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Ser Paperone e Lorenzo il Magnifico
Ser Paperone e Lorenzo il Magnifico

Prima pagina

Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1425-Ap
Sceneggiatura:
Disegni:Giovan Battista Carpi
Prima uscita:24 aprile 1983,

Topolino 1430 24 aprile 1983

La storia
Personaggi principali:
  • Angiolo Ambrogini detto "Poliziano"
  • Gemma
  • Giuliano de' Medici
  • Lorenzo de' Medici
  • Paperino
  • Ser Paperone
Numero pagine:26
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori editore



Ser Paperone e Lorenzo il Magnifico è la sesta e penultima puntata della Saga di Messer Papero e di Ser Paperone, che fece la sua prima apparizione su Topolino numero 1430 del 24 aprile 1983. La storia narra l'avventura in terra senese dei discendenti degli esuli fiorentini Messer Papero e Paperino Lanaiolo, descritta in tutti particolari da Guido Martina con le matite di Giovan Battista Carpi.

Trama

La storia inizia con un sogno di Paperino che si immagina di vincere il palio combattendo contro un disonesto avversario dalle sembianze di Rockerduck, e dove, alla fine, viene premiato con un bacio dall'affascinante Gemma.

Svegliato dallo zio, apprende da Poliziano che la sua amata è tornata a Montepulciano dai genitori e, di malavoglia, si reca con lo zio e il loro nuovo amico a visitare Siena. intanto Ser Paperone viene a sapere da Poliziano che ogni contrasto di parte è stato cancellato a Firenze, che è ora sotto l'illuminata guida di Lorenzo il Magnifico. Così i paperi, avuto una lettera da presentare al Magnifico da Poliziano, che è un suo buon amico, partono verso la tanto agognata Firenze.

Una volta nella città, si danno alla ricerca di Lorenzo de' Medici, e giungono nella Loggia dei Lanzi, dove alcuni uomini stavano declamando i versi composti dal loro amato sovrano, allora Ser Paperone storpia i versi del Magnifico, a causa della forza dell'abitudine.
Subito i presenti lo acciuffano per linciarlo, quando arrivano in suo soccorso gli armigeri che lo conducono dinanzi al Magnifico e al fratello Giuliano. Questi lo perdona ed inoltre gli fa riavere la casa dei suoi avi a Firenze, dato che l'accusa mossa contro Messer Papero si era rivelato ben presto falsa.
Così i paperi tornano nella loro città, ma purtroppo anche il governo di Lorenzo il Magnifico aveva degli avversari politici. Infatti, la potente famiglia de' Pazzi, che era di parte avversa, ordì una congiura contro di lui. Il 26 aprile 1478 Lorenzo subì un attentato davanti al duomo di Firenze da pare di Jacopo de' Pazzi, dove il fratello Giuliano rimase colpito a morte. Per quanto addolorato per la morte di Giuliano, Lorenzo perdonò i Pazzi e continuò il suo governo illuminato fino al 1492, anno della sua morte, che decretò la fine degli anni gloriosi di Firenze e della pace in Italia e l'inizio di una nuova fuga per Ser Paperone e suo nipote.


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