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Voce principale: Evroniani.


La tecnologia evroniana è molto più avanzata rispetto a quella terrestre. Le opere tecniche sono costituite sempre da una preponderante componente organica attrezzata e potenziata da strutture artificiali. Quasi tutta la tecnologia evroniana funziona a energia emozionale tranne che in qualche caso particolare che sfrutta l'energia ricavata dalle creature coolflamizzate. Secondo le parole dell'ufficiale evroniano Agron in PKNA #0, è molto più potente dell'energia ricavabile dagli idrocarburi e dalla fissione dell'uranio.

Mezzi per la fecondazioneModifica

Favo d'invasioneModifica

Favo d'invasione

(Mezzi di Classe Ô) Sono enormi contenitori biomeccanici che trasportano sul pianeta le spore clonate e mezzi per la loro fecondazione (ovodepositori e gli evron-scooter). Arrivano sul pianeta dopo la sua conquista e il trasporto dei coolflames su gli shuttle d'invasione. I favi sono formati da materia organica che ha subito dei pesanti interventi tecnologici da parte degli evroniani. Su alcuni speciali terreni, ricchi di particolari energie emozionali, le spore possono dare origine a un favo[1].

Dati Tecnici

  • Armi: Nessuna.
  • Motori: Alimentato a energia biosintetica.
  • Equipaggio: 1 comandante, 3 sottufficiali, 8 responsabili scientifici, 8 tecnici e un numero variabile di soldati.
  • Velocità massima nell'atmosfera: Mach 5 (3500 km/h).
  • Peso: 1.500.000 t
  • Altezza: 800 m

Evron-scooterModifica

(Mezzi di classe ç) Sono mezzi terrestri monoposto guidati da un tecnici specializzati che trasmettetono una scintilla emozionale a ciascuna spora per fecondarle.

Dati Tecnici

  • Armi: nessuna
  • Motori: alimentato a energia biosintetica emozzionale.
  • Equipaggio: 1 soldato.

OvodepositoriModifica

(Mezzi di Classe Ï)

Ovodepositore

Un ovodepositore

Sono mezzi terrestri contenuti all'interno dei favi che sono utilizzati per la semina controllata delle spore sui terreni prescelti. In quanto dotati di armi e presidiati da soldati sono simili ai mezzi dell' aviazione, tuttavia la loro finalità è quella della semina delle spore e vengono utilizzati a invasione conclusa.

Dati Tecnici

  • Armi: raggio disintegrante
  • Motori: alimentato a energia biosintetica
  • Equipaggio: 1 comandante, 1 responsabile scientifico e 4 soldati.

AviazioneModifica

Lente Per approfondire, vedi la voce Evron Space Force.

Il popolo evroniano, a causa del suo nomadismo per l'universo, ha sviluppato una tecnologia estremamente sofisticata che permette viaggi interplanetari a velocità solo leggermente inferiori a quelle della luce. La flotta evroniana è il punto di forza dell'impero, totalmente indipendente dal pianeta Evron, può conquistare da sola interi mondi.

Tecnologia individualeModifica

EvrongunModifica

Evrongun

Un'evrongun.

L'evrongun è l'arma fornita in dotazione a tutti i soldati evroniani addetti al campo militare. Secondo il primo episodio della miniserie Vedi alla voce Evron uno scienziato di nome Agron fu il primo a costruire un'arma in grado di assorbire l'energia emozionale del nemico (finendo umoristicamente ad esserne la prima vittima in un incidente). Tale dispositivo venne battezzato evroncannon, ma era troppo grosso per poter essere comodamente utilizzato in battaglia. Fu un soldato semplice di nome Gaar a semplificare la brillante invenzione realizzando la classica e maneggevole evrongun attualmente in uso da parte delle milizie evroniane. Ci sono voluti dieci secoli di innovazione tecnologica per arrivare all'arma attuale[2].

L'evrongun è un arma ipersottrattiva in grado di assorbire qualità mentali e affettive dei nemici trasformandoli in coolflames. Il processo può essere immediato o in più fasi a seconda del livello di emotività del soggetto ed è reversibile. L'arma spara raggi ultra-rem che vampirizzano il soggetto. Le qualità assorbite dall'arma, vengono prima analizzate e poi accumulate nel serbatoio presente nell'impugnatura[3]. Quando è pieno deve essere svuotato nei serbatoi presenti negli spallacci (per i terrestri questo procedimento deve essere fatto per ogni soggetto). L'evrongun a livello dell'impugnatura ha uno speciale sensore specie-specifico che analizza il genoma del soggetto che la impugna, e riconosce solo quello della specie evroniana. Quindi se l'arma cade in mani nemiche non funziona[3] e può persino autodistruggersi grazie a un particolare dispositivo[2].
Sebbene il funzionamento dell'arma sia sempre il medesimo, i guerrieri evroniani possono essere equipaggiati con dispositivi che possono ricordare le pistole terrestri, i fucili a pompa o i bazooka.

Nella storia Potere e Potenza le evrongun vengono dotate di un nuovo dispositivo: il dnalert. Si tratta di un tracciatore genetico che può essere tarato sul DNA di uno specifico nemico, di modo che tutti i raggi energetici sparati dall'arma siano indirizzati contro quell'obiettivo. Ovviamente funziona solo contro bersagli viventi, di cui sia noto il profilo genetico.

Evroneye Modifica

Dispositivo volante sempre in materiale tecno-organico dotato di un occhio puntatore e rilevatore emozionale. Fornisce elaborazioni visive e ambientali e scegli le vittime preferenziali. Quando l'evrongun è in modalità di autopuntamento lavora in tandem con l'evroneye.

L'evroneye viene sfruttato dai membri delle caste inferiori che sono ciechi e hanno una percezione dell'ambiente circostante solo attraverso le fonti di energia emozionale. Tuttavia la loro mente collettiva influenza anche la percezione dello spazio, che viene rielaborato sulla base delle informazioni di tutti gli individui. Per questo motivo l'evroneye non viene utilizzato per avere una percezione prospettica in senso stretto, quanto per seguire e controllare la preda[1].

Serbatoi di energia vampirizzataModifica

Sono un ottimo esempio del particolare connubio che c'è all'interno della tecnologia evroniana tra materia organica e struttura artificiale. Si sviluppano in maniera rudimentale sulle spalle dell'evronita solo al termine dello sviluppo per poi essere potenziati nei laboratori scientifici dell'impero. Perciò la parte tecnologica potenziata può essere tolta come se fosse una specie di accessorio (come si mostra chiaramente in PKNA #25 Mekkano in cui Gorthan perde i suoi serbatoi), che può essere utilizzato solo da quello specifico indivuo. I serbatoi sono in grado di emanare un particolare tracciato mentale che permette al proprietario di ritrovarli in caso di smarrimento.

I serbatoi servono per immagazzinare le emozioni assorbite durante la battaglia, quando le celle delle Evrongun sono piene, assicurando una certa quantità di energia di scorta in grado di nutrire l'evroniano per un discreto intervallo di tempo.

Biotecnologie Modifica

Indubbiamente, la scienza evroniana è completamente votata a scopi bellici, di conquista e diffusione della specie; tuttavia, essa non si limita a costruire armi e astronavi, ma opera in più ambiti: se può aiutare l'Impero, i capibranca scientifica non trascurano mai niente.

A tal proposito, l'esempio di tecnologia evroniana che appare più frequentemente che sia diverso dalle armi comuni è la manipolazione genetica: Gorthan in tale frangente era un maestro, e suo compito primario era potenziare le truppe di fanteria; a tale scopo, ha potenziato anche sé stesso, senza effetti collaterali.

Potenziamento genetico Modifica

Il primo esempio di mutazione artificiale ad opera di Evron è proprio una creatura di Gorthan, il generale Trauma, un ufficiale evroniano sottoposto ad un trattamento di potenziamento fisico spinto oltre i limiti accettabili. Tale trattamento ha anche causato la comparsa di poteri psichici, non si sa se volutamente o meno in quanto Gorthan menziona solo che il progetto doveva incrementare la forza delle truppe.

Ibridazione Modifica

Nonostante il falimento di Trauma, gli evroniani continuano a sperimentare con la genetica, e questo porta all'incrocio tra evroniani e una creatura non vista, la besta di Ranghar, creando così gli evroniani ranghariti, feroci e bestiali: il loro capo, Raghor, è l'antagonista principale di PKNA #28 Metamorfosi.

Sintesi organica Modifica

Un ultimo esempio, più indiretto, si vede in La sindrome di Ulisse, dove il dottor Stavro Barnum, genetista al soldo di Belgravia, ritrova in un favo d'invasione tre organismi che definisce sintetici, il che lascia presupporre che la tecnologia evroniana in materia di bioingegneria sia sufficentemente avanzata da creare organismi in laboratorio, perdipiù facilmente manipolabili da comuni terrestri (i quali ne fanno tre squali giganti). Ironia della sorte, tutti e tre questi esperimenti seguono il medesimo destino: si ribellano ai loro creatori.

Nello speciale '99 La fine del mondo appare Kravenn, che stando a quanto affermato da Gorthan è proprio uno di questi individui sintetici, progettato appositamente per cacciare.

Nella terza serie, PK-Pikappa, il posto di genetista capo di Evron viene assunto da Zoster, incaricato di produrre nuovi esseri in aiuto delle truppe; per testarli, li lascia liberi nel Pozzo, un planetoide estemamente ostile dove solo creature eccezionalmente forti sopravvivono. Seppur geniali e variegate, le sue creazioni falliscono miseramente, con rabbia di Gorthan, il quale ignora che una creatura in grado di vincere già è stata creata da Zoster, ma questi la tiene segreta proprio perché equivarrebbe alla fine del suo compito.

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 [1] PK - Il mito 3 - Gli Evroniani dalla culla all'astronave, pagg 227-232
  2. 2,0 2,1 Vedi Pikappa 002 Toyland pag 57-58, Tecnologia Aliena
  3. 3,0 3,1 [2] PKNA #0 pagg 78


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