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Topolino e gli Ufo-pirati di Topolunia
Topolino e gli Ufo-pirati di Topolunia
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1253-A
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Alessandro Del Conte
Prima uscita:2 dicembre 1979

Topolino 1253

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:34
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Topolino e gli Ufo-pirati di Topolunia è una storia sceneggiata da Guido Martina e disegnata da Romano Scarpa pubblicata per la prima volta il 2 dicembre 1979 Topolino 1253.

L'anno successivo uscì il seguito di questa avventura intitolato Topolino e il terrore di Topolunia sempre su sceneggiatura di Martina, ma questa volta i disegni vennero assegnati a Sergio Asteriti.

Trama

Gli scienziati di Topolinia, per prevenire il sovraffollamento a cui andrà incontro nei prossimi secoli il pianeta Terra, hanno costruito un satellite artificiale, che hanno battezzato Topolunia. Questa piccola luna è una copia esatta della città di Topolinia e ogni mese vi si recano mille abitanti incensurati, che volontariamente si sottopongono a questa prova di adattamento alla vita spaziale. Topolino e Pippo, come molti altri loro concittadini, si recano sulla città orbitante e rimangono affascinati da tutto ciò che vedono. Ogni singolo particolare è la ricostruzione perfetta di Topolinia, ogni casa è fedelmente arredata con i medesimi oggetti che si trovano sulla Terra, tutto questo allo scopo di favorire maggiormente l’adattamento alla vita spaziale.

Persino il Commissario Basettoni si è recato su Topolunia ed è proprio lui che ha invitato i suoi amici a raggiungerlo sul satellite artificiale, infatti da qualche tempo si verifica uno strano fenomeno che gli scienziati non riescono a spiegare. Fuori dalla bolla protettiva di Topolunia, nello spazio vuoto e quindi in assenza di atmosfera, si formano nuvoloni neri che stazionano sopra la città. Topolino e Pippo indossate le tute spaziali si avventurano nella nube per indagare, ma vengono sorpresi da un mascherato e dai suoi droidi, che li cattura e li conduce alla propria base. Questi altri non è che Pietro Gambadilegno, che in combutta con Trudy vuole i codici di accesso per entrare a Topolunia e predare la popolazione.

Sotto la continua pressione dei suoi avversari Topolino è quasi costretto a cedere quando si accorge che i robot-samurai dei suoi nemici, per un involontario errore commesso da Trudy, rispondono ora ai suoi comandi vocali. Ripreso il controllo della situazione e distrutti i droidi ancora fedeli ai due felini, Pippo e Topolino fanno ritorno a Topolunia.

Analisi

Verso la seconda metà degli anni settanta gli anime giapponesi sui Super Robot avevano conquistato il mondo. Questa storia contiene numerosissimi riferimenti alle serie televisive di quegli anni, a partire dal titolo stesso, che immediatamente richiama il cartone Ufo-robot Goldrake che, in quegli anni, ottenne un notevole successo in Italia.[1] La stessa astronave rifugio della coppia di felini ricorda quella dell'impero di Vega, il principale antagonista di Goldrake.[2][3][4]. Le stesse armature di Pietro e Trudy, oltre che i loro robot-samurai rimandano immediatamente la mente del lettore alle protezioni indossate dai protagonisti delle già citate anime giapponesi. Infine la vignetta in cui Topolino e Pippo accedono a Topolunia attraverso un tunnel spaziale ricorda un'analoga scena del primo film di Guerre Stellari, che era stato proiettato per la prima volta nel 1977.[5]

Pubblicazioni italiane

Note

  1. [1] UFO-robot Goldrake
  2. [2] Discussione sul forum di Papersera.net dedicata alla storia
  3. [3] Astronave dell'impero di Vega
  4. [4] Astronave di Pietro e Trudy
  5. [5] Guerre Stellari - Una nuova speranza
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