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Topolino e il congegno di Zweistein
Topolino e il congegno di Sweistein
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2961-1
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:28 agosto 2013

Topolino 2961

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:34
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:The Walt Disney Company Italia



Topolino e il congegno di Zweistein è una storia a fumetti Disney sceneggiata da Casty e disegnata da Massimo de Vita. È stata pubblicata per la prima volta sul numero 2961 di Topolino, del 28 agosto 2013.

TramaModifica

C'è un luogo abbandonato, non lontano da Topolinia, in cui si dice accadano cose strane e infestato da streghe o fantasmi e si dice anche che un barbone che vi passò la notte si risvegliò milionario.

Topolino trova tra la posta un annuncio pubblicitario di un negozio che fa delle svendite e decide di provare ad andare un'occhiata, ma una volta arrivato sul luogo il negozio è chiuso e capisce ben presto che il volantino era ingannevole finendo infatti in un quartiere malfamato dove due ladruncoli provano a rapinare, senza riuscirci, lui e un altro signore capitato li per lo stesso motivo di Topolino. Topolino viene invitato a casa dal signore che ha appena aiutato che si presenta come Professor Hugo Zweisten studioso del tutto e del niente e che decide di raccontargli la sua storia, ma non sanno di essere seguiti dai due furfanti.

Tempo addietro il professore fu contattato dal gruppo dei N.O.S.T.R.I (Nuclei operativi per le strategie tecnologiche riguardanti l'infinito), un ente di ricerche importantissimo del paese che gli offrì finanziamenti e carta bianca cosicchè il professore avrebbe potuto realizzare la sua più grande invenzione: il "Congegno", un apparecchio in grado di cambiare il destino dell'umanità che però non riusci a finire di realizzare poichè fu rapito dai L.O.R.O (Laboratori Organizzati per la Ricerca Omnicomprensiva). Il professore si rifiutò di costruire il progetto nei loro laboratori e riuscì a scappare e tornare dai NOSTRI. Questi però non si fidavano più di lui negandogli l'accesso al suo laboratorio finchè non avrebbe consegnato il Congegno. Il professore spiega a Topolino che i NOSTRI non hanno idea di dove trovare il suo congegno poichè ci ha lavorato in un luogo segreto ed ha intenzione di consegnarglielo solo quando il lavoro sarà completo. Per farlo però sono necessarie le chiavi del laboratorio e Topolino si offre di aiutarlo infiltrandosi lui stesso alla sede dei NOSTRI per recuperare le chiavi. Dentro, Topolino affronterà i numerosi ostacoli che gli si pongono davanti grazie all'aiuto delle istruzioni lasciategli dal professor portando a compimento la missione con successo. Ma una volta fuori un agente dei NOSTRI avvisa Topolino che quel Professor Zweisten potrebbe essere un sosia mandato dai LORO a recuperare il congegno che il vero professore non ha voluto costruire e di non fidarsi.

Topolino è molto confuso e decide di verificare se, come notato dalle foto, lo Zweisten che conosce è mancino o è un imposore. Ma una volta appostato finisce per imbattersi nella fidanzata del professore, Irina, che gli racconta che anche lei lo sta spiando perchè dopo che è sparito spezzandole il cuore. Irina conferma che quello è proprio il suo fidanzato mentre nel frattempo i due furfanti continuano a seguire Topolino di nascosto. Una volta consegnata la chiave però il professore si scoprirà essere il sosia e, addormentato Topolino con un sonnifero, scapperà verso il rifugio segreto dove è custodito il Congegno. Al risveglio Topolino viene rimproverato dall'agente dei NOSTRI, l'agente Chew Gum, per essersi fatto prendere la chiave. Grazie a una foto però Topolino riuscirà a scoprire che il laboratorio segreto si trova in un capanno abbandonato fuori città dirigendosi lì con l'agente. Arrivati al covo, l'agente e Topolino raggiungono il professore che prova a discolparsi e, dopo aver riconosciuto l'agente Chew Gum, rivela che quell'agente è stato licenziato dai NOSTRI tre anni fa. L'agente infatti vuole prendersi il Congegno in modo da essere reintegrato, ma viene messo fuori gioco da Irina. Anche lei però ha mentito; la donna è il capo dei due furfanti che li seguivano nell'ombra e tutti e tre sono agenti dei LORO. I LORO hanno lasciato che il professore scappasse perchè li portasse al congegno, ma poichè l'agenzia dei NOSTRI non ha dato la chiave del laboratorio al professore hanno combinato l'incontro tra Topolino e il Professore (tramite i volantini) in modo che Topolino potesse appassionarsi alle vicende e aiutarlo a recuperare la chiave. Persino l'intromissione di Chew Gum era prevista.

Ma una volta aperta la cassaforte il professore rivela che il Congegno non è mai esistito. Ha finto solo per ottenere i finanziamenti e, per cavarsela, avrebbe poi inscenato un furto. Molto delusi ed arrabbiati, tutti tornano a casa. Ma Topolino, che aveva solo finto di andarsene, fà la sua ricomparsa all'interno del laboratorio dove è rimasto solo il professore e con la chiave in mano svela il vero ingresso al laboratorio. Ingresso apribile non dalla chiave, ma dal portachiavi che conteneva al suo interno un badge. Il professore gli mostra quindi il Congegno che lui chiama "la macchina della felicità". La macchina è in grado di materializzare letteralmente ciò che può rendere felice una persona, ma ciò che viene materializzato potrebbe eseere utilizzato per fini oscuri. Due anni prima il professore provò la macchina su sè stesso e finì per sdoppiarsi in due persone così che, dopo anni di lavoro, avrebbe potuto concedersi una vacanza. Ma il suo doppio fu rapito dai LORO mentre il secondo professore si nascose ai tropici. Ora il doppio è pronto per ricongiungersi con lui, ma solo dopo che il Congegno venga distrutto in modo che non finisca in mani sbagliate. Prima però convince Topolino a provarlo e questi vede all'interno della macchina la sua fidanzata, gli amici e il suo arcinemico in manette. Capendo che ha gia tutto ciò che lo rende felice, la macchina non materializza nulla.

Il Congegno viene nascosto nel pozzo citato all'inizio della storia (e continua a funzionare dal fondo del pozzo).

Pubblicazioni italianeModifica

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