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Topolino e il sogno americano
Sogno americano
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2275-1
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:Topolino 2275, 6 luglio 1999
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:41
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia


"Dicono che l’esperienza sia la somma degli sbagli che fai, ma quale esperienza è più bella di un’amicizia ritrovata?"
Padre di Topolino

Topolino e il sogno americano è una storia scritta da Giorgio Pezzin, disegnata da Massimo De Vita e pubblicata per la prima volta su Topolino 2275 il 6 luglio 1998; è il tredicesimo e conclusivo episodio della serie C’era una volta... in America. È anche l’unica storia, in tutto il fumetto Disney, a mostrare la famiglia d’origine di Topolino.

Trama

Nel suo viaggio verso l’Ovest, Pip Carson arriva in California, e approda ad Hollywood,  dove sta sorgendo una nuova industria, quella del cinema. Il cow-boy si fa assumere come comparsa, senza capire bene in cosa consista il suo lavoro, e si fa notare dal regista, quando, grazie alla sua abilità nel cavalcare e tirare il lazo, salva la vita alla star Tom Bix (allusione a Tom Mix).

Per Pip, è l’inizio di una trionfale carriera come cowboy dello schermo, sebbene in realtà lui non ami molto il frivolo mondo del cinema. Durante un incontro di lavoro col presidente della Topomount pictures, Pip ha la sorpresa di riconoscere in lui Topolino.  Questi offre al vecchio amico un generoso contratto, ma si mostra per il resto di una freddezza glaciale nei suoi confronti. La segretaria di Topolino, Menny McTop, spiega a Pip come mai il suo principale sia così diverso dal ragazzo allegro e generoso di un tempo.

Dopo aver scoperto il petrolio nel suo terreno, Topolino si lasciò ingannare da una banda di truffatori (il finanziere Thompson, il banchiere Simpson, l’ingegnere McFald) che gli portarono via tutto, compresa la proprietà del ranch. I suoi amici Frank ed Orwille gli diedero il colpo finale (almeno così crede), fuggendo con il denaro che sarebbe servito a pagare i suoi debiti con la banca.

Approdato a Los Angeles, Topolino riuscì a risollevarsi grazie a Menny, che gli prestò tutti i suoi risparmi. Partendo da un piccolo commercio di petrolio, riuscì a creare un impero che si estende dalle linee aeree alla produzione cinematografica, ma le delusioni patite in passato gli hanno tolto la fiducia nel prossimo, e ogni sentimento umano. Indifferente all’amore di Menny nei suoi confronti, si prepara a sposare, solo per interesse, Eufelma, la figlia svampita del finanziere Joseph De Bleers.

Insospettito dal mistero che circonda De Bleers, Pip intraprende, con l’aiuto dell’amico giornalista Gus Pepper, un’indagine su di lui, che lo riporta nel Far West della sua giovinezza. Tornato a Hollywood, rivela a Topolino che De Bleers e Eufelma sono in realtà il famigerato truffatore Jack Moresco e una sua complice. Topolino, sempre più in preda alla paranoia, anziché mostrarsi grato, accusa Pip e Menny di complottare ai suoi danni. Il vecchio cowboy si allontana sdegnato, dopo aver dato all’amico di un tempo una sonora lezione, a suon di pugni. Quello stesso giorno, però, il giornale di Gus conferma le accuse di Pip a De Bleers.

Topolino capisce l’errore fatto nel rifiutare l’amore di Menny e l’amicizia di Pip, e cambia vita radicalmente. Sposa la fedele segretaria, liquida le sue attività e dà in beneficenza la maggior parte del ricavato; paradossalmente, proprio quest’azione generosa lo mette al sicuro dal grande crollo del 1929.

Inoltre, Pip e Gus rintracciano, in un distributore di benzina del Kansas, Frank e Orwille. I due possono così giustificarsi con Topolino: non furono loro a fuggire con il denaro ma Thompson a rapirli e derubarli, perché non potessero pagare il debito di Topolino con la banca.

Nel ranch Triple O, di nuovo suo, Topolino festeggia, con la moglie e gli amici ritrovati, il figlio appena nato, Mickey. Pip regala al bambino il gioco del piccolo detective ma Mickey getta via il dono. “Il piccolo non sembra molto portato per le investigazioni” commenta il padre.

Curiosità

  • La trama ricorda quella de L’uomo che non sapeva amare, un dramma a forti tinte ispirato alla vita di Howard Hughes; i ruoli qui ricoperti da Topolino e Pip nel film erano interpretati, rispettivamente, da George Peppard e Alan Ladd.
  • Dalla storia, si dovrebbe dedurre che Topolino sia nato nel 1930 o poco più tardi; questo, però, crea un conflitto con le storie classiche di Gottfredson, dove in quello stesso periodo l’eroe appare già adulto.

Ristampe

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L'ultimo cow-boy

Ultimo cowboy

6 luglio 1999
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