FANDOM




Topolino e l'isola nefausta
Isola nefausta
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2519-1
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Giorgio Cavazzano
Inchiostri:Sandro Zemolin
Prima uscita:Topolino 2519,

9 marzo 2004

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:50
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Topolino e l'isola nefausta è una storia Disney scritta da Casty (per la prima volta alle prese con una vicenda divisa in più parti) e disegnata da Giorgio Cavazzano.

TramaModifica

Prima ParteModifica

Di ritorno a casa dopo un pomeriggio passato al centro commerciale Topolino e Bruto vengono fermati davanti la porta di Casa di Topolino da uno strano individuo, che li ha seguiti dopo aver udito alcuni discorsi tra i due sulla voglia di un avventura in posti esotici, che vuole vendergli una mappa del tesoro. Il tizio sembra andare piuttosto di fretta e nonostante i continui rifiuti di Topolino riesce nel suo intento facendo sganciare la cifra proposta a Bruto. I due si accorgono ben presto di essere stati truffati poiché la mappa appena acquistata non è completa. Come se non bastasse irrompe in casa anche Gambadilegno che si scopre stava inseguendo il furfante con la mappa. Gambadilegno che possiede l'altra metà della mappa si accorge ben presto che è meglio cambiare atteggiamento visto che per la riuscita di quello che ha in mente è necessaria anche la metà della mappa posseduta da Topolino e Bruto. Racconta cosi di esser diventato onesto e di essersi iscritto a un'associazione senza scopo di lucro che rivendica la rivalutazione del genio Petrus Nefastus, suo vecchio avo dall'inventiva assai geniale ma con delle invenzioni che non sempre funzionavano. Un giorno la sorte però venne in suo aiuto: un asteroide precipitò nel suo giardino facendogli scoprire un materiale sconosciuto in grado di fornire energia potentissima e illimitata.

Purtroppo però in America nessuno era disposto più a finanziare le sue invenzione visto i numerevoli tentativi falliti. Petrus decise quindi di cercare la sua fortuna trasferendosi in Europa dove però non giunse mai poiché una violenta tempesta si abbattè sulla nave su cui era a bordo. Secondo le testimonianze di un marinaio però la nave non s'inabissò come si pensa e Petrus fu visto dirigersi, arenato, su un'isola sperduta nell'oceano. Grazie alle due metà della mappa è forse possibile recuperare quella fonte energetica cosi preziosa. Finito il racocnto Pietro si aspetta che Topolino gli ceda il resto della mappa ma con suo stupore Topolino e Bruto si propongono di accompagnarlo in questa avventura. Il giorno dopo il viaggio ha cosi inizio nonostante Pietro non sia troppo felice di avere a bordo anche Topolino e Bruto. Prima di partire deve inoltre abbandonare la sua valigetta coi suoi attrezzi da furfante portandosi dietro solo una trombetta che userà durante l'arco del giorno, e soprattutto della notte, per infastidire Topolino e Bruto. Tutto ciò provocherà molto sonno durante l'arco del giorno a Topolino e Bruto e questo consentirà a Pietro di cercare l'altro pezzo della mappa, in possesso di Topolino, indistrubato ma senza riuscirci. Topolino propone quindi, esausto, uno scambio a Pietro la trombetta in cambio della mappa.

Dopo aver incontrato un paio di indigeni che li mettono in guardia sull'isola maledetta la navigazione diventa sempre più ardua e tra acque vorticose e onde altassime la nave finisce per affondare spingendo i tre passaggeri in balia del mare. Fortunatamente al loro risveglio si trovano proprio dove volevano essere: davanti un cartello gigantesco, e un automa, che li accoglie sull'isola Nefausta.

Seconda ParteModifica

Inizia quindi un tour dell'isola meccanica che si conclude davantia un enorme palazzo meccanico in cui Topolino pensa il Dr. Nefastaus abbia prodotto tutte le meraviglie dell'isola. All'interno del palazzo Pietro trova subito la fonte del Ramengon e con sua enorme sorpresa anche il dr. Nefaustus in persona. Dopo aver scoperto della parentela con Pietro il Dr. Nefaustus, molto entusiasta di rivedere gente dopo anni passati in solitudine, decide di mostrare ai suoi illustri ospiti alcune delle sue nuove invenzione che un giorno potrebbero cambiare il mondo. Nefaustus non sa però che tali invenzioni sono già piuttosto datate, poiché già inventate o addirittura migliorate. Inoltre le sue invenzione sembrano funzionare esclusivamente a vapore e non con il ramengon. Forse per stupidità, o ingenuità, Nefaustus sembra non aver mai pensato seriamente a usare il materiale da lui scoperto. Pietro decide di farsi avanti e rubare il ramengon facendo andare su tutte le furie il suo avo che perde il controllo ordinando alle sue macchine robotiche di inseguire Pietro, scappato a bordo di un cavalluccio a vapore, con Topolino e Bruto attaccati alla coda intenti a fermarlo.

Come ultima risorsa Nefaustus decide di usare un suo automa gigante a vapore per fermare i suoi ospiti. Pietro riesce però a manipolare il suo avo convincendolo che se stringerà alleanza con lui potranno dominare il mondo assieme grazie agli automi giganti, spartendosi poi, a missione riuscita, un emisfero ciascuno. Il gigantofante viene però abbattutto da Bruto costringendo Pietro e Nefaustus a darsi alla fuga a bordo di una nave col ramengon al seguito. L'atto finale della fuga viene fermato dalla sbataggine di Pietro che, pronto a fermare Topolino una volta per tutte, uscendo dalla stiva della nave a bordo di un gigantofante sposta il cannonne a trombetta gigante posto sulla nave verso l'alto provocando un esplosione che affonda la nave. Sconfitti i nemici Topolino invita il Dottore a tornare sull'isola dove nessuno potrà più cercarlo visto che in fondo era stato solo plagiato da Pietro. Topolino e Bruto fanno cosi ritorno a Topolinia a bordo del cavalluccio marino modificato col ramengon anziché col vapore, e Pietro dietro su un barile galleggiante legato al cavalluccio.

Pubblicazioni italianeModifica

  • Topolino 2519 (2004)
  • Tutto Disney 65 - Topolino contro tutti i nemici più spietati (2015)
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.