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Topolino e il segreto della settima meteora
Topolino e il segreto della settima meteora
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2280-1
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:Topolino 2280, 10 agosto 1999
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:31
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Ci vuole umiltà. Perchè guardare sempre in alto quando la via di uscita può essere sotto i nostri piedi?
Pater Pypparius

Topolino e il segreto della settima meteora è il terzo episodio della serie Tops Stories scritto da Giorgio Pezzin, disegnato da Massimo de Vita e apparso per la prima volta su Topolino 2286 il 10 agosto 1999.

Trama

Nel 1934, Top de Tops si reca in Grecia, nella Valle delle Meteore, celebre per i monasteri costruiti sulle montagne, dove si dice che monaci abbiano acquisito, con la meditazione, straordinari poteri paranormali, simili a quelli dei lama tibetani.  La missione di Top è restituire un prezioso quadro rubato a Mon Simon, il monastero dalla posizione più sperduta e impervia, e successivamente finito in mano sua.

L’avventuriero raggiunge il paese di Trikala, dove, però, nessuno sembra disposto a fargli da guida per il settimo monastero, salvo due individui dall’aria losca, Petros e Kostas. I tre viaggiatori, nonostante l’evidente incapacità delle due presunte guide, raggiungono Mon Simon e salgono le mura del monastero su una cesta sollevata da una carrucola. Li accoglie cordialmente  il monaco Pater Pypparius (che ha le fattezze di Pippo).

Il giorno dopo, mentre i suoi confratelli si dedicano alle preghiere e ai riti sacri, Pypparius mostra a de Tops i due luoghi più mportanti del monastero: la cripta con un’iscrizione in sanscrito che, secondo la leggenda, è collegata da una galleria all’India; e la stanza del tesoro. Quando però de Tops ceca di affrontare la questione dei poteri paranormali, il monaco si schernisce sempre, anche se garbatamente.

Petros e Kostas, dopo aver scoperto la stanza del tesoro, chiudono i monaci nel dormitorio (che però al lettore appare vuoto) e imprigionano de Tops e Pypparius in una cisterna asciutta. Si apprestano quindi a depredare il tesoro, ma sono messi in fuga dall’apparizione degli spiriti dei monaci e da un terremoto.

Intanto, nella cisterna, Pypparius rivela di essere l’unico abitante del monastero, rimasto per proteggerlo dai predoni, e che gli altri monaci erano pure proiezioni della sua mente. Rifiuta, però, di lasciare la cisterna con la levitazione per salvarsi, come gli propone Top, e gli mostra una via di salvezza più semplice: il canale di scarico.

Congedatosi da Pypparius, e ridisceso a valle, Top de Tops apprende da un contadino che Mon Simon è in realtà disabitato da più di un secolo. L’esploratore chiude il suo diario alludendo a una seconda visita al monastero, risalente a molti anni dopo, fatta per risolvere il mistero delle gallerie.

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