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Topolino e l'ultima piramide, ovvero: Il segreto di Atum-Ra
Topolino e l'ultima piramide, ovvero Il segreto di Atum-Ra
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1827-A
Sceneggiatura:Bruno Concina
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:2 dicembre 1990
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:54
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia


"Talvolta ciò che appare non è, e ciò che è, è meglio che non appaia."
Topolino cita un proverbio egiziano

Topolino e l'ultima piramide, ovvero: Il segreto di Atum-Ra è una storia in due parti di Bruno Concina e Massimo De Vita, pubblicata per la prima volta sul numero 1827 di Topolino.

Trama

Prima parte

Topo 1827 - 13

Topolino, Minni e Clarabella assistono all'anteprima del film "L'ultima piramide" che vede l'archeologo Sir James e la sua bella assistente Marta scoprire una misteriosa piramide in Egitto ed affrontare un trio di pedroni che vogliono impossessarsi. Alla visione privata ci sono il regista Zielberg, Pippo (che ha ottenuto la parte di Sir James grazie ad un concorso) e l'attrice Helen Nelson (che interpreta Marta). Finita la visione, Zielberg dice a Minni e Clarabella che se il film è stato terminato il merito è di Topolino suscitando la loro curiosità. Invitati tutti a cena, il regista comincia a raccontare i fatti.

Topo 1827 - 23

Tempo prima stavano ancora girando nel deserto e tutto filava liscio a parte qualche errore di Pippo. Poi cominciarono a verificarsi degli inconvenienti. I gruppi elettrogeni che regolavano l'aria condizionata si guastarono costringendo a sopportare il caldo diurno ed il gelo notturno. Solo i tre locali ingaggiati per la parte dei predoni (Ash-Mir, Selim e Kabul) non risentivano del clima. Successivamente, una sera Helen trovò un serpente nella sua roulotte che la spaventò e la stessa cosa successe allo stesso Zielberg. Helen venne poi ancora spaventata da apparizioni di scorpioni. Se sembravano avversità normali, fu l'ultimo incidente a far nascere dei sospetti. Dal antico tempietto di Atum-Ra, che si trovava su un pendio vicino al set ed era usato come sfondo, cadde la palla di granito che si trovava sulla sommità sfracellandosi sul magazzino degli attrezzi. A questo punto Ash-Mir disse che il tempio era maledetto ed erano troppo vicini ad esso. Sabotaggio o maledizione, il regista doveva decidere che fare ed Helen consigliò di chiedere aiuto ad un esperto e così Pippo fece il nome di Topolino.

Topolino arrivò così in Egitto. Il regista rimase un po' deluso pensando di trovarsi un colosso mentre Helen ne fu colpita. Topolino si mise subito in azione portando vario materiale per riparare i gruppi elettrogeni e reti per evitare altre intrusioni di animali nelle roulotte. Successivamente si fece accompagnare da Ash-Mir al tempietto di Atum-Ra e l'uomo ricominciò a sostenere la teoria della maledizione. Il tempietto si rivelò molto piccolo con un unica sala e senza passaggi segreti. Mentre Ash-Mir tornava indietro, Topolino scoprì però che il perno che teneva la palla di pietra era stato tagliato. Quando tutto sembrava andare il meglio la troupe fu colpita dalla dissenteria nonostante l'acqua fosse stata sterilizzata, segno che il sabotatore non aveva ancora finito.

Seconda parte

La mattina dopo Topolino e Zielberg trovarono un pugnale conficcato su una roulotte, segno che i sabotatori erano usciti allo scoperto, e decisero di non dire nulla. Il successivo sabotaggio fu uno scambio di bobine che fece perdere un intero giorno di girato ed un leone (fortunatamente vecchio e sdentato) apparve nella roulotte di Pippo. Ash-Mir, Selim e Kabul commentavano gli avvenimenti constatando che Topolino era l'unico a non spaventarsi. Infatti il topo chiese al regista di aspettare almeno un altro giorno prima di andarsene. Quando Topolino fu lui stesso vittima dei sabotatori che tinsero di rosso l'acqua della doccia, decise che era arrivato il momento di finirla.

Topo 1827 - 56

Topolino radunò quindi tutta la troupe dicendo che, per smacherare il colpevole, avrebbe interrogato tutti ad uno a uno a cominciare da Pippo nonostante fosse suo amico. In realtà il topo preparò una trappola e, mentre Pippo fingeva di lamentarsi nella roulotte con un pupazzo con la forma del topo, Topolino colse sul fatto Ash-Mir, Selim e Kabul che stavano per entrare nella roulotte per rapire i due. Alla fine i tre confessarono di essere i sabotatori spiegando come i loro atti erano stati preparati per non fare troppi danni ed anche il rapimento sarebbe stata una messinscena temporanea per far sospendere il film. La loro motivazione era salvare il tempietto di Atum-Ra che sarebbe stato danneggiato dall'orda di turisti che sarebbero arrivati dopo l'uscita del film. Alla fine così si arrivò al compromesso di spostare il set di diverse miglia ed il film fu finito.

Finita la cena, mentre Zielberg invita gli ospiti nel salotto, si scopre che Topolino e Pippo hanno taciuto una parte della storia. Poche ore dopo essere stati smascherati, i tre sabotatori svegliarono dal sonno Topolino e Pippo per mostrare loro la vera ragione delle loro azioni. Il tempietto nascondeva un passaggio segreto (accessibile solo aprendo il portone verso l'esterno) per la piramide sotterranea di Tutmosis IV, piramide interamente scavata nella roccia e di cui i tre sono i guardiani. Topolino capisce che qualche turista o curioso avrebbe potuto scoprirla e questo è il motivo della necessità di spostare il set. Tornando a casa dalla cena, Pippo commenta come è curioso che la realtà si sia rivelata l'esatto opposto della trama del film.

Curiosità

  • Il nome del regista Zielberg è ispirato al celebre regista e produttore Steven Spielbierg.
  • La casa cinematografica che produce il film è chiamata Panamount Pictures, ispirata alla Paramount Pictures.

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