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Topolino in: Ciao Minnotchka
Topolino in Ciao Minnotchka
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1929-BP
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Lucio Michieli
Prima uscita:15 novembre 1992
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:108
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Topolino in: Ciao Minnotchka è una storia, in 4 episodi, scritta e disegnata da Romano Scarpa e pubblicata per la prima volta dal numero 1929 al 1932 di Topolino.

La storia è una parodia di Ninotchka, film del 1939 di Ernst Lubitsch.

TramaModifica

Prima parteModifica

Topolino, Minni, Pippo e la principessa Zenobia sono in viaggio per visitare il parco di Euro Disney di Parigi. Dopo ricevuto una telefonata da Bruto, non contento di dover stare a Topolinia a prendersi cura di Pluto, i 4 atterrano all'aeroporto. Prima di dirigersi alla città di Marne-la-Vallée, decidono di stare un po' nella capitale francese. Minni e Zenobia sono attirate da un albergo dalla aria molto "rustica" chiamato Selvanja ed il gruppo fa la conoscenza del proprietario e unico dipendente Topovich che li accoglie molto calorosamente anche perchè sono i primi clienti del mese. L'albergo si dimostra essere piuttosto scalcinato e con diversi problemi, ma i 4 decidono di rimanere. Mentre si gondono la vista di Parigi e delle coppiette, Topolino ne nota una piuttosto familiare che si dirige verso il loro albergo... Gambadilegno e Trudy. Li ascolta così minacciare Topovich di dargli qualcosa se non vuole che si passi alle maniere forti, ma questi li scaccia dicendo loro di tornarsene dal loro mandante. Topolino gli chiede se serve aiuto, ma il locandiere dice che è solo un conticino in sospeso.

Giunta l'ora di cena, Topovich invita gli ospiti in una sala da paranzo allestita come quella di un sovrano. Minni rimane incuriosita da un ritratto di quello che sembra un re, antenato di Topovich. Ma in realtà si tratta proprio di lui. Il locandiere si presenta come Ilja Topvich, ex sovrano della Selvanja (uno stato dell'Europa carpatica). Comincia a raccontare come la Selvanja era uno staterello tranquillo e prospero grazie alle sue foreste che fonrivano materiale per i loro turaccioli e stuzzicadenti che esportavano in modo agevole ed economico grazie alla teleferica legata alla confinante Scarpazia. Ma un giorno alcuni dissidenti cominciarono a diffondere l'ideologia "ugualista" (per cui tutto è di tutti) sobillando il popolo e causando un colpo di stato. Topovich mise in salvo la sua cagnolina Sonja affindandola alla domestica Olga prima di essere cacciato con tutto il trono e da allora si è rifatto una vita facendo i mestieri più umili fino a riuscire a rilevare la scalcinata locanda a cui ha datoil nome del suo paese. Essendo anche Zenobia una reale, i due familiarizzano subito.

Seconda parteModifica

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Mentre Topolino si chiede che ruolo abbiano Gambadilegno e Trudy nella vicenda, la scena si sposta in Selvanja. Il ridotto patrimonio boschivo e la mancanza di capitali per riparare i vecchi macchinari per produrre tappi e turaccioli, hanno ridotto lo stato in povertà. Per il presidente Sberleff l'unica speranza è ritrovare il tesoro della corona di cui solo Topovich conosce l'ubicazione. In realtà, all'insaputa di tutti, Sberleff possiede miliardi di dollari in un conto estero essendosi arricchito sulle spalle del popolo e intende tenersi il tesoro. Convoca così l'inflessibile delegato agli esteri, l'ugualista convinta Minnotchka a cui affida il compito di andare a Parigi e convincere l'ex "tiranno" per il bene del popolo. All'insaputa di lei, Sberleff possiede un altra arma da usare contro Topovich: ha trovato Igor, il cagnolino rampollo di Sonja.

A Parigi, Topolino e gli altri stanno visitando le bellezze della città quando, dalla Torre Eiffel, Topolino vede arrivare tre sagome alla locanda e corre sul posto. Trova una scena curiosa. Gambadilegno, Trudy e Minnotchka stanno lavorando in cucina con Topovich che ha promesso loro che avranno quello che gli spetta. Mentre Topolino origlia le loro conversazioni, i tre finiscono il lavoro ma quello che Topovich dà loro è solo la paga sindacale aggiungendo che non permetterà che il tesoro finisca nelle grinfie ugualiste. Furiosi per essere stati presi in giro, i tre se ne vanno incappando in Topolino. Gambadilegno e Trudy lo presentano a Minnotchka mettendola in guardia. Mentre i due tornano al consolato, le delegata decide di rimanere per studiare il "nemico" che ha suscitato il suo interesse.

Topolino e Minnotchka cominciano a discutere delle loro rispettive idee e Topolino ne approfitta per mostrarle le bellezze della città sebbene l'ugualista le minimizzi. Topolino cerca di convincerla dei benefici della libertà individuale e della democrazia, ma senza successo. Prova allora almeno a farla ridere per scioglierla un pò, ma nemmeno i fumetti e l'invito a Euro Disney funzionano finchè Topolino non casca accidentalmente nella Senna facendola finalmente scoppiare a ridere.

Terza parteModifica

Non molto contento che ora rida di lui, Topolino se ne va arrabbiato salutando Minnotchka che torna al consolato riflettendo sugli avvenimenti. Questo viene notato da Gambadilegno e Trudy che, ricevute delle istruzioni da Sberleff sul nuovo piano da seguire, lo avvertono che la "collega" potrebbe essere stata sviata. Sberleff ordina quindi a Minnotchka di tornare subito in Selvanja ignorando le sue proteste.

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Topolino torna alla locanda quando improvvisamente avviene un blackout e piomba una freccia con fuochi d'artificio ed un messaggio da parte di Sberleff. Se Topovich non consegnerà entro 3 giorni il tesoro della corona, Igor (il figlio della cagnolina del l'ex sovrano, Sonja) finirà in un canile per randagi. Topovich, sconvolto, è in procinto di cedere, ma Topolino (pensando erroneamente che Minnotchka sia coinvolta) decide di introfularsi in Selvanja per salvare Igor. Pippo gli propone allora di fingersi uno scienziato che ha trovato modo di far crescere piante in plastica, cosa che risolverebbe il problema della carenza di legname. Topolino e Pippo si truccano così da scienziati, il dottor Olstein e il prof Ulstein, e fanno un rapido aggiornamento di termini botanici. Topovich dice che aspetterà fino al terzo giorno e, se non riceverà telefonata della polizia della Scarpazia, consegnerà il tesoro.

Il giorno dopo, Topolino e Pippo si recano così al consolato dove presentano la loro invenzione a Gambadilegno che ci casca ed ottiene subito da Sberleff il necessario per il viaggio. Atterrano in Scarpazia e da lì in Selvanja dove osservano lo stato delle fabbriche inattive e la gabbia-canile. Topolino e Pippo vengono accolti da Minnotchka e Sberleff in persona che non vedono l'ora di far ripartire la produzione. Nel frattempo, al consolato di Parigi, Trudy si accorge che Gambadilegno ha dimenticato di dare una carta ai due scienziati e deve così raggiungerli. Topovich, Minni e Zenobia si preparano invece ad andare in Scarpazia sperando in buone notizie. Topolino e Pippo vengono informati dall'autista della limousine Boris del fato che attende i randagi: una volta che la gabbia è piena un elicottero la porta su un isolotto nel lago dove i cani vengono liberati e lasciati al loro destino. Topolino vede Igor nella gabbia e Boris, vedendo quanto amano gli animali come lui, rivela di essere contro i suoi capi che gli avevano dato ordine di spiarli ed offre il suo aiuto.

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Scende la notte e l'ultimatum sta quasi per scadere. Minnotchka non riesce a dormire ed incontra una delle guardie del palazzo. Notano luci accese nell'uffico di Sberleff il quale sta pensando a voce alta. Minnotchka scopre così del conto estero, del suo perfido ricatto e di come intende arricchirsi di più rimanendo sconvolta dalla malvagità ed avidità di quello che credeva essere un leader giusto. Intanto Topolino, Pippo e Boris vanno di nascosto alla gabbia-canile. Pippo e Boris agganciano la gabbia alla teleferica e Topolino, ai comandi, la dirige verso la Scarpazia. Il viaggio viene però interrotto da Gambadilegno che, arrivato da poco, scopre di essere stato raggirato e punta una pistola contro il suo nemico.

Quarta parteModifica

Topolino disarma Gambadilegno che viene travolto dalla gabbia (con sopra Pippo) tornata al punto di partenza. Il malfattore ritorna alla carica, ma Boris lo aggancia con la gru e, nella collutazione con Topolino, finisce dentro una cassa di turaccioli venendo poi legato dentro. Boris manda così la cassa e l'amico in Scarpazia fermando giusto in tempo Topovich dal rivelare al telefono a Sberleff del tesoro. Tutti riabbracciano i loro cari mentre Gambadilegno viene liberato e mandato via. Topovich, felice di conoscere Igor, comunica a Sberleff il fallimento del suo piano.

Tornati a Parigi, il gruppo festeggia nella locanda di Topovich quando giunge la notizia che Sberleff è stato destituito ed i nuovi capi sono il suo vice e Minnotchka che promettono libere elezioni e maggiori contatti con l'estero. Topolino è contento di sapere che Minnotchka era estranea al ricatto ed i selvanici, pur rimanendo fedeli alle loro idee, adotteranno un principio democratico.

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Giorni dopo, tutti si divertono al parco di Euro Disney e scoprono che anche Minnotchka è presente. Topolino e Minnotchka parlano di quello che è successo e si scopre che Pippo non si è inventato la storia della pianta di plastica, ma ha letto da una rivista scientifica che esiste realmente. Minnotchka commenta che potrebbero rilanciare le esportazioni, ma mancano ancora i soldi per rinnovare gli impianti. Topolino convince allora Topovich a darle il tesoro della corona (che ammonta a più di un miliardo) come ultimo atto di un re per il suo popolo. Minnotchka ringrazia il re dicendo che sarà sempre gradito come ospite speciale in Selvanja e, col benestare di Minni, saluta con un bacio Topolino. Salutatala, Topovich racconta che il tesoro era nascosto nel suo trono e non ha mai voluto usarlo (tenendolo per una nobile causa) lasciandolo al sicuro in una banca della Scarpazia. Zenobia, impressionata, decide di restare a Parigi per aiutare Topovich a gestire la locanda. Il giorno della partenza, Topolino, Minni e Pippo salutano i loro amici e tornano a Topolinia ricevendo una telefonata da Bruto che gli dice se si sono accorti che accadevano fatti storici mentre se la spassavano.

CuriositàModifica

  • E' l'ultima delle 4 storie di Scarpa realizzata usando lo stile delle striscie quotidiane ispirandosi agli autori americani del calibro di Floyd Gottfredson di cui era un grande ammiratore.
  • La storia vede l'ultima apparizione del personaggio di Zenobia tra i protagonisti. Nelle intenzioni di Scarpa, sarebbe dovuta tornare a Topolinia, ma dovette abbandonare il progetto per l'età avanzata e da allora nessun autore ha più usato il personaggio.

DiatribeModifica

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La storia suscitò molte polemiche all'epoca della sua pubblicazione per via del suo messaggio esplicitemente anti-comunista (rappresentato nella storia dagli ugualisti ed il regime di Sberleff). Diversi giornali (da La Stampa fino a L'Unità) parlarono della storia suscitando reazioni indignate da parte di alcuni politici e intellettuali di sinistra. Romano Scarpa, dal canto suo, si difese ricordando il film di riferimento e spiegando di aver voluto scrivere una perestrojkaz[1] in chiave disneyana mostrando un popolo che cercava di liberarsi di un regime oppressivo senza per questo diventare capitalista. Per via di queste polemiche, la Disney Italia preferì non ristampare più questa storia. Divieto che cadde nel 2014 col numero 47 de Le grandi storie Disney.

Pubblicazioni italiane Modifica

NoteModifica

  1. il processo di rinnovamento dell’economia e della politica sovietica, avviato nel 1987 dal leader comunista Michail Gorbaciov
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