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  • Zio Paperone - "L'arcipelago dei piumati"
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Zio Paperone - "L'arcipelago dei piumati"
Arcipelago
Informazioni generali
Nome originale:Isle of Golden Geese
Codice Inducks:W US 45-01
Sceneggiatura:Carl Barks
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:ottobre 1963, Uncle $crooge n° 45
Prima uscita italiana:23 febbraio 1964, Topolino n° 430
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:23
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Dell Comics



Zio Paperone - "L'arcipelago dei piumati" (in originale, Isle of Golden Geese) è una storia scritta e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel 1963 negli Stati Uniti, e l'anno successivo anche in Italia.

TramaModifica

Mentre cercano oggetti preziosi sepolti in una spiaggia nei pressi di Paperopoli, Zio Paperone, Paperino e Qui, Quo, Qua trovano un antico forziere proveniente da una nave affondata poco distante secoli prima. L’oggetto contiene una penna d’oca di oro puro, oltre al diario di bordo dell’imbarcazione, in cui si può leggere la bizzarra affermazione secondo cui strofinarsi la testa con un uovo d’oca farebbe aumentare le proprie ricchezze.

Paperone, pur non essendo totalmente convinto, decide di provare a mettere in pratica l’ammonimento e si procura una dozzina di uova d’oca: si può immaginare la sua meraviglia quando scopre che uno di queste uova, pur essendo costituito di guscio, tuorlo e albume, è in gran parte d’oro. Immediatamente il ricco papero fa incetta di tutte le uova d’oca che si possono trovare dall’unico fornitore di Paperopoli, e ne scopre altre due d’oro.

Anche Amelia, temporaneamente residente nella città del Calisota, ha bisogno di uova d’oca per le sue pozioni magiche, ma apprende che la merce è stata tutta requisita da Paperone. Sospettosa, la strega decide di inviare Gennarino a spiare le mosse del multimiliardario. Quest’ultimo è in un primo momento di covare personalmente le due uova d’oro ancora integre, pensando di poter mettere su un allevamento di oche d’oro. In seguito, però, il ricco papero decide di recarsi sul posto da cui è provenuta la preziosa merce: si tratta di un allevamento di oche localizzato a Starnazzo, un’isola semideserta al largo del Cile.

Dopo che i primi tentativi di viaggio di Paperone e nipoti sono sventati dai malefici di Amelia, i paperi riescono finalmente a raggiungere l’isola Starnazzo con un certo vantaggio sulla fattucchiera, che si è imbarcata anch’essa assoldando i Bassotti come ciurma. A prima vista l’isola sembra abitata solo da oche: poi, però, si palesa l’unica residente umana dell’isola, Fanny Cervellodoca, una ragazza che vive in isolamento con la compagnia solo dei numerosi palmipedi. Paperone si rende conto non solo che alcune delle oche, per un mistero biologico inspiegabile, sono composte in gran parte d’oro e depongono uova altrettanto d’oro, ma anche che Fanny non attribuisce nessuna importanza al prezioso metallo, anzi sarebbe felice di sbarazzarsi delle oche che lei chiama semplicemente “gialle”.

Paperone compra in blocco le oche, le piume e le uova d’oro per soli dieci dollari, malgrado le proteste dei nipotini, e si prepara a lasciare l’isola con il prezioso carico il prima possibile, quando sopraggiungono Amelia e i Bassotti. Amelia usa un filtro speciale per indurre gli uccelli del mare a concentrarsi sulla nave di Paperone, impedendogli di partire. In breve la fattucchiera si impossessa dell’oro e si prepara a sua volta alla fuga. Paperone non potrebbe fermarla, se non intervenisse la Cervellodoca, la quale afferma di avere una tale dimestichezza con le oche da poterle convincere a bloccare la nave di Amelia, come la strega stessa aveva fatto usando il suo filtro magico. Prima che la giovane agisca, però, i nipotini costringono Paperone a comprare da lei un enorme quantitativo di comuni piume d’oca per un milione di dollari.

I paperi tornano carichi d’oro, oltre che trainando una zattera piena di comuni piume, mentre Amelia e i Bassotti rientrano con le pive nel sacco. Fanny, rimasta sola nella sua isola, non può fare a meno di chiedersi come mai gli estranei abbiano scatenato un tale putiferio per impossessarsi delle oche “gialle”: in fondo, le loro piume sono troppo rigide per fare cuscini, e le loro uova sono immangiabili.

CuriositàModifica

  • In questa storia Amelia non vive alle pendici del Vesuvio, ma sembra risiedere a Paperopoli in una villetta simile a quella di Paperino.
  • Ancora più insolita è la circostanza per cui la fattucchiera non è affatto interessata alla Numero Uno (che non viene neppure citata nella trama), ma appare avida di ricchezze in generale.
  • Gennarino appare capace di pensare e di parlare, agendo come una vera e propria spia della sua padrona.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

In Italia la storia è stata edita tredici volte:

  • Topolino 430 (1964)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 843 - Zio Paperone e l'arcipelago dei piumati (1971)
  • Cartonatoni Disney 7 - Noi, Qui Quo Qua (1978)
  • Complete Carl Barks 28 (1980)
  • Paperino di Barks collezione ANAF 52 (1983)
  • Zio Paperone 15 (1990)
  • I Classici Disney (seconda serie) 280 (2000)
  • Zio Paperone (ristampa) 15 (2002)
  • Raccolta I classici di Walt Disney (seconda serie) 41 (2003)
  • Topolino Story (Corriere della Sera) 16 - Topolino Story 1964 (2005)
  • La grande dinastia dei paperi 28 - 1963-64 - Amelia maga del Cangiante (2008)
  • Raccolta Zio Paperone 5
  • Uack! 16 (2015)
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