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Topolino presenta La Strada
Topolino presenta la strada
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1866-B
Sceneggiatura:Massimo Marconi
Disegni:Giorgio Cavazzano
Prima uscita:1 settembre 1991

Topolino 1866

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:36
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Topolino presenta "La strada" sottolineato un omaggio a Federico Fellini è una parodia Disney del 1991, disegnata da Giorgio Cavazzano e sceneggiata da Massimo Marconi, pubblicata per la prima volta su Topolino 1866 il 1° Settembre 1991.

L'opera è ispirata al celebre film La Strada diretto da Federico Fellini nel 1954.

TramaModifica

A Roma, in una notte del marzo 1956, Federico Fellini viene svegliato da sua moglie Giulietta Masina perché il loro film del 1954 "La strada" ha ricevuto la Nomination per l'Oscar, e ci sono ottime possibilità di vittoria. Il grande regista deve recarsi velocemente a Hollywood per la premiazione.

Sull' aereo per Los Angeles, Federico conosce un bambino appassionato di Topolino che va a Disneyland per conoscerlo. Dopo una discussione con la hostess, il bambino presta a Federico il suo fumetto di Topolino (con la storia Topolino e il ritorno di Davy Crockett), e, mentre lo legge, il regista si addormenta. Il ricordo che quando lui era piccolo, negli anni '30, Topolino era in pantaloncini corti e Minni aveva un grazioso gonnellino riaffiora nei suoi sogni. Così i topi Disney si calano nelle vesti dei personaggi del suo film.

Gelsomina (Minni) è una ragazza che viene da una famiglia molto povera e sua madre (Clarabella) la affida al signor Zampanò (Gambadilegno), un artista girovago che fa esibizioni della sua forza bruta (con scarso successo), in cambio dei soldi per riparare il tetto. Quando Zampanò rifiuta la zuppa di Gelsomina e si allontana da lei per mangiare da solo in paese, la ragazza viene attirata da dei musicanti (Pippo, Basettoni e Manetta) che stanno andando ad una fiera vicino. Lì Gelsomina fa la conoscenza de Il Matto (Topolino), un artista che si esibisce per il pubblico in spettacolari e pericolosi numeri di equilibrismo. Zampanò però non vuole che lo frequenti dato che tra i due ci sono pessimi rapporti e si riprende Gelsomina. La porta al circo del signor Giraffa (Orazio) dove è stato appena assunto. Ma anche Il Matto lavora lì incantando il pubblico e provoca Zampanò quando questi si esibisce facendolo infuriare. Ne nasce così una rissa che continua fuori dal tendone. Ma Topolino e Gambadilegno cominciano and andare fuori copione picchiandosi per davvero e Minni deve fermarli per poi piangere perchè hanno rovinato tutto. Giulietta la consola e va svegliare il marito per sistemare le cose.

Fellini si risveglia dal suo sogno. Ormai l'aereo è atterrato e c'è Giulietta ad attenderlo. Gli dice che, prima di andare a Hollywood, faranno tappa a Disneyland dove Walt Disney in persona lo aspetta per conoscerlo. Quando arrivano, il regista rimane sorpreso di vedere tutti i personaggi del suo sogno ed appare un altro Fellini che in realtà è Walt Disney con un costume il quale gli spiega che nel mondo della fantasia tutto è possibile e voleva rendere maggio al genio di Fellini. Il regista lo ringrazia commentando che questa è stata davvero un accoglienza..da sogno.

E Topolino (quello moderno) chiude così la storia con questo incontro tra due maestri della fantasia e saluta i lettori.

CuriositàModifica

FelliniMasina
  • L'idea di una parodia de "La Strada" venne per la prima volta al giornalista Vincenzo Mollica che la propose a Cavazzano il quale anni dopo ottenne l'ok dal direttore dell'epoca (Capelli).
  • Fellini e sue moglie Giulietta non si limitarono a dare l'autorizzazione ad essere trattati come personaggi del mondo Disney per la storia, ma apprezzarono moltissimo l'iniziativa, tanto da inviare a Topolino un disegno autografo (probabilmente per mano di Giulietta, che nel fumetto del disegno stesso parla in prima persona) con le caricature di entrambi, da accludere alla storia.
  • Il numero di Topolino che il ragazzino presta in aereo al regista è il 133 (come si può evincere dalla copertina).

PubblicazioniModifica

La storia è stata edita nove volte in Italia:

Inoltre è stata tradotta e pubblicata in Brasile, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Lituania, Norvegia, Polonia e Svezia.