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Topolino e il regno di sotto
Topolino e il regno di sotto
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2436-1
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:6 agosto 2002
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:41
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Topolino e il regno di sotto è il dodicesimo ed ultimo episodio della serie Tops Stories, scritto da Giorgio Pezzin, disegnato da Massimo de Vita e apparso per la prima volta su Topolino 2436 il 6 agosto 2002.

Trama

Nel 1937, Top de Pops assiste a una conferenza dell’antropologo Axel Roscoe. Lo studioso ipotizza che gli uomini di Neanderthal non siano estinti, come generalmente creduto e mostra a Topolino la foto di un Neanderthal, scattata da un suo amico. I due, presi dalla loro conversazione, quasi non fanno caso all’individuo, simile ad un uomo delle caverne, che li urta per strada.

Qualche mese dopo, Top si reca a Kaiseri, in Turchia, per ispezionare una miniera di sua proprietà.  I minatori e lo stesso direttore appaiono terrorizzati dagli spiriti che infestano i cunicoli e, dopo un grave allagamento, è decisa la chiusura dell’impianto, del resto ormai esaurito. Dopo aver scoperto, fra il materiale estratto, un antichissimo graffito, Top decide di esplorare la miniera per indagare; l’unico disposto a fargli da guida è Pippud (con le fattezze di Pippo), ex minatore ed ora venditore ambulante di tappeti.

Top e Pppud iniziano la loro discesa nelle viscere della terra. Dopo aver scoperto che l’allagamento è stato in realtà un sabotaggio, incontrano sulla loro strada cose sempre più inesplicabili: altri graffiti alle pareti, grotte illuminate dalle rocce di quarzo e animali preistorici, come un orso zannuto e alcune talpe giganti. Fuggendo dqueste ultime Top e Pippud sono separati.

L’esploratore, seguendo le tracce della sua guida, scampa di misura all’agguato di due Neanderthal e infine raggiunge la città degli uomini primitivi, dov’è prigioniero Pippud. Questa è solo uno degli insediamenti sotterranei dei Neanderthal, riuniti in una Confederazione e collegati da gallerie. I loro abitanti vivono sfruttando l’energia dei vulcani e nutrendosi di funghi e licheni; alcuni di loro, però, ogni tanto lasciano il sottosuolo per studiare la razza umana (e hanno così ispirato figure leggendarie come i Titani e i troll).

Pippud è tenuto prigioniero assieme al vecchio re della città e al suo segretario. Il re, dalla finestra della cella, racconta a Top di essere stato sconfitto in duello e spodestato da Terrax, un fanatico intenzionato a provocare terremoti per muovere guerra all’homo sapiens e riconquistare la superfice.

I tre prigionieri sono portati sull’orlo di un vulcano per essere gettati nella lava. Top salva la situazione grazie alla macchina fotografica che si era portata dietro. Il riflesso del flash sulle pareti di quarzo acceca i cavernicoli e Top ne approfitta per liberare Pippud e abbattere Terrax con uno sgambetto. Quando i Neanderthal riacquistano la vista, è facile far credere loro che il vecchio re abbia sconfitto in duello il suo rivale e riconquistato il trono.

Il sovrano mostra la sua gratitudine a Top, ma rifiuta di lasciar ripartire lui e Pippud. I due esploratori riescono a fuggire, scampano a un nuovo mostro preistorico e, dopo un lungo viaggio sulle onde di un fiume sotterraneo, ritornano in superfice.

I medici dell’ospedale dove i due sono ricoverati liquidano la storia di Top come un’allucinazione, dovuta al gas della miniera. Top non può contare neppure sulla testimonianza di Pippud, del tutto amnesico, e si chiede lui stesso se ha davvero vissuto o soltanto sognato la sua avventura.

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