FANDOM



Paperopoli (in inglese Duckburg) è una città di 1.316.000 abitanti[1] dell'universo Disney, capitale dello stato fittizio del Calisota.

Ideata da Carl Barks, la città è il principale teatro di scena delle avventure di Paperino, Qui, Quo, Qua, Zio Paperone e di tutti gli altri personaggi dell'universo dei paperi.

Cinquecento: Fondazione di Nova AlbionModifica

Placcaoro

Iscrizione che commemora lo sbarco di Francis Drake nel 1579

Nel 1579 la spedizione inglese guidata da Francis Drake, fu la prima nave europea ad esplorare la costa californiana. Nell'area dove sarebbe sorta Paperopoli, Drake fondò l'avamposto militare di Drakeborough e ribattezzò la regione Nova Albion[2].

Il 17 giugno dello stesso anno, costruì un forte su una collina, detto forte Drakeborough. Il corsaro inglese fece poi nascondere in questo luogo la biblioteca perduta di Alessandria, depredata ad un galeone spagnolo, lascia la gestione del forte al suo secondo, Malcolm de' Paperoni e affida a Fenton Penworthy il compito di racchiudere l'intero sapere della biblioteca in un solo volume[3].

Francis Drake Paperopoli

Francis Drake osserva la fondazione del forte militare di Nova Albion

Successivamente Drake fece ritorno in patria mentre Richard Quackett, un membro del suo equipaggio sottrasse parte dell'oro della spedizione e rimase a Nova Albion[4]. Richard si fece ben presto conoscere dai pochi coloni per il suo carattere stravagante che gli costò l'appellativo di Duca Pazzo, ma al contempo si fece benvolere per la sua generosità. Durante la sua permanenza a Nova Albion Quackett edificò tre manieri in stile medioevale (Castello del Duca Pazzo, Castello delle Tre Torri, Maniero di Valle Tetra).

Non riuscendo a trovare né il suo avversario né i volumi della biblioteca andati distrutti durante un'attacco indiano al forte, Drake fece ritorno nuovamente in patria e morì di febbri durante uno dei suoi viaggi nel 1596[5].

Settecento: Primo insediamento urbanoModifica

Mountduckcolony

Il primo insediamento di Paperopoli

Grazie al professor Pico de Paperis e un antico diario ritrovato da Paperina, si ha testimonianza della presenza di un villaggio già chiamato Paperopoli, prima dell'arrivo di Cornelius Coot. Questo nucleo abitativo venne fondato da un certo Paperyn McPap, immigrato dalla Scozia nel 1750.

La zona, però, a quell'epoca, era ancora di competenza del forte militare inglese, e quando Cornelius Coot arrivò, nel 1818, non c'erano più tracce di un abitato ai piedi del forte. Probabilmente gli abitanti vennero scacciati dagli inglesi, tuttavia Paperopoli conserva ancora un'eredità della prima fondazione: la città è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di rose di qualità[6].

OttocentoModifica

L'arrivo di Cornelius CootModifica

Cacciata

La cacciata degli spagnoli dal forte Drakeborough

Cornelius Coot nel 1815 si unì a una spedizione militare per esplorare le regioni ad Ovest della Lousiana, ma il giorno della partenza rimase addormentato a lungo e i suoi compagni partirono senza di lui. Al risveglio il giovane tentò di raggiungere, prima in barca e poi a piedi, la spedizione imparando molto sulla natura nei suoi viaggi Attraverso numerose avventure, Cornelius raggiunse la meta prima della spedizione militare e nel punto dove sarrebbe sorta Paperopoli piantò un viale dei suoi alberi preferiti: i Platani Pennichelli, che ancora oggi si trovano nel Via dei plataniquartiere residenziale di Via dei Platani, dove si trova la Casa di Paperino[7].

Fondazione di PaperopoliModifica

Cornelius2

Cornelius Coot difende il Forte Paperopoli

Dopo aver raggiunto la costa occidentale Cornelius Coot trascorse alcuni anni a fare il cacciatore di pellicce e nel 1818, dopo un lungo viaggio giunse a Forte Drakeborough, l'avamposto militare fatto costruire dal corsaro britannico Francis Drake, sulla Collina Ammazzamuli. Il giovane Coot chiese ospitalità, ma poco dopo un gruppo di soldati spagnoli attaccò il forte. Il re Ferdinando di Spagna, infatti, era determinato a impossessarsi di buona parte della costa occidentale.

A causa della schiacciante superiorità dell'avversario re Giorgio d'Inghilterra ordinò la resa e la consegna del forte alla Spagna, ma gli Inglesi, anziché correre il rischio di essere presi prigionieri, preferirono fuggire attraverso un passaggio segreto sotto il forte, dopo aver donato ufficialmente il forte e le terre circostanti a Cornelius. Sopraffatto dagli spagnoli, il pioniere propose di consumare un pasto tutti assieme, come tradizione, prima di dichiararsi sconfitto. Non avendo altro cibo che alcune pannocchie, il pioniere pose sul fuoco pochi chicchi di mais, che esplosero producendo il pop-corn. I suoni scoppiettanti spaventarono gli spagnoli, che erano convinti di trovarsi sotto il tiro dei fucilieri nemici e batterono in ritirata.

Cornelius ribattezzò l'avamposto Forte Paperopoli e ufficialmente la fondazione della città si fissa all'anno 1818.

Annessione agli Stati UnitiModifica

Trent'anni dopo (1848) il Calisota, fino ad allora appratente al Messico, venne ceduto agli Stati Uniti, diventando così uno stato federale[2].

Paperopoli, però, sembra che decise di accettare l'annessione solo sotto alcune particolari condizioni. La cittadina reclamò con molta probabilità lo statuto di città stato non sovrana, accettando il potere sovrano degli Stati Uniti (esercitato nel piccolo dallo stato del Calisota), ma mantenendosi entità amministrativa più importante della semplice città e quindi con relativa indipendenza: per questo Paperopoli possiede un'ambasciata, una delegazione ai giochi olipici, una bandiera e un governatore (figura che apparterrebbe solamente ad uno Stato federale)[8].

Guerra di Secessione AmericanaModifica

Paperino antenato

L'antenato Paperino

Tra il 1861 e il 1865 gli Stati Uniti furono sconvolti dalla guerra tra Unionisti del Nord e Confederati del Sud, che richiedevano la propria indipendenza e la legittimazione da parte del Nord dello sfruttamento dei neri sulle loro terre. A quel tempo, Paperopoli aderiva alle idee dei Confederati. Per cercare di recuperare il controllo della città, gli Unionisti decisero di ingaggiare un combattimento, conosciuto come battaglia di Paperopoli, che fu vinta dall'Unione[9]

Epoca moderna e contemporaneaModifica

Paperone paperopoli

Paperone ritorna a Paperopoli

I discendenti di Cornelius Coot possedevano la maggior parte delle terre e, tra di essi, figurava Elvira Coot, conosciuta meglio come Nonna Papera. Il fratello di Elvira, Casey Coot, avendo bisogno di soldi per tornare a casa, vende a un minatore del Klondike la collina Ammazzamuli, sulla quale sorgeva il forte Paperopoli. Questo minatore si stabilisce sulla collina nel 1902, il suo nome è Paperon de' Paperoni. Al momento del suo arrivo, l'automobile sulla quale viaggiva non riesce a scalare la collina, precipitando giù dalla discesa; per questo avvenimento, la collina Ammazzamuli verrà ribattezzata Ammazzamotori[10].

Sempre nel 1902 Paperone fa costruire il suo gigantesco deposito, sulla collina Ammazzamotori[11]. Sotto l'impulso economico dell'imprenditore, Paperopoli conosce una rapidissima crescita economica nei primi anni del XX secolo testimoniata dalla saga Le Strabilianti Imprese di Fantomius ladro gentiluomo. Paperopoli fu travolta dalla moda frenetica dei folli anni venti e in questo contesto si sviluppò il mito di Fantomius e Dolly Paprika.

Dopo essere tornato a Paperopoli, Paperone divenuto ormai il papero più ricco del mondo, decide di vivere solo, lontano da tutto e da tuttti, ritirandosi dagli affari e chiudendo tutte le sue imprese[12].
Shacktown

I poveri abitanti di Shacktown

Solo nel Natale 1947 Paperopoli conosce una seconda crescita, quando Paperon de' Paperoni decide di riprendere l'attività, dopo aver incontrato Paperino e i suoi nipotini, Qui, Quo, Qua[13].

Collegamenti esterniModifica

NoteModifica

  1. [1] Topolino 3062 pag 36, Approfondimento su Paperopoli
  2. 2,0 2,1 Sua Maestà De' Paperoni, Don Rosa
  3. Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta
  4. Vedi Il tesoro di Francis Drake, Marco Gervasio
  5. [2] Storia di Paperoli - Salimbeti.com
  6. Paperino e i cugini di Ocopoli, storia di Claudia Salvatori e Guido Scala
  7. Vedi Qui, Quo, Qua e le radici di Paperopoli, Roberto Vian
  8. Non esistono fonti per questa informazione, si è agito per deduzione, basandosi sulle contraddizioni che concernono la natura stessa di Paperopoli
  9. Paperino eroe di Duckburg, Romano Scarpa
  10. L'invasore di Forte Paperopoli, Saga di Paperon de' Paperoni
  11. Nel 1902 secondo la Saga di Paperon de' Paperoni, nel 1950 secondo Paperino e la ghiacciata dei dollari di Carl Barks
  12. Il papero più ricco del mondo, Saga di Paperon de' Paperoni
  13. Il Natale di Paperino sul monte Orso, Carl Barks
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.