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Topolino e la casa misteriosa
Casamisteriosa
Informazioni generali
Nome originale:The House of Mystery
Codice Inducks:YM 065
Sceneggiatura:Bill Walsh
Disegni:


Inchiostri:Dick Moores
Prima uscita:13 novembre 1944 - 27 gennaio 1945 (Stati Uniti)
Prima uscita italiana:30 agosto 1947, Albi d'oro n° 68
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:66
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Walt Disney Company



Topolino e la casa misteriosa (titolo originale, The House of Mystery) è una storia a strisce scritta da Bill Walsh, disegnata da Dick Moores, Floyd Gottfredson, George Waiss e Paul Murry, pubblicata sui quotidiani statunitensi tra il 13 novembre 1944 e il 27 gennaio 1945, e anche in Italia a partire dal 1947.

TramaModifica

Topolino riceve da un notaio la comunicazione che il suo prozio Massimiliano Topo, defunto, gli ha lasciato in eredità una casa poco fuori Topolinia. Topolino ha sempre saputo molto poco di questo parente, considerato la pecora nera della famiglia e occupatosi in passato di investigazioni su casi scabrosi: tuttavia decide di accettare l'eredità e si trasferisce temporaneamente nella casa, che si rivela fatiscente e dall'aspetto tutt'altro che rassicurante (come del resto il ritratto dello zio Massimiliano appeso in salotto).

Nell'edificio si verificano molti fenomeni apparentemente inspiegabili, come la misteriosa scomparsa dello stesso notaio, la materializzazione di un messaggio, firmato "zio Max", in cui Topolino viene invitato a bruciare l'intera casa, e apparizioni di fantasmi: finché Topolino non scopre la presenza di una bella ragazza, Drusilla, che afferma di essere stata la segretaria di Massimiliano quando lui era in vita e poi di essere rimasta prigioniera dello stesso, un pericoloso criminale in grado di tenerla soggiogata anche dall'aldilà.

Topolino, cercando di vederci più chiaro, fa trasferire Drusilla a casa di Minni (in realtà tutt'altro che entusiasta della nuova amica del fidanzato), e riesce a far trasportare l'intera casa misteriosa accanto alla propria. I fenomeni soprannaturali si susseguono (fra l'altro Minni e Pluto si ritrovano inspiegabilmente paralizzati e in stato di incoscienza), e Topolino, suggestionato anche dalle reazioni degli altri abitanti del quartiere, si convince di essere lui stesso in qualche modo colpevole e di avere ereditato una vena di malvagità dello zio Max: la polizia finisce per arrestarlo.

Drusilla riesce a far evadere Topolino e a portarlo di nuovo nella casa misteriosa, dove stavolta si palesa lo zio Massimiliano. Topolino, terrorizzato, crede a un'apparizione soprannaturale, ma in realtà lo zio non è affatto morto: è solo tenuto prigioniero da Drusilla. Svelatasi la reale indole criminale di costei, che trattiene in ostaggio i due topi con la pistola in pugno, Massimiliano racconta al nipote come sono andate veramente le cose: Drusilla è una scienziata pazza nata quasi un secolo prima, che riuscì a scoprire dei ritrovati portentosi come un filtro di lunga vita (usando il quale riesce a mantenersi perennemente giovane e bella) e vari gas ipnotici. Tempo prima, credendo che Massimiliano Topo avesse la sua stessa indole criminale, aveva cercato la sua collaborazione, ma al rifiuto di lui l'aveva imprigionato nella sua casa.

Massimiliano era riuscito a reagire sottraendo alla scienziata la formula del filtro di lunga vita, senza il quale lei sarebbe andata ben presto incontro a invecchiamento e morte. Drusilla aveva diffuso la notizia che lui era morto per attirare un parente nella casa e usarlo come arma di ricatto. Effettivamente, per non mettere a repentaglio l'incolumità della sua fidanzata e del suo cane, Topolino convince lo zio a restituire la formula segreta alla scienziata. Drusilla, ottenuto ciò che voleva, riporta Minni e Pluto alla condizione normale, ma durante una baruffa con un gatto Pluto mette a soqquadro il laboratorio e provoca la reazione di alcuni liquidi esplosivi: immediatamente divampa un incendio da cui Topolino, Minni, Massimiliano e Pluto riescono a salvarsi a stento, mentre Drusilla, che non vuole abbandonare il suo laboratorio, trova probabilmente la fine della sua lunga vita fra le fiamme.

AnalisiModifica

In uno dei periodi più tragici della storia del Novecento, l'inverno 1944-45, la Disney produsse questa storia a strisce dai toni decisamente inquietanti, e tuttavia forse tale da distrarre i lettori dalle vicende belliche in corso.

La vicenda si ispira con evidenza ai film dell'orrore dell'epoca d'oro di Hollywood, con la tipica ambientazione in una vecchia casa fatiscente e l'immancabile corredo di passaggi segreti, fantasmi e altre presenze inquietanti, rumori minacciosi, apparizioni e sparizioni misteriose: se i temi erano stati già sfruttati in Topolino nella casa dei fantasmi, la storia del 1936 presenta un carattere più apertamente farsesco, mentre Topolino e la casa misteriosa appare decisamente più lugubre, al di là delle consuetudini generalmente valide per il mondo Disney (regolamentate più tardi dai cosiddetti Canoni Disney).

Massimiliano Topo, il misterioso zio di Topolino, appare all'inizio singolarmente minaccioso nella sua grottesca bruttezza e nella sua presunta e ambigua condizione di pericoloso fantasma (mentre solo a metà circa della storia si scoprirà, con notevole colpo di scena, che Massimiliano è vivo e innocente e l'apparentemente indifesa Drusilla è una scienziata pazza); di notevole tensione anche la crisi d'identità di Topolino e il tragico finale con l'incendio in cui verosimilmente trovano la morte Drusilla e il suo aiutante; non meno disturbanti, infine, sono particolari più marginali (il notaio strangolato da mani ectoplasmatiche, il cane della casa misteriosa che si trastulla con ossa dall'apparenza umana).

Alla vera e propria trama, caratterizzata da questi motivi a tinte forti, si alternano delle digressioni di carattere più leggero, che vedono dei camei, più che dei veri e propri ruoli, per quasi tutti i personaggi ricorrenti nell'universo dei topi (Pippo, Clarabella, Orazio, Basettoni, uno dei nipotini di Topolino), con risultati a dire il vero meno felici che in altre storie; sulla discontinuità della vicenda avrà inciso anche l'alternanza di disegnatori diversi, ben quattro.

Pubblicazioni in ItaliaModifica

La storia è stata pubblicata dodici volte in Italia:

  • Albi d'oro 68 - Topolino e la casa misteriosa (1947)
  • Albi d'oro prima ristampa 68 - Topolino nella casa misteriosa (1953)
  • Albi della rosa / Albi di Topolino 157 - Topolino e la casa misteriosa (1957)
  • Topolino d'oro 33 (1974)
  • Topolino collezione ANAF 47 (1985)
  • Revival Comics (Mondadori/Traverso) 1945 (1987)
  • Il Messaggero 58 - Topolino e la casa misteriosa (1990)
  • Albi d'oro (ristampa Camillo Conti) 68 - Topolino e la casa misteriosa (1995)
  • New Comics Now 374 - Topolino daily strips 1944 (1997)
  • Topomistery 57 (1997)
  • Albi d'oro (ristampa IF) 68 - Topolino e la casa misteriosa (2002)
  • Gli anni d'oro di Topolino 8 - La casa misteriosa (2010)

Forse a causa dei suoi contenuti relativamente scabrosi per il mondo dei fumetti Disney, dopo una prima pubblicazione sugli Albi d'oro, in seguito la storia è apparsa solo in ristampe o in albi da collezione, mentre è rimasta assente da testate di larga diffusione fra i giovanissimi come I Classici Disney o I Grandi Classici Disney.

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