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Topolino e il Colosso di Rodi
Topolino 2593

Copertina del numero di Topolino dedicata alla storia

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2593-1
Sceneggiatura:Casty
Disegni:Giorgio Cavazzano
Inchiostri:Sandro Zemolin
Prima uscita:9 agosto 2005, Topolino n° 2593
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:45
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Disney Italia



Topolino e il Colosso di Rodi è una storia scritta da Casty e disegnata da Giorgio Cavazzano, uscita per la prima volta in Italia il 9 agosto 2005, su Topolino 2593, ed è l'avvio del Ciclo di Atlantide.

TramaModifica

Prima ParteModifica

Topolino e Pippo si trovano in vacanza a Rodi, Grecia, un tempo famosa poiché ospitava una delle sette meraviglia del mondo: Il Colosso di Rodi. Topolino spiega a Pippo che il Colosso che tenta di ammirare ma che non vede, non c'è più da tempo a causa di un terremoto, cosa frequente in quelle zone dove sono. Poco dopo infatti qualcosa scuote la montagne ma per fortuna non si tratta di un terremoto ma della loro amica Eurasia Tost che scende in bici a tutta velocità. Sorpresa di vedere Topolino e Pippo lì, Eurasia racconta di trovarsi a Rodi in cerca di qualche elemento riguardante il mitico Colosso di Rodi. Svela inoltre che le è stato affidato questo importante incarico dopo che la precedente equipe di ricercatori è scomparsa nel nulla. Secondo le autorità però tale equipe è fuggita dopo aver trovato qualcosa di importante.

Eurasia invita tutti a pranzo senza accorgersi che dei tipi sospetti la stanno spiando in attesa che scopra qualcosa di prezioso per loro. A tavola Eurasia racconta le origini del Colosso di Rodi che, secondo la leggenda, sono piuttosto frammentarie e confuse. Nel 290 A.C gli abitanti di Rodi decisero di erigere una enorme statua in onore di Helios, loro dio tutelare, incaricando del progetto l'ingegnere Carete di Lindo. Seguendo un po' d'immaginazione, della statua si sa solo che era in bronzo, sfiorava i 35 metri di altezza e reggeva un'enorme fiaccola la cui luce serviva da faro ai navigatori. Sembrava destinata a durare secoli invece sessant'anni dopo un violento terremoto colpi Rodi facendo crollare la statua in mille pezzi.

Eurasia si chiede però dove siano finiti i suoi resti, fin'ora mai trovati nemmeno sul fondo dell'oceano, mentre Topolino comincia a dubitare che la statua sia mai esistita. Un signore che li sta osservando da un tavolo vicino, passa accanto al loro tavolo lasciando cadere un biglietto con su scritto di raggiungerlo al molo. Al molo i tre fanno la conoscenza di Pericle che mostra loro un bottone nero del Colosso originale, uno dei tre bottoni situati sulla corazza. Pericle afferma inoltre di aver visto personalmente il Colosso sul fondale dell'oceano poco a largo di Rodi e, immaginando che nessuno gli avrebbe creduto, decise di portare via un pezzo. Il giorno dopo quando tornò sul fondale dell'oceano per recuperare altre parti la statua non c'era più. Eurasia sembra però non credere al barcaiolo e va via con Topolino e Pippo in direzione degli scavi dove sta lavorando. Prima di riprendere a scavare nel pertugio dove sembra esserci qualcosa, si congeda dagli amici dandogli appuntamento per cena.

Colosso di Rodi 1

Il Colosso di Rodi

Quella sera Eurasia è piuttosto in ritardo e Topolino e Pippo pensano che sia andata a dormire a causa della stanchezza ma lei arriva poco dopo con la sua bici rivelando di aver trovato anche lei un bottone del Colosso assieme a delle importanti pergamene antiche. In una di essa trova raffigurato il Colosso e comprende cosi che Pericle aveva ragione. Scopre inoltre che il Colosso non crollò a causa del terremoto ma se ne andò. Eurasia inizia cosi a spiegare ai suoi amici come sono andate veramente le cose. Carete costruì il Colosso servendosi di progetti molto più antichi dei suoi. All'interno della statua c'era un complesso sistema di marchingegni idraulici, leve e contrappesi collegati a un'enorme giara contenente un cilindro di rame e succo di limone che generava l'elettricità necessaria al movimento. Il Colosso era dunque un'enorme automa in grado di utilizzare due modalità a seconda del bottone che si premeva: verde per lavoro e giallo per la difesa. Dell'azzurro invece Eurasia non trova nessuna spiegazione.

Protetta dal gigante, Rodi visse in pace per circa sessant'anni finché un sovrano più ambizioso salì al trono. Il nuovo Re fece creare un nuovo disco di colore nero, atto a fare la guerra, ma quando il Re attivò il bottone qualcosa andò storto. Il Colosso disubbidì inabissandosi nei fondali del mediterraneo fino ai giorni nostri. Secondo Eurasia il Colosso deve essersi riattivato quando Pericle ha estratto il bottone nero, e ora sta vagando senza una meta. Topolino consiglia a Eurasia di non rivelare nulla per ora per evitare un'inutile caccia al Colosso e lei accetta il consiglio. Decidono cosi di tornare in albergo per riposare ma non sanno di essere spiati da loschi individui. Quella notte i tipi loschi entrano in azione decidendo di rubare le pergamene a Eurasia in albergo. La ragazza se ne accorge e inizia a inseguirli finendo però per essere circondata e presa in ostaggio. Topolino e Pippo, che hanno visto che la loro amica è stata rapita, partono all'inseguimento usando la barca di Pericle finendo per cadere anche loro nella trappola dei loschi furfanti.

Seconda ParteModifica

I loschi furfanti rivelano di far parte di un'associazione criminale, chiamate le Lepri viola, che si occupa del recupero di antichissime tecnologie andate perdute. Spiegata la loro missione mostrano a Topolino e Pippo il gigantesco Molosso, che i due scambiano inizialmente per il vero Colosso, costruito con gli stessi progetti di cui si servì Carete. Al loro cospetto giunge anche il capo dell'associazione, il Dottor Malvazar, colui che ha costruito il gigantesco Molosso, e colui che sparì a seguito di importanti scoperte fatte. Era deciso a tenersi quelle scoperte per sé in modo da poterle utilizzare per i suoi folli piani ma, per fare ciò, scoprì ben presto che avrebbe avuto bisogno dei tre bottoni originali del Colosso. Cosi gli venne l'idea di farli cercare a Eurasia per poi rubarglieli.

IL dottor Malvazar fa dunque portare al suo cospetto Eurasia, che è stata ben legata e rivela che Malvazar ha intenzione di dominare il mondo. Malvazar, che sembra invece non sapere tutta la verità sul Colosso, nel vedere tra le cose di Eurasia soltanto delle pergamene e il disco azzurro, l'unico disco che non gli serve, si arrabbia poiché a lui serve soltanto il disco nero, che gli viene portato poco dopo da un suo suddito che l'ha trovato nell'imbarcazione di Topolino e Pippo. Dopo aver installato il bottone sul Molosso, Malvazar lo attiva, sperando di poter dominare cosi il mondo, ed esso inizia a muoversi in direzione di Rodi.

In mare Topolino, Pippo e Eurasia provano a chiedere aiuto alla guardia costiera ma l'imbarcazione viene distrutta dal Molosso. Nel frattempo Eurasia riesce a slegarsi una mano e attua un'astuto piano che condivide con gli amici. Con un po' di lamentele convincono Malvazar a ordinare alle guardie di farli portare sotto coperta in modo che non li senta più lamentarsi, mentre di sotto i tre riescono indisturbati a liberarsi dalle funi e mettere K.O. le Lepri Viola. Riescono poi a recuperare il disco azzurro e a evadere usando l'imbarcazione di Pericle mandando su tutte le furie Malvazar che decide di inseguirli col suo Molosso.

Colosso vs Molosso

Colosso contro Molosso

I tre si rifugiano nelle cavità di una grotta su un isolotto quando all'improvviso sentono che qualcosa ha fatto cadere il Molosso. Uscendo, con loro stupore vedono il Colosso di Rodi, che sta adempiendo ancora alla sua funzione primaria, quella di difendere Rodi, combattendo il Molosso. Il Molosso nonostante tutto sembra avere la meglio ma a un tratto la sua testa inizia a fumare iniziando a surriscaldarsi e provocando numerosi tilt al robot, che si schianta contro l'imbarcazione di Malvazar affondandola. Eurasia, Topolino e Pippo vanno a verificare invece i danni del Colosso che sembra piuttosto malconcio ma prova a indicargli di inserire il disco azzurro nel bottone vuoto. Eurasia inserisce il disco e il Colosso va via dopo averli salutati, inabissandosi nuovamente.

Tornati agli scavi Eurasia è un po' triste perché ogni prova dell'esistenza del Colosso è andata perduta ma grazie alla scimmietta, ora sua amica, del dottor Malvazar, trova un'altra pergamena all'interno degli scavi con spiegate le istruzioni del disco azzurro. Secondo Carete infatti quel disco andava utilizzato soltanto nel caso in cui il Colosso si fosse guastato. Esso infatti attivava la modalità ripristino che serviva a richiamare l'automa nella sua terra d'origine: Atlantide. Eurasia apprende quindi che il mito della città sommersa è reale ed è intenzionata a far luce anche su questo mistero, consapevole del fatto di essersi fatta anche dei nemici, le Lepri Viola, che sicuramente dovrà riaffrontare.

PubblicazioniModifica

  • Topolino 2593 (2005)
  • La storie universale Disney 8 - Paperistra e altre storie (2011)
  • Disney Big 99 (2016)
  • Scoprire l'arte - La storia dell'arte raccontata da Disney 2 - La Grecia antica (2016)
  • Tesori Made in Italy 4 - 50 capolavori di Giorgio Cavazzano 4 di 6 (2017)

La storie è stata inoltre pubblicata in numerose parti del mondo come: Brasile, Cina, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, USA e Svezia.

Storia precedente Topolino e il colosso di Rodi Storia successiva
9 agosto 2005 Topolino e le miniere di Fantametallo

Topo2880

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