Solo un po' di paura
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Copertina
Informazioni generali storia lunga
Codice Inducks: I PK2 2-1
Sceneggiatura: Alessandro Sisti
Disegni: Lorenzo Pastrovicchio
Prima uscita: 1 febbraio 2001
Casa editrice: Walt Disney Italia
Lingua: Italiano
Pagine: 62
Personaggi storia lunga
Personaggi principali:
Nuovi personaggi introdotti:
"Nonostante tutto, non riesco a mettere da parte il sospetto... che Everett... sia davvero... Profunda!"
Paperino

Solo un po’ di paura è un episodio della serie PK2, scritto da Alessandro Sisti, disegnato da Lorenzo Pastrovicchio e apparso per la prima volta nel febbraio 2001 sul numero 2 della rivista omonima.

Trama

Nelle fogne di Paperopoli, una misteriosa papera svenuta, che dice di chiamarsi Profunda, è soccorsa da un vagabondo di nome Hobey Robson. Profunda, dotata d straordinari poteri paranormali, sottomette alla sua volontà con l’ipnosi Hobey e i suoi compagni e li invia a rubare televisori e materiale elettronico al Duckmall Center.

Mentre Angus cerca, senza successo, di indagare nella sede della Ducklair Enterprise sui motivi del ritorno in affari di Everett, PK è alla vana ricerca di un nascondiglio sicuro per la Pi-kar; recatosi per questo in una fabbrica abbandonata, ha lì uno scontro con una banda di ladri d’auto, che riesce comunque a battere con l’aiuto del vecchio custode.[1] Quella sera, l’eroe sorprende Hobey e i suoi amici mentre tentano un nuovo furto al Duckmail e li insegue nelle fogne fino al covo di Profunda. Anche PK però cade sotto il potere dell'ipnotizzatrice, che, facendo leva sulle sue paure più profonde, lo spinge a compiere un attentato a danni di Everett Ducklair.

Alla conferenza stampa dove il magnate presenta al pubblico i suoi due nuovi manager (Anymore Boring e Birgit Q) sono presenti, per Channel 00, Lyla [2]  e Camera 9, mentre il troppo curioso Angus è stato espressamente escluso. In realtà, dietro il casco del cameramen, si nasconde Pk che, seguendo le istruzioni di Profunda, sconfigge i robot di guardia e mette in funzione un risuonatore di panico, uno strumento che suscita la paura e se ne alimenta. Il risuonatore presto accumula tanta potenza da mettere a rischio la stabilità della Ducklair Tower, ma è fermato da Lyla, che in quanto droide è immune ai suoi effetti.

PK, libero dall’ipnosi, riesce a fuggire ma è ancora scosso dalla sua esperienza e preoccupato per i poteri di Everett e di Profunda (che lui sospetta essere la stessa persona).

Analisi

Già alla seconda puntata, la trama si è notevolmente intricata e arricchita di nuovi personaggi. Al mistero del comportamento di Everett, si è aggiunto quello dell’identità di Profunda, sulla quale comunque è dato un indizio nell’ultima vignetta, che mostra un sarcofago vuoto accanto a quello, dov’è rinchiusa Juniper Ducklair.

In questo episodio, incentrato  fin dal titolo sul tema della paura, i timori più profondi di PK (primo fra tutti, che Everett, a conoscenza della sua identità segreta, possa colpirlo attraverso i suoi affetti più cari) ci vengono mostrati. con un tocco psicanalitico, attraverso i sogni dell’eroe: uno all’inizio ed un altro quando viene ipnotizzato da Profunda.

Curiosità

  • In volo sulla Pi-kar, Paperinik cita due parodie di famosi supereroi: gli X-Ducks (X-men) e Lanterna Blu (Lanterna Verde).
  • Mentre cerca di disattivare il risuonatore di panico, Everett pronuncia una formula di meditazione che si conclude con “Klaatu oom baradha nikto” (allusione a Klaatu barada nikto, le tre parole che, nel classico della fantascienza Ultimatum alla terra, scongiuravano la distruzione del pianeta.)
  • Nella rubrica Digital PK2 viene “riprodotto” un articolo dalla rivista aziendale della Ducklair Entreprise, con la presentazione dei nuovi dirigenti: oltre a Birgit Q e Anymore Boring, già visti nel fumetto, Gordon Bekko [3] e Argale Cardanis.

Note

  1. Lyonard D'aq, di cui qui non viene ancora fatto il nome, diventerà poi il collaboratore fisso dell'eroe.
  2. La droide è stata riportata nel ventesimo secolo da Ducklair, attraverso il Libro del destino ma non è più in grado di viaggiare nel tempo e si limita a svolgere il proprio lavoro di giornalista.
  3. Allusione a Gordon Gekko, lo spregiudicato finanziere del film Wall street.



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