FANDOM


  • Topolino e la grotta di Re Artù
  • Commenti



Topolino e la grotta di re Artù
Topolino e la grotta di re artu
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2423-1
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:Topolino 2423,

7 maggio 2002

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:35
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



"È giunta l’ora?"
Frase ripetuta da re Artù a ogni suo risveglio

Topolino e la grotta di re Artù è il decimo episodio della serie Tops Stories, scritto da Giorgio Pezzin, disegnato da Massimo de Vita e apparso per la prima volta su Topolino 2423 il 7 maggio 2002. L’episodio s’ispira alla leggenda secondo cui Re Artù e i suoi cavalieri non sono morti, ma dormono in una grotta, pronti a risvegliarsi il giorno in cui l’Inghilterra avrà bisogno di loro. Rispetto agli altri capitoli della saga, è caratterizzato da una struttura a incastro più complessa e dal ruolo attivo, anziché di semplice lettore, svolto da Topolino.

Trama

Al diario di Top de Tops, è premessa un’antica fiaba. Un giovane “settimino” (ultimo di sette fratelli)  incontrò in un bosco un anziano viandante. Il vecchio mostrò al ragazzo, ai piedi di un nocciolo, l’ingresso alla grotta di re Artù e, prima di sparire, gli concesse di prendere una manciata dall’immenso teso lì custodito. Il settimino, però, toccò inavvertitamente una campana il cui suono risvegliò Artù. Il re, saputo che non c’era bisogno di lui, riprese il sonno, ma il ragazzo, terrorizzato, fuggì via senza prendere nulla e non tornò mai più nel bosco.

Secoli dopo, mentre si trova nel villaggio di Exeter, Top de Tops incontra Zippo Pippingham (simile a Pippo, ma molto più giovane e basso di statura), un ragazzo terrorizzato e affamato, cui offre la cena. Zippo racconta una confusa storia sulla grotta dei cavalieri, e Top lo considera un po’ svanito, ma deve richiedersi quando due loschi figuri cercano di rapire il ragazzo.

Al sicuro nell’albergo di Top, Zippo può raccontare con ordine la sua avventura. Settimino anche lui, come il ragazzo della fiaba, ne aveva ripetuta l’esperienza, trovando per caso la grotta di Artù a Branston Hill e risvegliando momentaneamente il leggendario re. Zippo, troppo ingenuo per spaventarsi,  a differenza del suo predecessore, aveva portato via dalla rotta una manciata di monete d’oro.  Mister Mortimer, un malvagio agricoltore  (con le fattezze di Gambadilegno) gli aveva però sottratto il piccolo tesoro e lo aveva tenuto prigioniero, perché rivelass l’ubicazione della grotta. Zippo, dopo aver resistito due mesi alla fame e alle minacce di Mortimer, era finalmente riuscito a fuggire.

Il giorno dopo, Zippo conduce Top a Branston Hill e lo guida fino alla grotta; i due, però, ignorano che Mortimer e i suoi due scherani li hanno seguiti fin dalla sera prima. I malvagi entrano anche loro nella grotta e si preparano a depredare il tesoro, dopo aver tolto il batacchio alla campana per non svegliare Artù. Zippo, resosi conto che neanche Top è in grado di tenere testa ai tre criminali, riesce a destare ugualmente il re dal suo sonno, battendo con un’ascia su uno scudo di ferro. Artù e i suoi cavalieri mettono rapidamente in fuga i predoni. Top, fuggito anche lui dalla grotta, si perde nella nebbia, e non riesce più a trovare Zippo. In tasca, però, ha il batacchio della campana, a provare che l’avventura vissuta non è stata un sogno; e, in effetti, nel baule ereditato da Topolino, si trova un antico batacchio.

Topolino, in genere scettico riguardo alle storie raccontate dal suo prozio, questa volta è affascinato, tanto da partire subito con Pippo per una spedizione in Inghilterra, sui luoghi della vicenda. A Branston Hill, però, i due amici non trovano traccia della tomba di Artù e Topolino, deluso, regala il batacchio a un pastore, che vuole usarlo come pestello. Nelle ultime vignette, però, è rivelato che il pastore è in realtà uno dei cavalieri di Artù; ora che la campana d’allarme è di nuovo integra, il re e i suoi fedeli possono riprendere il loro sonno.

Ristampe

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.