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Topolino e Bip-Bip alle sorgenti mongole
Topolino e Bip Bip alle sorgenti mongole

Prima pagina

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 222-AP
Sceneggiatura:Romano Scarpa
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Rodolfo Cimino
Prima uscita:10-25 novembre 1959

Topolino 222-223

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:59
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore


"Colombo aprì la strada alla colonizzazione europea delle Americhe. Prima di lui costeggiavano quelle sponde gli antiche navigatori vichinghi. Ma veri scopritori del continente dovremmo considerare gli stessi "indigeni"... i loro tratti denunciano una chiara origine asiatica, che fa supporre una primordiale trasmigrazione dall'Asia alle Americhe.


Ma... chi o cosa proverà mai tale ipotesi?"

Incipit della storia

Topolino e Bip Bip alle sorgenti mongole è una storia scritta e disegnata da Romano Scarpa, pubblicata per la prima volta il 10-25 novembre 1959 su Topolino 222-223.
È il secondo capitolo della cosiddetta Saga di Atomino.

TramaModifica

I episodioModifica

Topolino sta sistemando il suo giardino, quando fa il grave errore di accettare l'aiuto del suo amico Orazio per sradicare una vecchia e ormai morta quercia. Orazio, pieno di buona volontà, ma pasticcione, con la sua eccessiva voglia di fare, distrugge parzialmente la casa di Topolino, pur di estrarre tutte le profonde radici del vecchio tronco.

Orazio, leggermente imbarazzato per i pasticci combinati, promette a Topolino, di tornare l'indomani per aiutarlo a sistemare ogni cosa. Il topo non ha nemmeno il tempo di disperarsi perché, direttamente dalla Dimensione Delta, Atomino Bip Bip si presenta al cancello della sua villetta.
Il piccolo omino blu è sorpreso dalla confusione che regna nel giardino di Topolino, e osservando il tronco della quercia abbattuta rinviene una fiasca di pelle. Nel preciso momento in cui la fiasca è stata riesumata uno strano figuro, abbigliato come un nativo indiano si materializza per strada, scioccando Orazio, che stava passeggiando.

I due amici intanto, scoprono dei particolari disegni incisi sulla pelle della fiasca e al suo interno trovano undici semi di sambuco. Atomino inoltre, grazie ai suoi poteri riesce a datare il reperto che risulta essere vecchio di 8.372 anni e 4 mesi.

Topolino e Bip Bip alle sorgenti mongole5

Orazio osserva esterrefatto Hon-Ki-Ton apparso dal nulla

Topolino vuole avere qualche chiarimento riguardo questa particolarissima fiasca e si reca nel negozio dell'antiquario Nataniele Ragnatele, che dopo aver cercato di rifilargli ogni genere di antichità si decide infine ad ascoltarli.
Il signor Ragnatele svela loro che potrebbero trovarsi di fronte a una scoperta storica fondamentale per ricostruire la preistoria del continente americano. In base ad alcuni reperti tale fiasca sarebbe la chiave per accedere a una grotta dove furono nascosti i cimeli di alcune tribù native e che permetterebbero di dimostrare che i pellerossa e le altre popolazioni indiane provengano dal continente asiatico.

Mentre i tre stanno per allestire la spedizione, l'individuo vestito da pellerossa entra nel negozio e s'impossessa della fiasca. Topolino e soci cercano di fermarlo, ma questo riesce a dileguarsi per le strade cittadine. Tuttavia Atomino ha ancora un asso nella manica, infatti grazie alla sua memoria mesonica è in grado di ricostruire la mappa incisa sulla fiasca e così i tre compagni partono in aereo verso l'Alaska.

II episodioModifica

Topolino e Bip Bip alle sorgenti mongole4

Topolino, Atomino e Nataniele Ragnatele si preparano per la spedizione

Il nativo che ha rubato la fiasca, che loro cercano in ogni modo di precedere in questa caccia al tesoro, si trova sul loro stesso velivolo, ma i tre non se accorgono. Durante la traversata, l'aeroplano subisce un danno alle ali e i tre sono costretti a lanciarsi col paracadute. Sorprendentemente anche un quarto dispositivo si apre e volteggia nell'aria con loro, ma apparentemente nessuno vi è allacciato.

Atomino, Topolino e l'antiquario atterrano su un peschereccio al largo dell'Alaska comandato dal capitano Mac Hab che da anni insegue la terribile aringa bianca: Boby Dick. I tre compagni d'avventura accompagnano il capitano durante una caccia e inseguendo il piccolo pesce albino, raggiungono la costa. A piedi si dirigono a un villaggio di minatori, dove il barista locale, vedendo il loro forte interesse per un quadro raffigurante un nativo pellerossa, narra loro della leggenda di Hon-Ki-Ton, il millenario guardiano del tesoro dei mongoli. Il personaggio ritratto è identico al misterioso individuo che si è impossessato della fiasca.

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Il capitano Mac Hab

I tre amici risalgono un affluente del fiume Yukon e nei pressi delle sorgenti trovano le "serrature" per l'apertura della grotta, tuttavia non riescono a spalancarla.Mentre stanno riflettendo sul da farsi, vengono interrotti da Hon-Ki-Ton, che rivela la sua vera natura: è uno spettro che per anni vagò sulla Terra alla ricerca della fiasca per concludere la sua missione. Egli inserisce gli undici semi di sambuco sbloccando il meccanismo e i tre amici possono finalmente ammirare il tesoro dei Mongoli, che prova a tutti gli effetti la teoria migratoria dei popoli asiatici.
Mentre stanno ammirando i tesori contenuti nella spelonca, la volta inizia improvvisamente a vibrare violentemente e lo spettro spiega che c'è stato un fraintendimento: la grotta è sempre stata aperta e il meccanismo serviva per chiuderla. Ora il soffitto sta collassando per seppellire per sempre i segreti della tribù.

I tre amici vengono salvati all'ultimo dal Capitano Mac Hab che si era spinto nelle gallerie dei torrenti sotterranei pur di dare la caccia alla sardina bianca. Ai tre compagni non rimane nulla dell'avventura se non la fiasca e un bellissimo ricordo.

AnalisiModifica

Sotto-episodiModifica

Questa storia è sì un'avventura unica, in cui Topolino e Atomino cercano l'antico tesoro dei mongoli preistorici, ma proprio com'era nello stile di Floyd Gottfredson, si possono distinguere quattro sotto-episodi all'interno della storia.
I primi due, comici ed esilaranti sono quelli raccontati nella prima parte della storia, quando Orazio aiuta Topolino a sistemare il giardino e quando Topolino e Atomino si trovano dall'antiquario Nataniele Ragnatele.

Scarpa si dilunga anche a raccontare l'assurda fortuna di uno sperduto villaggio di minatori dell'Alaska, che dopo aver scoperto un immenso giacimento di uranio, sono diventati tutti miliardari e da allora vivono nel lusso più sfrenato. L'ennesimo sotto-episodio è quello della narrazione della vita del capitano Mac Hab, una palese parodia del romanzo Moby Dick di H. Melville. Scarpa tuttavia si limita a parodiare in chiave Disney, gli aspetti più salienti della trama senza affrontare una riscrittura completa come invece ha fatto Francesco Artibani nella sua celebre storia Moby Dick.

Riferimenti storiciModifica

Topolino e Bip Bip alle sorgenti mongole2

Le sorgenti mongole

Accurata e minuziosa è la ricostruzione storica che Scarpa effettò per quest'avventura.
Soprattutto a partire dalla fine del XIX secolo, le popolazioni native americane iniziarono a diventare di grande interesse per gli antropologi; si iniziò ad osservarne le ricchissime ed irripetibili tradizioni mentre, nei decenni più recenti, gli studi hanno riguardato anche la genetica di queste genti che per secoli hanno vissuto in isolamento rispetto alle popolazioni degli altri continenti e si iniziò ad ipotizzare le possibili origini dei nativi.[1] La teoria che ebbe maggior credito sosteneva che popolazioni asiatiche di origine mongola, durante l'ultima glaciazione avessero attraversato lo Stretto di Bering, allora completamente emerso dal mare e chiamato Beringia e avessero successivamente colonizzato le Americhe.[2]

Un recentissimo studio di ricerca italiano, effettuato analizzando DNA mitocondriale, ha dimostrato che furono ben quattro le ondate migratorie che permisero la colonizzazione delle Americhe[3] e in base a stime recenti avvenero attorno ai 15.000 anni.[4].

Tutte queste teorie evoluzionistiche, oggi ormai convalidate da numerosi studi, presero piede nell'ambiente scientifico verso la metà del ventesimo secolo e Scarpa sempre incuriosito dalle nuove ricerche volle immediatamente trasportarle all'interno del fumetto Disney già nel 1961, tre anni prima che lo scienziato Caleb Vance Haynes presentasse in una pubblicazione specialistica, un valido modello migratorio, che spiegasse come fosse avvenuta la colonizzazione dei popoli asiatici del continente americano.

CuriositàModifica

  • La caratterizzazione che in questa storia, Scarpa fa di Orazio, ricorda molto quella delle prime storie comiche di Gottfredson, in cui l'equino, sebbene animato dalla più sincera disponibilità, causava solo disastri, aggravando i guai dei suoi amici.

Pubblicazioni italianeModifica

  • Topolino 222-223 (1959)
  • I Classici di Walt Disney (prima serie) 14 - Topolinissimo (1964)
  • I Classici di Walt Disney (seconda serie) 25 (1979)
  • Capolavori Disney 9 - Le grandi storie di Romano Scarpa 1959-60 (1993)
  • I Grandi Classici Disney 150 (1999)
  • Super Disney 16 - TOP 1959 (2000)
  • Speciale Disney 24 - I magnifici 10 (2001)
  • Disney Time 42 - Il Milione e altre grandi storie di Romano Scarpa (2005)
  • Tesori Disney 11 - Topolino & Atomino (2011)
  • Le grandi storie Disney - L'opera omnia di Romano Scarpa 4 (2014)
  • I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) 33 (2018)

NoteModifica

  1. [1] Migrazioni attraverso lo stretto di Bering
  2. [2] Glaciazione di Würm
  3. [3] Studio genetico delle popolazioni native
  4. [4] La Beringia durante le ere glaciali
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