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Topolino Kid e la Miniera Pippolini
MinieraPippolini
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1105-C
Sceneggiatura:Giorgio Pezzin
Disegni:Massimo De Vita
Prima uscita:30 gennaio 1977

Topolino 1105

La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:36
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore



Topolino Kid e la Miniera Pippolini è una storia scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita, pubblicata per la prima volta il 30 gennaio 1977 su Topolino 1105.

È il settimo capitolo dell'omonima saga che vede protagonisti Topolino Kid e Pippo Sei-Colpi.

Trama Modifica

Topolino Kid e Pippo Sei-Colpi, accompagnati da Susanna, sono in viaggio per la California per rintracciare uno zio italiano di Pippo, tale Ettore Pippolini, scomparso da qualche tempo.

La moglie di Ettore, Giuditta, ha avvertito il nipote della scomparsa del marito, e lo ha incaricato per posta di rintracciarlo e di riconsegnargli i suoi occhiali, senza i quali Ettore non vede praticamente nulla; l'ipotesi più probabile è che lo zio scomparso sia finito in California per partecipare alla corsa all'oro del 1848.

Una volta in California, Topolino e Pippo rimangono colpiti dalla quantità di cercatori, ma anche di criminali, che frequentano i luoghi della corsa all'oro; Ettore è effettivamente laggiù, ma è molto pericoloso (non vedendo nulla senza occhiali, spara alla cieca a chiunque) e solo con uno stratagemma Topolino e Pippo riescono a fargli inforcare finalmente i suoi occhiali e a farsi riconoscere.

Ettore Pippolini può spiegare ai nuovi arrivati la situazione: senza occhiali, lui aveva scoperto una miniera di carbone anziché d'oro, ma che gli permetteva ugualmente discreti guadagni. Tuttavia da qualche tempo un presunto fantasma invadeva la sua miniera per dissuaderlo dal continuare a sfruttarla.

La notte stessa Topolino e Pippo tendono un agguato al "fantasma" ma questo si dilegua per un passaggio segreto; curiosamente, inoltre, durante l'inseguimento nella miniera i nostri eroi si sporcano di vernice nera.

Il giorno dopo Pippo Sei-Colpi trova casualmente un passaggio segreto, ma anche un altro settore della miniera, dove si trova oro anziché carbone. Il presunto fantasma era in effetti un delinquente che voleva razziare l'oro di Ettore Pippolini, e, per confondere le cose, lo dipingeva di nero per farlo apparire simile a carbone.

Topolino e Pippo riescono ad attrarre tutta la banda di criminali nella miniera e accendono un fuoco per affumicare il luogo e costringerli a uscire; lo stratagemma riesce, ma tutto il carbone contenuto nella miniera prende fuoco.

Il risultato è che la combustione fonde l'oro e lo lascia colare nei carrelli per l'estrazione, formando così degli enormi lingotti. Ettore Pippolini, ormai ricco, ringrazia il nipote e Topolino donando loro un grosso blocco del prezioso metallo.

CuriositàModifica

  • Topolino Kid e Pippo Sei-Colpi raggiungono la California in treno, tuttavia si tratta di un anacronismo (almeno stando agli avvenimenti storici del mondo reale) in quanto lo stato della costa occidentale fu collegato al resto del continente dalla ferrovia solo nel 1869, quindi vent'anni dopo la corsa all'oro.

PubblicazioniModifica

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Topolino Kid e la roulette di Spinning Pop

Spinning pop

30 gennaio 1977 La terribile gang dei tre solitari
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