FANDOM




Stefano Turconi
Turconi-stefano
Informazioni generali
Nazionalità:Italiana
Codice Inducks:STc
Data di nascita:1974, Castellanza
Campi:Disegnatore
Prima storia:Zio Paperone e la febbre da brevetto,

Topolino 2190 (18 Novembre 1997)

Lavori
Personaggi creati:
Lavori maggiori:
Lavori extra-Disney:


  • Il porto proibito
  • Viola giramondo
  • Wonderdcity

Vita privata
Parenti:Teresa Radice (moglie)


Stefano Turconi (Castellanza, 1974) è un disegnatore italiano di fumetti Disney. Artista dallo stile molto personale, è ricordato per il suo grande contributo alle testate Topolino, X-Mickey e Paperinik New Adventures per la quale ha realizzato numerosissime storie.

BiografiaModifica

Lombardo, classe 1974, Turconi entra all'accademia Disney dopo i diplomi di Brera e della scuola d'Arte del Castello Sforzesco, conseguiti con il massimo dei voti, come allievo di Alessandro Barbucci. Docente alla Scuola del Fumetto, Turconi divide il suo lavoro tra svariate attività tra cui illustratore per case Editrici italiane ed estere, grafico pubblicitario per note aziende del settore e Character Designer per aziende di animazione digitale. Grande appassionato d'arte, Turconi è anche scultore e modellista.

Carriera alla DisneyModifica

Turconi entra all'accademia Disney dopo i diplomi di Brera e della scuola d'Arte del Castello Sforzesco, conseguiti con il massimo dei voti, come allievo di Alessandro Barbucci. Il suo debutto sulle pagine di Topolino nel 1997 con Zio Paperone e la febbre da brevetto, storia breve di soli cinque pagine su testi di Augusto Macchetto. La sua prima storia lunga viene pubblicata invece sul mensile Giovani Marmotte, storie di cui Stefano continuerà ad occuparsi alternandole ad altre storie brevi sulle pagine di Topolino. Nel 1998 arriva la sua prima storia lunga su Topolino intitolata Paperoga e le indagini a tutto campo, su testi di Rudy Salvagnini, che darà il via a una lunga collaborazione con la redazione della rivista principale.

Con la nascita dei nuove mensili Disney Stefano darà il suo contributo alle serie Paperinik New Adventures, Mickey Mouse Mystery Magazine e X-Mickey. Grazie alla serie X-Mickey sembra che Stefano abbia conosciuto la sceneggiatrice e futura moglie Teresa Radice quando hanno lavorato assieme alla storia Legame Invisibile, diciassettesima avventura della serie.

Turconi ha collaborato nella realizzazione dei disegni di numerose saghe Disney. Nel 2000 cura i disegni di cinque storie della fortunata serie Le storie della Baia mentre nel 2008 lavora alle prime due storie e all'ultima della serie Ultraheroes nonché alla storia extra Botte prima degli esami. Nel 2009 crea, assieme alla moglie la saga Pippo Reporter, un progetto che si chiude con successo il 14 ottobre 2015 con la quindicesima e ultima storia. Nel 2015, su sceneggiatura della moglie, realizza L'isola del tesoro, parodia disney del celebre romanzo, che verrà diviso in tre parti per la sua pubblicazione su TOPOLINO.

Carriera Extra DisneyModifica

Nel 2001 fonda assieme ad altri autori di fumetti italiani la Sette mondi studio, casa editrice con lo scopo di sviluppare alcuni progetti personali, in vista di prossime pubblicazioni italiane ed estere. Sotto questa etichetta cura i disegni di Fantaghenna mentre nel 2003 lavora sui disegni di Akameshi, entrambi coi testi di Giovanni Gualdoni. Il 2006 è l'anno di Wondercity, pubblicato in Italia da Free Book, che chiuderà però soltanto dopo sei numeri a causa delle scarse vendite.

Inizia poi una lunga collaborazione con sua moglie Teresa Radice con la quale alternerà opere disneyane con altre opere originali. Il 2013 e l'anno di Viola giramondo pubblicata dall'editore Tunué, ed uscita anche in Francia, mentre nel 2015 per Bao Publishing esce il porto proibito. Nel 2017 è prevista inoltre la pubblicazione del romanzo grafico non stancarti di andare che verrà pubblicato da BAO Publsihing, già editore di altre sue opere.

RiconoscimentiModifica

Collegamenti esterniModifica

NoteModifica

  1. [1] TopoOscar 2012
  2. [2] TopoOscar 2015
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.