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Sul lato oscuro
PKNA 44
Copertina
Informazioni generali storia lunga
Codice Inducks:I PKNA 44-1
Sceneggiatura:Gianfranco Cordara
Disegni:Roberta Migheli
Inchiostri:Roberta Migheli
Prima uscita:1 agosto 2000
Casa editrice:Walt Disney Italia
Lingua:Italiano
Pagine:62
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
Storia breve
Titolo:La porta della comprensione
Codice Inducks:I PKNA 44-2
Miniserie:Lo Zen e la fisica dei quanti
Sceneggiatura:Alessandro Sisti
Disegni:Stefano Turconi
Protagonista:
"Sarò l'ultimo evroniano sulla terra, non mi farò fermare. Parola di Grrodon!"
Grrodon

Sul lato oscuro è un episodio della serie PKNA, scritto da Gianfranco Cordara, disegnato da Roberta Migheli e pubblicato per la prima volta nell'agosto 2000. Come l’episodio precedente, vede concludersi una delle due trame fondamentali della serie: stavolta, quella degli evroniani.

Trama Modifica

Dopo la distruzione del pianeta Evron da parte di Xadhoom [1] gli evroniani sono partiti alla ricerca di una nuova patria ma arrivati nel sistema solare, si sono trovati costretti a offrire ai terrestri le loro conoscenze tecnologiche, in cambio dell’energia necessaria a continuare il viaggio. Una conferenza di pace terrestre-evroniana si apre quindi nella base aliena sulla faccia oscura della Luna. Rappresentano i terrestri PK, il generale Westcock, l’arrogante consigliera presidenziale Angela Bats e il goffo tenente McCoy. Dalla parte evroniana, ci sono il consigliere Zeron, il generale Zentium e il capobranca Zeleron (rispettivamente il capo, il falco e la colomba della delegazione).

La conferenza, iniziata in un’atmosfera tesa, rischia di saltare quando Zeron annuncia che un misterioso virus sta mettendo fuori uso i sistemi di sicurezza della base. I quattro terrestri, accusati di sabotaggio nonostante le loro sdegnate proteste, sono presi prigionieri e un loro tentativo di fuggire, prendendo Zeleron come ostaggio, riesce solo a peggiorare la situazione.

Al processo, dopo che Zentium ha mostrato alcuni filmati compromettenti, Westcock deve ammettere di aver dato ordine di lanciare i missili nucleari contro la base evroniana, in caso di comunicazioni interrotte; la Bats e McCoy confessano di aver tentato di introdursi nei computer evroniani; ma anche Zentrium, come rivela un filmato presentato da Zeleron, ha tentato di penetrare a sua volta nei computer della delegazione terrestre. Tutti però negano di essere responsabili del virus. In effetti, è stato PK, d’accordo con Zeron, a introdurre un falso virus nella rete della base, per mettere allo scoperto gli intrighi e le mire nascoste delle due parti. Intanto, dalla terra, i militari, seguendo gli ordini di Westcock, hanno lanciato i missili ma Uno, riesce a farli esplodere nello spazio, entrando nel loro sistema di guida.

Risolta la crisi e stipulato il trattato di pace, tutto sembra finire nel migliore dei modi: gli evroniani si allontanano dal sistema solare e PK ha guadagnato l’amicizia di Zeron e Westcock. Sulla terra rimane, però, un agente evroniano in incognito: è Grrodon, nascosto sotto le spoglie del tenente McCoy.[2]

Storia Breve: La porta della comprensione Modifica

Il priore di Dhasam-Bul mostra ai monaci come si possa usare la meditazione per passare attraverso un muro di mattoni. Everett Ducklair, allora costruisce un tecno-amuleto, che ottenga lo stesso risultato per via scientifica ma, dopo un bonario ammonimento del priore, riesce a superare la prova con la sola forza del pensiero, rinunciando alla sua invenzione (che oltretutto, come impara a sue spese un altro monaco, non funziona).

Analisi Modifica

Il tema base della storia è la difficoltà di distinguere il vero dal falso e il bene dal male. Come in un romanzo giallo, il lettore viene continuamente spiazzato da colpi di scena e false piste (come i filmati presentati al processo, che possono essere interpretati in più modi), fino, letteralmente, all’ultima vignetta, con la rivelazione della vera identità di McCoy.

Anche la divisione fra buoni e cattivi è meno netta che in altre storie. I temibili evroniani sono ridotti alla condizione di popolo senza patria e non appaiono, nel complesso, peggiori dei rappresentanti della Terra. Zeron appare come un leader saggio, in grado di dare lezioni di morale ai terrestri, (questo almeno prima del colpo di scena finale, in cui dimostra di non aver rinunciato neanche lui all'intrigo e al doppio gioco tipici della sua razza).  Anche il rozzo e militarista generale Eastcock rivela qualità insospettate, come l’amore per la famiglia e la capacità di riconoscere i propri errori, e perfino l’odiosa Angela Bats, di fronte alla minaccia dei missili, ha un momento di umanità.

Curiosità Modifica

  • In appendice, è pubblicata la scheda di Grrodon.
  • La storia, pubblicata a pochi mesi dalle elezioni presidenziali americane (quelle in cui fu eletto per la prima volta George W. Bush) vi fa riferimento con la notizia che Abrahm Lincoln Wisecube sarà candidato alla vicepresidenza e con alcune battute sprezzanti di Angela Bats sul presidente in carica (nella realtà, Bill Clinton).
  • La frase di Zentium Temo i terrestri anche quando portano doni è una parafrasi di quella pronunciata nell’Eneide di Virgilio dal sacerdote troiano Laooconte in riferimento ai Greci.(Evidentemente, Gorthan non è l'unico evroniano a coltivare la letteratura terrestre).

Pubblicazioni italianeModifica

Storia principaleModifica

  • Paperinik New Adventures 44 - Sul lato oscuro (2000)
  • PK Memories 1 - Evroniani (2001)
  • Paperinik Ultimate Collection 19 - Segreti e misteri (2007)
  • PK - Il mito 17 - Istante infinito (2012)

Storia secondariaModifica

Note Modifica

  1. Episodio Sotto un nuovo sole.
  2. Due secoli e mezzo più tardi, Grrodon cercherà di vendicare la sua razza nell’episodio  Ritratto dell’eroe da giovane


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