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Ella si risveglia dopo tre giorni in un centro segreto della [[P.B.I.]] dove le viene comunicato che ha perso completamente i suoi poteri, ma grazie al suo sforzo la giustizia è riuscita a incriminare i capi della Factory, che ora sono sotto processo. Contrariamente alle aspettattive di tutti Jana è felicissima per la notizia: ora è finalmente una ragazza normale e può amare senza paura Ziggy.
 
Ella si risveglia dopo tre giorni in un centro segreto della [[P.B.I.]] dove le viene comunicato che ha perso completamente i suoi poteri, ma grazie al suo sforzo la giustizia è riuscita a incriminare i capi della Factory, che ora sono sotto processo. Contrariamente alle aspettattive di tutti Jana è felicissima per la notizia: ora è finalmente una ragazza normale e può amare senza paura Ziggy.
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[[Bruno Enna]] scrive un numero atipico, fin dalla sua scelta di elevare a protagonista quella che era solo una comparsa all'interno della [[Saga di Pikappa|saga]], anche se [[Ziggy]] era riuscito a conquistare sempre di più l’interesse del pubblico<ref name="badcomics"/>. L’autore inoltre riesce addirittura a mettere in scena all'interno del fumetto Disney un suicidio, senza però andare ad appesantire la narrazione. [[Ethan]], aggrappato alla diga, preferisce lasciarsi cadere nel precipizio e morire tra i flutti piuttosto che accettare di essere utilizzato dal padre per i suoi scopi personali.
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Le tavole di [[Paolo Mottura]] sono molto diverse dalle sue precedenti produzioni all'interno di [[PKNA]]<ref name="intervista">[http://coa.inducks.org/story.php?c=Qit%2FCPK++16C] [[PK - Il mito]] # 16, pagg 231-239 - Intervista a Paolo Mottura</ref>. È lui stesso a confessare che ''Un solo respiro'', assime a [[Robophobia]], rappresenta un albo stilisticamente più maturo, caratterizzato da un tratto meno ricercato e più classico. Mottura in questi due albi, entrambi realizzati in collaborazione con [[Enna]], ha voluto focalizzare l'attenzione dei lettori sui dilemmi introspettivi dei personaggi più che sull'effetto scenico, sposando completamente i disegni con la sceneggiatura<ref name="intervista"/>.
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La [[Factory]] ricorda lo ''Xavier Institute'' degli X-Men dei fumetti Marvel<ref name="badcomics">[http://www.badcomics.it/2014/06/chrono-pk-52-respiro/17542/] BadComics.it</ref>.
 
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Revisione delle 12:05, mag 21, 2015

Disambiguazione – Se stai cercando l'intelligenza artificiale antagonista di Pikappa, vedi Due.


Paperino originale Questo è un articolo dal contenuto originale
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Un solo respiro
Un solo respiro
Copertina
Disegno:Manuela Razzi[1]
Colore:Andrea Cagol[1]
Informazioni generali storia lunga
Codice Inducks:I PKNA 40-1
Soggetto:Bruno Enna
Sceneggiatura:Bruno Enna
Disegni:Paolo Mottura
Inchiostri:Paolo Mottura
Prima uscita:1 aprile 200
Casa editrice:Walt Disney Company Italia
Lingua:Italiano
Pagine:84
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
Storia breve
Titolo:Un'ameba sul collo
Codice Inducks:I PKNA 40-2
Miniserie:Trip's Strip
Sceneggiatura:Bruno Enna
Disegni:Silvia Ziche
Protagonista:Trip


Un solo respiro o anche PKNA #40 è il quarantesimo albo regolare della serie Paperinik New Adventures, pubblicato per la prima volta nell'aprile 2000[2].

La storia principale, che dà il titolo all'albo, è scritta da Bruno Enna e disegnata da Paolo Mottura. Ziggy deve aiutare un giovane ragazza di nome Jana a scappare da un'organizzazione segreta governativa, la Factory. Fortunatamente i due vengono aiutati da Pikappa, Uno e Mary Ann Flagstarr.

Trama

Ziggy Flagstarr si trova all'aeroporto di Paperopoli per effettuare una consegna per Canale 00, quando assiste all'aggressione di una ragazza da parte di alcuni uomini armati. Senza pensarci due volte interviene in aiuto della malcapitata e l'aiuta a fuggire. I due si rifugiano al porto, dove all'interno di un vecchio magazzino Ziggy ha la sua casa, ma purtroppo vengono raggiunti dai loro inseguitori. All'improvviso c'è una grossa esplosione che distrugge il capannone.

Intanto Paperino su incarico di Dan Woodstein, sta cercando proprio Ziggy, ma non riesce a trovarlo. Si dirige perciò verso casa sua, ma scopre che la Polizia ha transennato l'intera area a causa dell'esplosione che si è verificata poco prima. Sul luogo si trova anche Mary Ann Flagstarr che confida a Paperino di non sapere dove si trovi suo fratello. Sulla scena arriva anche un certo Max Fround rappresentate della Factory, un'importante struttura governativa. Egli invita Paperino ad andarsene e pretende la massima collaborazione da parte di Mary Ann per rintracciare il fratello, colpevole di aver aiutato un loro esperimento a fuggire.

Paperino torna alla Ducklair Tower e con l'aiuto di Uno ricostruisce tutto quello che accaduto. Poi si reca alla casa di Mary Ann dove trova anche Ziggy e la sua amica fuggitiva Jana. Purtroppo la Factory li ha pedinati e i suoi agenti fanno irruzione nell'abitazione. I due fratelli vengono arrestati, mentre Jana e Pikappa riescono a fuggire e si nascondono nei sotterranei della Ducklair Tower.
Nel nuovo nascondiglio Jana rivela di possedere poteri extrasensoriali e che la Factory recluta tutte le persone che hanno le sue capacità per addestrarle. Ella aveva deciso di scappare quando aveva scoperto che la struttura governativa mirava ad utilizzare le sue capacità e quelle dei suoi simili per conquistare il mondo.

Telematicamente Max Fround propone loro uno scambio per l'indomani: Jana per i due fratelli Flagstarr. Pikappa non si vuole arrendere, ma gli agenti della Factory sono troppo forti per loro poiché hanno con sé Ethian un agente con poteri extrasensoriali, che Jana non è in capace di combattere, perché lei non può attaccare i propri simili. È Uno, grazie alla tecnologia Ducklair, a ovviare il problema: Jana fornirà la sua energia a Pikappa, così sarà quest'ultimo a combattere in sua vece.
Così l'indomani Jana e il superpapero si presentano puntuali all'incontro e dopo un feroce scontro riescono ad avere la meglio sugli agenti della Factory, ma Ethian perisce nella battaglia e Jana rimane in fin di vita.

Ella si risveglia dopo tre giorni in un centro segreto della P.B.I. dove le viene comunicato che ha perso completamente i suoi poteri, ma grazie al suo sforzo la giustizia è riuscita a incriminare i capi della Factory, che ora sono sotto processo. Contrariamente alle aspettattive di tutti Jana è felicissima per la notizia: ora è finalmente una ragazza normale e può amare senza paura Ziggy.

Analisi

Bruno Enna scrive un numero atipico, fin dalla sua scelta di elevare a protagonista quella che era solo una comparsa all'interno della saga, anche se Ziggy era riuscito a conquistare sempre di più l’interesse del pubblico[3]. L’autore inoltre riesce addirittura a mettere in scena all'interno del fumetto Disney un suicidio, senza però andare ad appesantire la narrazione. Ethan, aggrappato alla diga, preferisce lasciarsi cadere nel precipizio e morire tra i flutti piuttosto che accettare di essere utilizzato dal padre per i suoi scopi personali.

Le tavole di Paolo Mottura sono molto diverse dalle sue precedenti produzioni all'interno di PKNA[4]. È lui stesso a confessare che Un solo respiro, assime a Robophobia, rappresenta un albo stilisticamente più maturo, caratterizzato da un tratto meno ricercato e più classico. Mottura in questi due albi, entrambi realizzati in collaborazione con Enna, ha voluto focalizzare l'attenzione dei lettori sui dilemmi introspettivi dei personaggi più che sull'effetto scenico, sposando completamente i disegni con la sceneggiatura[4].

La Factory ricorda lo Xavier Institute degli X-Men dei fumetti Marvel[3].

Note

  1. 1,0 1,1 [1] PK - Il mito #16 pagg 4-5
  2. [2] PKNA #40 - INDUCKS.com
  3. 3,0 3,1 [3] BadComics.it
  4. 4,0 4,1 [4] PK - Il mito # 16, pagg 231-239 - Intervista a Paolo Mottura
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