FANDOM


  • Zio Paperone e i capricci della Numero 1
  • Commenti



Zio Paperone e i capricci della Numero 1
Capriccinumerouno
Informazioni generali
Codice Inducks:S AT 228-B
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Giorgio Cavazzano
Prima uscita:dicembre 1975, Almanacco Topolino n° 228
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:23
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Zio Paperone e i capricci della Numero 1 è una storia sceneggiata da Giorgio Pezzin e disegnata da Giorgio Cavazzano su trama di Dick Kinney, pubblicata per la prima volta sul numero 1025 di Topolino.

TramaModifica

Paperon de' Paperoni e Rockerduck hanno creato un enorme ingorgo perché ognuno dei due intende parcheggiare la sua macchina nello stesso posto. I due ricchi paperi se la danno di santa ragione finché non interviene la zia Genoveffa, che impone loro di fare pace e propone di affidare la disputa del parcheggio alla sorte, con il lancio di una monetina. Paperone lancia proprio la sua Numero Uno, prevedendo che gli sarà favorevole, e in effetti ottiene il parcheggio: Rockerduck si deve ritirare, chiamando il rivale "sacco d'ossa arrugginite".

Genoveffa commenta che in effetti Rockerduck non ha torto e che l'immagine di Paperone è decisamente poco curata. In breve, l'anziana papera impone al nipote di rinnovare il suo guardaroba, e sceglie per questo il negozio di abbigliamento più caro di Paperopoli. Malgrado le iniziali proteste di Paperone, le pressioni della zia e del negoziante lo inducono a comprarsi (e a indossare) un goffo completo di pelliccia, nonché a ordinare un'enorme quantità di altri vestiti.

Uscito dal negozio, Paperone ha subito una brutta sorpresa: ha parcheggiato in zona disco fuori orario, e la sua macchina viene rimossa dai vigili. In seguito, incontra alcuni finanzieri che, colpiti sfavorevolmente dal suo ridicolo abbigliamento, affermano di voler ritirare tutti i loro titoli dalle sue banche. Tornato al deposito, Paperone viene informato da Battista di un'altra serie di tracolli finanziari, finché non si rende conto di ciò che è avvenuto: ha lasciato la sua Numero Uno nel vecchio vestito, che dovrebbe essere ancora nel negozio, e l'assenza della monetina è sufficiente a causare disastri su disastri.

Il multimiliardario torna in fretta e furia al negozio di abbigliamento, ma lo trova chiuso; dopo qualche esitazione, decide di scassinarlo per ritrovare la preziosa monetina, ma viene immediatamente bloccato dalla polizia. Privo di denaro e di documenti, tutti rimasti nella vecchia palandrana, non riesce a provare di essere Paperon de' Paperoni, e finisce in cella.

Il giorno dopo si presenta fortunatamente la zia Genoveffa, che può identificarlo come suo nipote nonché come il celebre magnate, e il ricco papero può tornare in libertà. Soprattutto, la zia gli riporta la vecchia palandrana, che al momento dell'acquisto dei vestiti aveva trattenuto con sé, e quindi anche la Numero Uno: in breve, grazie al portafortuna, la situazione torna favorevole a Paperone.

Qualche tempo dopo, Paperone e Rockerduck si trovano nuovamente a litigare per un parcheggio; ancora una volta interviene Genoveffa, che, sempre decisa a migliorare l'immagine di Paperone, gli consegna in regalo un orribile maglione fatto con le sue mani.

CuriositàModifica

  • Si tratta di una delle sole cinque storie in cui compare la zia Genoveffa, qui considerata parente sia di Paperone che di Rockerduck, e impegnatissima a cercare di farli andare d'accordo rimproverandoli come si farebbe con dei bambini.
  • Nella storia si accredita l'idea che la Numero Uno sia un vero e proprio portafortuna, circostanza generalmente smentita dagli autori più recenti.

PubblicazioniModifica

Zio Paperone e i capricci della Numero 1 è stata pubblicata otto volte in Italia (con particolare fortuna recente in albi da collezione quali I Maestri Disney, I Mitici Disney, I migliori anni Disney e Tesori International); concepita negli Stati Uniti per il mercato estero, è in realtà stata pubblicata solo in Europa (Finlandia, Francia, Germania, Grecia, e ovviamente Italia) e mai in lingua inglese. Segue la lista delle pubblicazioni italiane:

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.