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Topolino e le "pedine" dell'emiro
Topolino e le pedine dell'emiro
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1124-A
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Sandro Del Conte
Prima uscita:12 giugno 1977

Topolino 1124

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:38
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



"Io signore del petrolio!!! Diverrò l'emiro del mondo"
Pietro Gambadilegno

Topolino e le "pedine" dell'emiro è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa pubblicata per la prima volta il 12 giugno 1977 su Topolino 1124 in cui compare, dopo l'avventura Topolino e il Pippo-lupo, il personaggio di Plottigat, ideato proprio da Romano Scarpa.

Questa è la sesta avventura della cosiddetta Saga di Gancetto.

Trama

Topolino, Bruto e Basettoni si dirigono al carcere di Topolinia perché è scattato l'allarme generale. Proprio in quel momento il loro acerrimo nemico Pietro Gambadilegno sta uscendo di prigione perché ha ormai scontato la sua pena. Nella confusione generale Pietro perde alcune tessere da domino, che vengono raccolte da Bruto.

Dopo essersi accertati che Pietro ha un regolare permesso, i tre si precipitano dal direttore del penitenziario per sapere qual è il motivo dell'allarme e lo trovano imbavagliato e legato nel suo ufficio. Pietro l'ha obbligato a firmargli un permesso di scarcerazione e grazie all'aiuto di Trudy ha già preso il volo verso gli Emirati Arabi.
Topolino e Bruto scioccati per essersi fatti gabbare come facilmente esaminano le pedine cadute di tasca a Pietro e notano che vi sono scritte delle formule chimiche. Essi si recano nella cella di Plottigat e grazie a un bluff lo convincono a confessare a cosa servono quelle tessere. Il malvagio scienziato ha ideato una formula favolosa e per nasconderla l'aveva disegnata sulle tessere del domino di modo che solo colui che fosse in possesso dello schema di lettura, potesse conoscerla. Plottigat però si accorge di essere stato ingannato e non vuole dire altro ai suoi inquisitori.

Intanto Pietro si è accorto che gli mancano tre tessere, che molto probabilmente ha raccolto Topolino, così per obbligarlo a restituirgliele rapisce Minni e poi fa rotta verso il Kuwatar il più piccolo e ambizioso stato degli Emirati Arabi. Una volta atterrati Pietro viene nominato Gran Visir e Trudy Gran Dama proprio com'era negli accordi con l'emiro.

Intanto a Topolinia, Topolino ha appreso del rapimento di Minni e così assieme a Gancetto prende il primo volo per la penisola arabiaca con l'obiettivo di liberare la sua fidanzata. Arrivati in Kuwatar Bruto va in avanscoperta alla reggia dell'Emiro, dove seduto sul trono trova Pietro; il vecchio Emiro ha infatti abdicato in suo favore. Dopo aver tranquillizzato Minni, il piccolo volatile torna a informare Topolino su quanto ha scoperto. Topolino decide di giocare d'astuzia e si reca da Pietro solo aver sostituito le tessere con tre copie false su cui ha scritto delle formule inventate. Al cospetto di Pietro, Topolino apprende finalmente il funzionamento della formula ideata da Plottigat. Essa è un additivo in grado di centuplicare il rendimento del greggio. Con una tale invenzione il mondo sarà presto ai piedi dei tre grossi felini. Dopo aver disposto le tessere Pietro chiama subito i chimici di corte affinché studino la formula e potenzino subito l'estrazione di greggio. Gambadilegno però si rifiuta di liberare Minni perché la vuole tenere come propria sposa, ma in aiuto della topolina interviene Trudy più gelosa che mai.

Intanto nei pozzi di petrolio è stato aggiunto l'additivo chimico, tuttavia a cause delle modifiche fatte da Topolino il greggio inizia a sviluppare dei vapori che appestano la città e il popolo infuriato vuole giustizia contro Pietro e Trudy. Ai due non resta che fuggire in Calisota assieme a Topolino, Minni e Bruto e all'aeroporto vengono immediatamente ricondotti in carcere, dove Plottigat li informa che i suoi calcoli erano sbagliati e che quindi la formula non avrebbe funzionato lo stesso.

Analisi

Questa storia rientra nel secondo ciclo di storie che Scarpa scrisse come autore completo tra il 1975 e il 1988. Per quanto impeccabile sul piano grafico, la sceneggiatura, seppur lineare e scorrevole, non regge il confronto con le grandi storie degli anni '50 e '60, che hanno reso celebra l'artista veneziano in tutto il mondo.

Come storie quali Paperino e il colosso del Nilo o Zio Paperone e il tunnel sotto la Manica, anche in questa storia Scarpa inserisce un evidente riferimento all'attualità. È la metà degli anni settanta e il mondo è stato da poco paralizzato dalla prima grande crisi petrolifera del 1973 e presto (1979) verrà nuovamente bloccato da una seconda emergenza energetica a causa della Rivoluzione Iraniana.[1] Plottigat inventa una formula chimica che riesca a incrementare la produzione di greggio e quindi in caso di una sua carenza improvvisa i tre felini sarebbero gli unici detentori di tale sostanza e controllando le fonti energetiche, controllerebbero il mondo. Quindi il contesto socio-politico mondiale degli anni settanta fa da contesto alla storia stessa.

Pubblicazioni italiane

Note

  1. [1] Crisi petrolifere degli anni settanta
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