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Topolino e il terrore dei mari
Terroredeimari
Informazioni generali
Nome originale:The Reluctant Pirate
Codice Inducks:I TL 66-AP
Sceneggiatura:sconosciuto
Disegni:sconosciuto
Prima uscita italiana:10 maggio 1953
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:52
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Topolino e il terrore dei mari è una storia a fumetti di sceneggiatore e disegnatore sconosciuti.

È stata pubblicata per la prima volta in Italia su Topolino 66 il 10 maggio 1953.

È il rifacimento di una storia inglese, The Reluctant Pirate, di sceneggiatore ugualmente ignoto e realizzata con tecniche pittoriche da Ronald Neilson: sfumature, quelle originali, che non potevano essere riprodotte tal quali.

Presenta un legame tra Topolino e il passato piratesco di Topolinia introducendo il suo antenato Topolin McTopolin, temuto comandante corsaro a dispetto di un carattere segretamente pacifico.

Trama Modifica

Il romanzo storico McTopolin, terrore dei mari sta raccogliendo un successo strepitoso e Topolino è talmente affascinato dalle gesta del suo avo Topolin Mc Topolin che vi vengono narrate da cominciare a vestirsi da pirata e perfino utilizzare un mastello come castello di prua del suo veliero immaginario.

Mette, inoltre, in programma una ricostruzione storica del suo ultimo combattimento i vista del carnevale.

Ma il Corriere di Topolinia avvia una campagna di articoli annunciando che il famoso corsaro era, in realtà, un impostore: questo sulla base dei racconti di Sam Teschio (accompagnato dal suo pappagallo, Capitano Ossa Incrociate), discendente di Giosafatte, marinaio semplice, assicura, tanto quanto McTopolin.

I due antenati, prosegue il racconto di Sam Teschio, sfuggirono ai cosiddetti arruolatori, che imbarcavano marinai a forza, travolgendoli per puro caso con un carro di fieno.

Topolino non crede a questa storia e Teschio, con il direttore del Corriere, minaccia di divulgare questa storia infamante alla città. Dopo che si sono allontanati, tuttavia, ammette di non avere prove e la conversazione viene ascoltata per puro caso da Eta Beta.

La campagna diffamatoria riesce solo a metà e i libri su McTopolin vanno comunque a ruba. Sempre grazie a una fortunata circostanza e a Eta Beta, inoltre, viene ritrovato il diario di McTopolin: ma al momento di smacherare Sam Teschio, si scopre che dal volume mancano proprio le due pagine con la prova che serviva.

L'unico modo per trovare le prove diventa, così, spostarsi nel tempo grazie alle straordinarie capacità di Eta Beta. Dopo alcuni equivoci, capiscono di doversi muovere nelle Indie Occidentali, in particolare nell'Isola dei Galeoni.

L'isola non risulta sulle carte, il motivo, si scopre, è che fu inghiottita dal mare durante una spaventosa bufera nel 1750. Proiettandosi prima di quel giorno, Topolino ed Eta Beta finiscono arruolati a forza su una nave della marina, dove al termine di un vittorioso assalto contro i pirati riescono a diventare attendenti del comandante.

Dopo ulteriori peripezie, i due viaggiatori del tempo arrivando finalmente al cospetto di McTopolin, solo per scoprire che Sam Teschio aveva ragione: era un topo pacifico che voleva allevare polli e avere una collezione di farfalle. Il pronipote lo rimprovera e lo convince a difendere la sua isola dall'assalto della marina e dal ciclone in arrivo.

L'unico modo per salvare i due topi e anche il pentito Sam Teschio è tornare nel futuro, e anche McTopolin si ritrova duecento anni in avanti. Ma la vita moderna non fa per lui e così si avventura in pieno Oceano a bordo di una piccola barca sgangherata.

Ancora grazie a Eta Beta riesce a tornare indietro nel tempo e, a sorpresa, invece di essere inghiottito dai flutti trova i suoi pirati e la sua isola tutti interi, pronti ad acclamarlo di nuovo come capitano.

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