FANDOM


  • Topolino e il raggio di Atlantide
  • Commenti



Topolino e il raggio di Atlantide
Topo3177
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3177-1
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Casty
Inchiostri:Casty
Prima uscita:16 -23 ottobre 2016
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:83
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Panini Comics


"Io... Io non lo so, amici! Sicuramente siamo a Esperia, che i greci identificavano, come vi dicevo, con Atlantide... O una sua colonia!"
Eurasia Tost
Topolino e il raggio di Atlantide è una storia scritta e disegnata da Casty la quale riprende la saga del ciclo di Atlantide 5 anni dopo il secondo capitolo e ben 11 dopo la storia di esordio.

È stata pubblicata in due puntate sui numeri di Topolino 3177 e 3178 del 16 e 23 ottobre 2016.

Trama

Prima parte

Una macchinazione delle Lepri Viola porta il ministero della Cultura a tagliare i fondi al Museo di Storia e Archeologia e per questo viene annullata una spedizione in Sudamerica di Topolino, Pippo ed Eurasia per trovare Atlantide.

Ai tre serve uno sponsor privato per finanziare il viaggio, e a offrirsi è Abelard Monk III, magnate delle telecomunicazioni che propina una tv spazzatura ma di grande audience. La sua richiesta è di indagare su che cosa accadde in Africa tanti anni fa, come mostrato da un vecchio filmato in cui appaiono le Lepri Viola, una regina che dice di chiamarsi Antinea e un misterioso raggio simile a un laser che mette in fuga un esercito: tre piste che pure riconducono ad Atlantide.

Gli esploratori identificano uno dei luoghi del video come la Cima Dudentoni nell'Africa nordoccidentale, e vengono finanziati abbondantemente da Monk, che dà loro anche una telecamera per riprendere tutto. Il viaggio parte dal Marocco passando per la Guinea e il tortuoso fiume Niger, che si inabissa e poi riesce in superficie, distruggendo la barca.

Ma Eurasia e i due amici sono proprio nelle vicinanze della Cima che cercavano, come confermato anche i rottami dei mezzi affettati dal raggio che si vedevano nel video. I tre notano tracce di presenza umana prima di finire in trappola e alla fine fanno conoscenza di un'anziana signora, Miss Wanda, chiamata da qualcuno Antinea, che li conduce nella città di Demopolis.

Fu proprio lei, usando l'Occhio di Fuoco, a respingere le Lepri Viola: in gioventù era assistente degli ingegneri che crearono la città. Per dare una mano ai lavori che andavano a rilento, gli indigeni raccontarono la storia dell'Occhio, che venne recuperato e utilizzato per lavorare i materiali in modo fine o per sbancare delle montagne. In questo modo Demopolis nacque rapidamente.

Finché la notizia non trapelò nel mondo esterno e giunse un'armata alla ricerca del prodigioso manufatto. Ma travestita da antica regina e spacciandosi per Antinea, Wanda usò l'occhio per spaventare i soldati e farli fuggire. Il sospetto che la donna tiene per sé è che il mandante della missione fosse il loro ambiguo finanziatore, Abelard Monk I, antenato del mecenate dei tre nuovi arrivati, cosa di cui è all'oscuro.

Seconda parte

I tre vengono condotti da Wanda sul Monte di Antinea, scolpito a forma di dama colossale come La Dama nella Roccia che si trova in Guinea. Addentrandosi all'interno scoprono ambienti e apparecchiature ancestrali, tra cui anche un cannone che doveva funzionare grazie al potere dell'Occhio. Secondo Eurasia sono arrivati a Esperia, una delle mitologiche colonie di Atlantide, un tempo circondata dalle acque.

Ma come scoprono grazie a una specie di antico monitor, l'equilibrio fu sconvolto dall'incombente arrivo di un asteroide: Antinea fece costruire un cannone capace di farlo a pezzi, ma un frammento fatto di ghiaccio entrò a contatto con l'atmosfera terrestre e provocò piogge e tempeste senza fine, causando la fine di Esperia.

Il mistero è risolto ma in quella fa il suo ingresso Monk III accompagnato dai suoi sgherri, che si impadronisce dell'Occhio che vuole utilizzare, spiega, per distruggere tutti i satelliti della concorrenza e diventare monopolista dell'informazione. Con l'Occhio provoca la distruzone del monte, ma Wanda e i tre si salvano per un pelo, risbucando nel deserto del Sahara.

Monk si dà alla fuga su un sottomarino delle sabbie chiamato Deserboot, dotato di cannone che, armato con l'Occhio, butta giù il primo satellite. Il sottomarino viene inseguito e poi a sua volta insegue il fuoristrada dei difensori finché Topolino fa saltare il mezzo con la dinamite, che viene anche inghiottito da un gorgo del deserto da cui zampilla acqua, creando un'oasi. Alla fine è Wanda, in elicottero, a mettere in salvo Topolino, Pippo ed Eurasia.

Si torna a casa. Grazie al potere delle televisioni, nessuno crede alle accuse rivolte dai tre contro Monk III ma almeno il piano delle Lepri è saltato e si sono avvicinati di un'altra tappa ad Atlantide. Una pizzata di festeggiamento viene interrotta dall'arrivo del postino che lascia una lettera a Eurasia: tra non molto, dovranno rimettersi in viaggio.

Pubblicazioni

Storia precedente Topolino e il raggio di Atlantide Storia successiva
Topolino e le miniere di Fantametallo

Topo2880

16 - 23 ottobre 2016
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.