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Ser Paperino e il genio del Cannolo
Ser Paperino e il genio del Cannolo
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 2093-1P
Sceneggiatura:Caterina Mognato
Disegni:Giuseppe Dalla Santa
Prima uscita:9 gennaio 1996
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:108
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia



Un complotto di qua, un agguato di là. Tutto il mondo è paese.
Il narratore


Addio, giochi spavaldi d’armi e scazzottate! Addio, brache da bambina a lungo indossate e rovinate giocando a saltacavallina! Addio, amici! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto fra voi, se ne allontana!

Paperetta[1]
Ser Paperino e il genio del cannolo è una storia, scritta da Caterina Mognato, disegnata da Giuseppe Dalla Santa e apparsa per la prima volta in 3 puntate su Topolino 2093-2095 nel febbraio 1996. È il terzo e ultimo capitolo della trilogia fantasy Le Fantaleggende.

Trama

Prima puntata

Un nuovo pericolo minaccia il regno di Paperandria. Una nave di pirati vichinghi, comandata da Plottigat, dopo aver saccheggiato un villaggio di pescatori sulla costa, risale il fiume Blu, diretta al castello di re Paperon e ai suoi tesori. La notizia non sembra turbare eccessivamente il sovrano, tutto preso dalla nuova invenzione di Archimede: la macchina per moltiplicare le monete (un’anticipazione della slot-machine). Quando il pericolo si fa più pressante, tuttavia, i cavalieri del regno sono inviati contro i pirati, sotto la guida di Gastone.

Anche Paperetta cerca di aggregarsi alla spedizione, ma è scoperta da Madama Nonna e da Paperina. Come punizione, il re le proibisce di giocare alla guerra con Qui, Quo e Qua e le impone di dedicarsi solo ai lavori femminili.

Altro assente dalla spedizione è ser Paperino. Il cavaliere, recatosi da Archimede per chiedergli una nuova cavalcatura meccanica,[2] è incautamente salito su un tappeto volante, subito decollato con lui a bordo. Ser Paperino rischia di raggiungere nuovamente la Luna ma, in seguito alla collisione con una sonda aliena a forma di lampada, ricade sul pianeta Terra, in una landa desertica. Qui, gli appare quello che ha tutta l’aria di essere il genio della lampada.

Seconda puntata

Il “genio” è in realtà Quzir, un extraterrestre venuto nel sistema solare per una missione commerciale; e la sua lampada è il videocomunicatore che gli consente di inviare la sua immagine olografica dall’astronave. Poiché però Paperino insiste a chiedergli di soddisfare i suoi tre desideri, come il genio della favola, Quzir decide di assecondarlo.

Seguendo le indicazioni dell’alieno, Paperino si procura, in un’oasi, una cavalcatura docile (un elefante) e abiti lussuosi, rubandoli, senza saperlo, al sultano di Burudur, venuto a prendere possesso del suo regno. Arrivato a Burudur, Paperino è acclamato come il nuovo sultano e accolto con tre giorni di festeggiamento. Felice per la sua imprevista buona sorte, Paperino ignora di avere due nemici nel palazzo. Uno è il visir, che ha già preparato un piano per incarcerarlo e deporlo appena finita la festa; l’altro è il vero sultano, travestito da servitore e deciso a smascherare l’impostore che ha occupato il suo posto.

Intanto, a Paperandria, re Paperon, resosi conto che la macchina di Archimede inghiottisce più monete di quelle che regala, perde ogni entusiasmo per l’invenzione. Paperetta deve sottoporsi controvoglia alle lezioni di cucina, danza e cucito, da parte rispettivamente di Madama Nonna, Paperina e Chiquita. La ragazza, però, non rinuncia al suo sogno di diventare un cavaliere e si impossessa della spada appartenuta alla regina Anitra, una leggendaria eroina di cui Picus le ha raccontato la storia.

Terza puntata

La barca di Plottigatt è ormai arrivata al lago di Langres, dove si trova anche Paperetta, costretta ad accompagnare in una gita le altre dame di corte. La ragazza, mentre è sola a fantasticare su uno scoglio, è rapita dai pirati e portata a bordo.  Lì, la ragazza combatte un accanito duello alla spada con Plottigatt, venendo alla fine sconfitta. Il pirata, tuttavia, impressionato dal coraggio della sua avversaria, e temendo che i guerrieri di Paperandria si riveleranno ancora più coriacei, decide di rinunciare alla sua impresa.

Intanto a Burudur, Paperino chiede a Quizir di realizzare il suo terzo desiderio: tornare a Paperandra, per poter fare sfoggio della sua fortuna. L’alieno realizza il desiderio alla lettera, e lo fa subito ripartire per casa, avvolto nel tappeto volante[3]. Così, quando il visir entra nella stanza da letto per catturare Paperino, vi trova, al suo posto, il vero califfo e il suo fedele capitano delle guardie (il Gran Mogol). Il califfo prende possesso del trono cui ha diritto e punisce esemplarmente il visir traditore con l’esilio.

Dopo aver riportato Paperino a Paperandria, Quizir rivela a re Paperon di essere un commerciante spaziale di flipper, videogiochi e slot-machine, ma il sovrano, scottato dall’esperienza con l’invenzione di Archimede, lo scaccia irosamente. Una volta che Quizir è ripartito per la sua galassia, nessuno crede al racconto di Paperino sul suo viaggio in Oriente, così come nessuno crede a quello di Paperetta sul suo incontro con i pirati. Anzi, il merito di aver respinto gli invasori è attribuito alla spedizione di Gastone, che non li ha neppure incontrati. In compenso, negli anni successivi, sia fra i Vichinghi sia a Burudur, le avventure di Paperino e Paperetta saranno all’origine di molte fantasiose leggende.

Analisi

Dopo la grandiosità epica e la trama complessa dell’episodio precedente, la trilogia si chiude in tono minore, con una storia dove l’umorismo e la commedia degli equivoci prevalgono nettamente sull’avventura. Solo nel finale, dove Paperino e Paperetta sono trattati ingiustamente da impostori, appare una nota di amarezza, attenuata dalla decisione dei due di correre nuove avventure per dimostrare il loro valore.

Incongruenze

Ciccio e Paperoga sono visti partire a metà del primo episodio, nella spedizione di Gastone contro i pirati, che non rientra fino all’epilogo; nel secondo episodio, tuttavia, i due sono ancora al castello,a svolgervi la funzione di musici.

Pubblicazioni italiane

  • Topolino 2093 (1996)
  • I Classici di Walt Disney (seconda serie) 347 (2005)
  • Gli Astromondi di Topolino 7 - Disney Fantasy 1 - Le Fantaleggende (2011)
  • Tutto Disney 82 - Paper Fantasy (2018)

Note

  1. Parodia dell'Addio, monti di Manzoni.
  2. Ferrociclone, il destriero meccanico che ha servito da cavalcatura a Paperino nei due episodi precedenti, è stato disattivato da Archimede, e il cristallo forzaviva che gli dava energia applicato alla macchina per moltiplicare le monete.
  3. Gli abitanti di Burudur scambiano il tappeto arrotolato, che vola nel cielo, per un enorme cannolo, simile a quelli di cui il nuovo sovrano si era mostrato ghiotto; da qui l’enigmatico titolo della storia.
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