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Topolino Kid e la roulette di Spinning Pop
Spinning pop
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1088-A
Sceneggiatura:Antonio Bellomi
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:Topolino 1088, 3 ottobre 1976
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:36
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Topolino Kid e la roulette di Spinning Pop è una storia scritta da Antonio Bellomi, disegnata da Massimo De Vita e apparsa per la prima volta su Topolino 1088 del 3 ottobre 1976. È il sesto episodio della saga di Topolino Kid e Pippo Sei-Colpi.

Trama

Topolino Kid e Pippo Sei-Colpi incontrano Spinning Pop, un anziano ma ancora arzillo “biscazziere volante” che gira il West con un carro su cui è installata una roulette. Insieme, i tre si dirigono verso la città mineraria di Gold City.

Già prima di arrivare in città, però, i nuovi compagni devono respingere un attacco notturno al loro campo. A Gold City, Pop è provocato da alcuni teppisti; Topolino, Pippo e Susanna intervengono in sua difesa, ma non possono evitargli di finire in prigione come responsabile della rissa. Topolino e Pippo tentano di gestire la bisca al posto dell’amico, ma il giorno stesso il carrozzone è incendiato da banditi mascherati. Il mandante è il proprietario del saloon-casinò cittadino, infastidito dalla concorrenza dell’onesto Pop.

Nonostante i ripetuti episodi di violenza, lo sceriffo di Gold City, arrogante quanto codardo, rifiuta di intervenire. Topolino e Pippo tentano allora di indagare per conto loro nel casinò, ma senza successo.  Pippo, cadendo nella trappola tesagli da un truffatore e dal croupier, perde tutti i suoi soldi alla roulette e, in seguito alle sue proteste, è cacciato in malo modo assieme all’amico. Tuttavia, durante la serata, ha avuto modo di guardare sotto il tavolo della roulette e di notarvi un perno che ne dirige i movimenti.

Il giorno dopo, Pop, uscito di prigione, Topolino e Pippo escogitano un piano d’azione. La sera, Topolino, mentre i suoi compagni distraggono l’attenzione, penetra nei sotterranei del casinò e scopre il macchinario attraverso il quale i risultati della roulette sono falsati a favore del banco. Grazie all’intervento di Susanna, il misterioso proprietario del locale è preso e catturato; si tratta del giudice di Gold City, lo stesso che aveva ingiustamente condannato Pop.

Lo sceriffo, per farsi perdonare, affida a Pop la gestione del saloon e offre a Topolino e Pippo un carro carico di cibarie.

Pubblicazioni

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Il supertestimone 3 ottobre 1976 Topolino Kid e la miniera Pippolini

MinieraPippolini

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