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Topolino e la collana Chirikawa
Topolino e la collana di Chirikawa
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 230-AP
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Rodolfo Cimino
Prima uscita:10 marzo 1960,

Topolino 230 e 231 10-25 marzo 1960

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:59
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Topolino e la collana Chirikawa è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa, che costituisce il terzo capitolo della cosiddetta Saga di Atomino. In questa storia fanno anche il loro esordio i personaggi scarpiani di Trudy e Topolinda, la svampita zia di Topolino.

La storia, uscita in due episodi separati ed è stata pubblicata per la prima volta sui numeri di Topolino 230-231 del 10-25 marzo 1960.

Trama

I episodio

Topolino e Atomino Bip Bip si recano in cantiere a vedere i lavori, ma passando sopra una passerella sospesa a mezzo metro di altezza, Topolino è colto da improvvise vertigini che lo fanno andare dentro una colata di cemento fresco, che accentua ulteriormente la sensazione di malessere. Topolino non riesce più a sopportare lo schock e sviene.
Bip Bip, preoccupato per la salute dell'amico, decide di portarlo a far visita a Zia Topolinda sperando che l'aria campagnola della residenza estiva di Topolinda lo faccia sentire meglio. Purtroppo anche qui Topolino è colto da vertigini quando si siede sulla sedia a dondolo della zia.
Durante la cena Topolino cerca di rievocare più volte il passato, soprattutto la famosa collana di Chirikawa della zia, ma Topolinda sembra essere imbarazzata a parlare di tale argomento e tronca ogni volta la discussione.
I due amici nel pieno della notte sono costretti a tornare a Topolinia perché la città è stata colpita da un'ondata inarrestabile di furti. Topolino sospetta subito di Pietro Gambadilegno, e anche se il furfante si trova dietro le sbarre, si reca lo stesso in carcere a fargli visita. Il criminale, però è già nel parlatoio con la sua fidanzata Trudy, che Topolino non ha mai visto. La gatta indossa un gioiello molto simile alla collana di Chirikawa della zia, perciò Topolino s'insospettisce e comincia a pedinarla. I due la seguono finché non la vedono sparire in una baracca isolata in piena periferia. Quando Topolino cerca di avvicinarsi all'edificio lo colgono improvvise vertigini e sviene nuovamente. Il detective si risveglia a casa di zia Topolinda, dove Bip Bip l'aveva portato.
La zia improvvisamente decide di rivelare una verità che aveva sempre taciuto. Quando Topolino non era che un bimbetto le era stato affidato per alcuni giorni e mentre era un attimo indaffarata in cucina, qualcuno lo aveva rapito lasciando un foglietto anonimo in cui chiedeva la collana in cambio del bambino. Topolinda non ci pensò due volte, pagò subito il riscatto e ritrovò Topolino in un casolare abbandonato, lo stesso dove poco prima Topolino è svenuto. Atomino si presta a sottoporre l'amico a una seduta psicoanalitica per far riaffiorare i ricordi del trauma infantile.

II episodio

Topolino rivive la sua esperienza e scopre che furono proprio Trudy e Gambadilegno, di qualche anno più grandi a rapirlo e la sua fobia per il cemento e le altezze erano dovute ad esperienze vissute durante il sequestro. Tutto questo fa superare al detective le sue paure inconsce e gli permette di entrare nella baracca, dove trova un pavimento a bilancia. Topolino e Bip Bip si avventurano nella botola, mentre Topolinda corre a chiamare la polizia. I due scoprono di essere finiti nel covo della malavita organizzata che in quei giorni sta predando Topolinia. Grazie a un colpo di fortuna riescono ad introdursi nell'ufficio del capo e a metterlo K.O. La mente di tutto era Trudy che coordinava le operazioni assieme a Pietro grazie a una ricetrasmittente.
La banda viene sgominata e Topolino può restituire il gioiello alla sua zia.

Riferimenti

Topolino e la collana Chirikawa2

Le due vignette iniziali in cui Topolino è colpito da improvviso malessere.

In questa storia, come in molte altre, Scarpa ha inserito riferimenti ai film del grande regista Alfred Hitchcook, sua grande passione cinematografica. Scarpa trae solo spunti per le sue storie senza mai fare dei banali ricalchi, ma costruendovi sopra un intreccio originale e completamente differente. Vi sono infatti delle semplici citazioni che riescono a cogliere solo i lettori, che come Scarpa, sono appassionati del famoso regista. In questa storia vi sono riferimenti a:

  • La donna che visse due volte (Hitchcook 1958). Topolino ha infatti capogiri e vertigini seppur si trovi a basse altezze così come le ha il personaggio di Scottie nel film.
  • Io ti salverò (Hitchcock 1945). La scena in cui Topolino sviene per la seconda volta richiama questo film, ma nuovamente anche il precedente perché anche Scottie aveva la sensazione di sprofondare in un vortice.

Nella storia vi è un riferimento importante anche a una storia di Floyd Gottfredson, di cui Scarpa era grande lettore intitolata Topolino e la banda della morte, in cui il detective deve affrontare per la prima volta la malavita organizzata, come poi dovrà fare anche in questa storia.

Scarpa inserisce anche un riferimento ben evidente alla psicanalisi di Sigmund Freud, quando Atomino Bip Bip ipnotizza l'amico per fargli rivivere i traumi infantili e superare così la sua fobia. Scarpa, oltre a conoscere bene il lavoro del dottore, tratteggia un Topolino normale con le sue debolezza e difficoltà, dimostrando che anche il più perfetto dei personaggi Disney necessita di una mano amica per superarle.
Inoltre Scarpa, per rievocare i ricordi di Topolino, disegna delle vignette molto all'avanguardia per l'epoca, viste con gli occhi di Topolino bambino che in maniera passiva subisce il rapimento. Inoltre il tratteggio è molto infantile per rimarcare i ricordi sfuocati del personaggio.

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