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Zio Paperone alla ricerca di se stesso
Zio Paperone alla ricerca di se stesso
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3059-2
Sceneggiatura:Vito Stabile
Disegni:Alessia Martusciello
Prima uscita:15 luglio 2014
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Panini Comics



Zio Paperone alla ricerca di se stesso è una storia di Vito Stabile e Alessia Martusciello, pubblicata sul numero 3059 di Topolino.

TramaModifica

Un giorno come tanti al Deposito. Paperino riporta a Zio Paperone alcuni dobloni d'oro che ha fatto lucidare e li rimette insieme agli altri. Paperone vuole farsi una nuotata come al solito, ma succede un fatto insolito: Paperone sbatte sulle monete e sembra aver perso la sua facoltà di tuffarcisi dentro. Viene convocato il professor Numis Matic che, dopo aver analizzato Paperone, sostiene che non avendo nuotato nel denaro da diverso tempo a causa di impegni ora il miliardario si senta indegno di farlo nel suo subconscio. L'unica cura è fare pace con sè stesso andando in cerca di un grande tesoro di monete.

Il giorno dopo, Paperino ed i nipotini dicono allo zio di aver scoperto una leggenda che parla di una caverna dorata che si troverebbe in Scozia. Un ricco scozzese, McSkarb, aveva la stessa abitudine di nuotare nell'oro e, preoccupato per i predoni, nascose il suo tesoro e decise di lasciarlo solo a chi ne fosse stato tanto degno da trovarlo. Paperone non è tanto sicuro di farcela, ma Battista riesce a spronarlo. Con un velivolo a forma di cornamusa costruito da Archimede, il gruppo parte per la Scozia con Paperone che sente aria di casa. Si recano dove visse McSkarb, ma pare che nessuno lo conosca. Solo una ragazza, Camilla Cioccherosse, si offre di aiutarli dicendo che devono parlare con sua nonna Carol che gestisce un negozio musicale (le due donne infatti amano molto la musica). Giunti al negozio, la vecchia Carol racconta che McSkarb nascose la sua fortuna in una stanza segreta del suo castello che si apre solo al suono della sua cornamusa magica. Cornamusa che andò perduta finchè il nonno di Carol la trovò ad un asta insieme al diario di McSkarb. Dato che la cornamusa risponde solo a chi ama l'oro le due donne non potevano usarla. Paperone convince a Carol a prestargliela e riesce a suonare lo strumento.

I paperi partono così alla volta del castello mentre Carol sembra ricordarsi di aver già incontrato Paperone e che gli doveva un favore. Arrivato al maniero abbandonato, Paperone comincia a farsi guidare dal suo formidabile fiuto giungendo fino ad un muro che si apre al suono della cornamusa rivelando la stanza del tesoro. Caduto accidentalmente, Paperone scopre di riuscire di nuovo a nuotare dell'oro e decide di lasciarlo lì per ogni volta che si sentirà smarrito o nostalgico e vorrà tornare nella sua terra d'origine. Dopo aver regalato a Carol un sacco di monete ricevendo in cambio la cornamusa, il gruppo ritorna a Paperopoli. Ma quando Paperone riprova a tuffarsi nelle monete del Deposito sbatte ancora ed ha un intuizione. Analizzando i dobloni d'oro che Paperino ha riportato scopre che sono falsi, cosa che incosciamente percepiva il suo corpo. Paperino ricorda che era andato a comprare il lucido per i dobloni quando lungo la strada ha trovato un baracchino dove veniva offerta una lucidatura gratis. Ma in realtà si trattava di un piano dei Bassotti che hanno scambiato i dobloni veri con dei falsi. Pochi secondi dopo, Paperone (con la sua fedele spingarda) irrompe nella loro roulotte costringendoli a restituire il maltolto.

Tutto si risolve così per il meglio con Paperone che, comunque, è potuto tornare in Scozia e ricorda come è cominciata lì la sua passione quando guadagnò la Numero Uno. Un flashback vede un giovanissimo Paperone triste perchè altri bambini lo prendevano in giro dato che pensava più a far soldi che giocare con loro. Venne però consolato da una bambina (che altri non è che Carol) che gli disse che se la sua passione lo rende felice non doveva preoccuparsi degli altri e confessò che anche lei aveva una passione, ma per la musica. Paperone le consigliò di aprire una bottega musicale un giorno e i due si salutarono con la bambina che gli ricordò di essere sempre sè stesso.

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