato in maniera illecita e a darlo in beneficenza. Il Paperinik di Martina invece mette spesso in ridicolo Rockerduck, causandogli gravi perdite economiche anche quando non è in alcun modo colpevole.

Marconi, l'autore di questa storia, vuole soprattutto focalizzare l'attenzione sul vizio del gioco e la pericolosità che esso rappresenta per quelle persone che vi si dedicano completamente. Esse tralasciano i loro affari e i loro interessi, hanno pessimi rapporti con gli amici e i parenti e ogni loro pensiero è volto a recuperare quanto hanno perduto. Volontariamente Marconi inserisce un riferimento al celebre romanzo Il Giocatore di Fëdor Dostoevskij, opera nella quale l'autore russo, vittima proprio del gioco d'azzardo, analizza la ludopatia in tutte le sue forme e i diversi tipi di giocatori.

Pubblicazioni italiane

Note

  1. [1] Il giocatore di Fëdor Dostoevskij - Wikipedia.it
  2. [2] Editoriale Un eroe sdoganato pubblicato su Paperinik Appgrade#15
  3. [3] Editoriali introduttivo alla storia pubblicato su Paperink Appgrade #14
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6 ottobre 1974 Paperinik e la banda dei bravi ragazzi

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