Topolino e l'ultimo cowboy
Ultimo cowboy.jpeg
Informazioni generali
Codice Inducks: I TL 2236-1
Sceneggiatura: Giorgio Pezzin
Disegni: Massimo De Vita
Prima uscita: Topolino 2236, 6 ottobre 1998
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine: 34
Lingua originale: Italiano
Casa editrice: Walt Disney Italia


"Puoi dire a miss Clementina che tutto è rimasto tale e quale, o quasi. Sarebbe a dire che in realtà è cambiato tutto."
Pip Carson a Topolino

Topolino e l’ultimo cow-boy è una storia scritta da Giorgio Pezzin, disegnata da Massimo De Vita e pubblicata per la prima volta su Topolino 2236 il 6 ottobre 1998; è il tredicesimo episodio della serie C’era una volta... in America e il primo a svolgersi nel ventesimo secolo.

Trama

Topolino junior, figlio di Topolino (l’eroe degli episodi precedenti) e di Clementina, alla guida di un’invenzione recentissima, l’automobile, si reca al ranch Triple 0, ancora gestito da Pip Carson. Siamo agli inizi del Novecento e il progresso ha ormai raggiunto anche il Far West. L’agricoltura ha soppiantato l’allevamento del bestiame e la maggior parte dei terreni sono recintati col filo spinato, con grande amarezza del vecchio Pip, sempre legato alle tradizioni della frontiera.

Invece, il giovane Topolino è tutto proteso al futuro ed è venuto in Texas per sperimentare, come pilota, l’aeroplano costruito dai suoi amici inventori, Frank ed Orwill (entrambi con le fattezze di Orazio; chiara l’allusione ai fratelli Wright). Nei giorni successivi, mentre Pip distrugge più volte la macchina tentando di imparare a guidarla, Topolino termina la costruzione dell’areoplano e, sfruttando gli ampi spazi del Texas, si esercita nella sua guida, fino a diventare un pilota provetto. Quando però cerca di sfruttare commercialmente l’invenzione, si scontra con l’ostilità e il conservatorismo dei contadini cui propone di irrigare i campi dal cielo.

Un altro personaggio che vive nel passato è il bandito Jess Gamba (Gambadilegno), fedele alla tradizione della rapina al treno. Dopo un colpo fallito Jess, inseguito dalla polizia a cavallo, si nasconde sull’aereo di Topolino, poco prima che questi decolli per uno dei suoi voli. Il bandito tenta il primo dirottamento aereo della storia, obbligando il pilota a puntare su Dallas ma Topolino non accetta l’imposizione. Dopo una lotta furiosa e diverse acrobazie, il velivolo si schianta al suolo.

Alla scena ha assistito l’impresario Barnum, fra i passeggeri del treno assalito da Jess Gamba. Fiutando una nuova spettacolare attrazione, assume i due contendenti perché ripetano la scena per gli spettatori del suo circo, in cambio di cento dollari a esibizione. Topolino diventa popolare come pilota e, quando il suo partner è riconosciuto e arrestato, ha già guadagnato abbastanza da potersi lanciare in una nuova promettente impresa: la trivellazione del petrolio.

Pip Carson è lieto per la fortuna del giovane amico, ma si sente completamente estraneo al nuovo mondo che sorge, e lascia il Texas, in cerca di un luogo dove poter ancora vivere in libertà.

Curiosità

L’apparizione di Barnum costituisce un anacronismo da parte di Pezzin; nella realtà, il leggendario impresario era morto nel 1891, almeno dieci anni prima dell’epoca in cui si svolge la storia. Il personaggio era già stato utilizzato da Don Rosa in Il vigilante di Pizen Bluff.

Ristampe

Storia precedente L'ultimo cowboy Storia successiva
Il lungo sentiero

Topolino e il lungo sentiero.jpeg

6 ottobre 1998 Il sogno americano

Sogno americano.jpeg

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.