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Re Paperon e il tesoro delle tre chiavi
Paperno tesoro tre chiavi1
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 1974-AP
Sceneggiatura:Caterina Mognato
Disegni:Giuseppe Dalla Santa
Prima uscita:26 settembre 1993
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:101
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Walt Disney Italia


"Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori … ehm, le audaci imprese… Uffa, come continua? Or vi vado a raccontar"
Il narratore

Re Paperon e il tesoro delle tre chiavi è una storia, scritta da Caterina Mognato, disegnata da Giuseppe Dalla Santa e apparsa per la prima volta in tre puntate su Topolino 1974 e 1975 nel settembre 1993. È il primo capitolo della trilogia fantasy delle Fantaleggende, ambientata nel regno di Paperandria.


Trama

Prima puntata

Un menestrello racconta la storia di re Paperon di Paperandria e dei suoi quattro cavalieri: Gastone il fortunato, Ciccio Magno, Paperoga l’ardito e Paperino il disarcionato. I successi di Gastone come cercatore di tesori, dovuti non al suo merito, ma ad una innata fortuna, gli valgono l’ammirazione del popolo e l’amore della principessa Paperina. Paperino invece è talmente goffo da essere regolarmente disarcionato dalla sua cavalcatura, ed è innamorato senza speranza di Paperina.I tesori scoperti da Gastone non sono però sufficienti a saziare l’avidità di Paperon, che vorrebbe costruire un nuovo acquedotto per il popolo, ma senza intaccare il suo enorme patrimonio personale. Picus, il sapiente di corte, gli racconta allora la storia del tesoro dei tre draghi.Secoli prima, nel villaggio di Langres, atterrò un’astronave proveniente dallo spazio, con a bordo tre draghi. I tre esseri mostruosi celarono il loro tesoro in una caverna e poi partirono per esplorare il pianeta, ognuno portando con sé una delle tre chiavi che, riunite, potevano aprire la porta del nascondiglio. Quando si rincontrarono, però, una frana aveva cambiato la topografia del luogo e sommerso il villaggio sotto un lago, per cui né i tre draghi né alcun altro nei secoli successivi poté mai più rintracciare il favoloso tesoro.Mentre sono in corso i festeggiamenti per l’ultima impresa di Gastone, la principessa Paperetta e i paggi Qui, Quo e Qua, vanno a pattinare sul lago ghiacciato di Langres (dove, alcuni giorni prima, la campana della chiesa del villaggio sommerso ha preso misteriosamente a suonare). I quattro ragazzi scoprono casualmente, sotto il fondo del lago, una caverna, al cui interno si trovano computer e macchinari avveniristici. Tornano ad esplorarla assieme ad Archimede, mago e scienziato di corte, ma né lui né Quiz, la macchina sapiente da lui inventata, riescono a capire il vero significato di ciò che si trovano davanti.Intanto, re Paperon ha spedito i suoi cavalieri alla ricerca delle tre chiavi del tesoro: Paperino è inviato nel Castello Abbandonato, Gastone sull’Isola della Sfortuna, Ciccio alla Grotta del Drago Mangiasassi, nel Deserto del Digiuno.

Seconda puntata

I tre cavalieri partono per le rispettive imprese, ognuno equipaggiato con le invenzioni di Archimede. Paperoga invece rimane al castello, lieto di essere sfuggito ai pericoli dell’avventura, con grande indignazione di Paperetta, che invece ha sempre sognato di diventare il primo cavaliere donna della storia

Ciccio si avventura nel deserto del digiuno, a cavallo e con un asino da carico, rifornito di un’abbondante scorta di pillole liofilizzate, che si trasformano in cibo versandovi sopra dell’acqua.

Gastone salpa in direzione dell’Isola della Sfortuna, su uan barca a elica, mossa dalla forza del vento e dall’energia solare, ma anche la sua leggendaria fortuna deve cedere di fronte all’incantesimo dell’Isola. La barca prima deve essere spinta a forza di remi e poi naufraga in vista della meta. Raggiunta la spiaggia, Gastone prima è spogliato da alcune scimmie e poi si perde in un labirinto di specchi, che lo mostrano invecchiato.

Ancora peggio va la missione di Paperino, per due volte partito in groppa al cavallo meccanico Ferrociclone e entrambe le volte costretto subito a ritornare a causa di problemi tecnici della cavalcatura. Archimede crea una terza versione dell’animale-robot, stavolta dotata di ali e in grado di volare, e alimentata dall’energia di uno dei cristalli trovati nella grotta di Langres. Questa volta Ferrociclone funziona fin troppo, e porta Paperino sulla Luna.

Paperetta costringe allora Paperoga a offrirsi volontario per la missione al Castello Abbandonato. Nonostante Archimede gli abbia fornito una corazza antiammaccature, Paperoga tenta per due volte di sottrarsi al compito, ma, in entrambi i casi, un cavaliere senza nome, celato in un’armatura, lo richiama al suo dovere.

Terza puntata

Più grazie alla fortuna che per loro merito, i tre cavalieri portano a termine le loro missioni.

Ciccio, attraversato il deserto, raggiunge la grotta del drago mangiasassi. Subito il drago, che per secoli si è nutrito solo di pietre, si avventa sulle provviste di Ciccio, e questi ne approfitta per impadronirsi della chiave.

Gastone, rompendo gli specchi del labirinto, distrugge anche l’incantesimo dell’isola; può così impadronirsi anche lui della chiave, e tornare a Paperandra sulla barca recuperata.

Paperoga, accompagnato e continuamente spronato dal cavaliere misterioso, si avventura nel castello Abbandonato, mentre una folla di curiosi all’esterno segue l’impresa. I due superano le numerose trappole, si impadroniscono della chiave e tornano all’esterno sani e salvi.  Il cavaliere sconosciuto poi si allontana. Si tratta, in realtà di  Paperetta, che, con l’aiuto di Archimede, ha realizzato il suo sogno di essere la prima donna cavaliere e adempiuto l’antica profezia, secondo cui solo una fanciulla avrebbe potuto sconfiggere la maledizione del castello.

I tre cavalieri tornano al castello di Re Paperon, seguiti a loro insaputa dai tre draghi. Una volta che le tre chiavi sono riunite, Qui, Quo e Qua notano che hanno la stessa forma di una serratura che si trova nella grotta di Langres. Paperone, Archimede, Picus, Paperetta e i nipotini scendono allora nella grotta e applicano la chiave alla serratura ma anziché aprire la porta del tesoro, come speravano, mettono in moto l’astronave dei draghi, che in seguito alla frana per secoli era stata coperta di terra e scambiata per una collina. Mentre i paperi si mettono in salvo, i tre draghi salgono a bordo e iniziano il viaggio di ritorno verso il loro mondo lontano.

Tutto finisce bene. Senza più la collina a fare da diga, Re Paperon può usare le acque del lago per irrigare le sue terre, Ciccio, Gastone e Paperoga sono acclamati come eroi e anche Paperino, sulla Luna, ha finalmente la soddisfazione di cavalcare Ferrociclone senza essere disarcionato.

Analisi

La storia è ricca di riferimenti ai poemi cavallereschi di Boiardo e Ariosto. L’incipit dell’Orlando furioso è citato esplicitamente; l’Isola della sfortuna rimanda ad altre isole incantate, come quella di Alcina; Paperetta, che nasconde la sua natura femminile dentro l’armatura, ricorda Bradamante e Paperino, come Astolfo, raggiunge la Luna in  groppa ad un cavallo alato.

Vi sono però anche parecchi elementi che rimandano alla fantascienza, più che al fantasy. Si veda la rappresentazione di Archimede come un moderno inventore, nonostante il suo cappello da mago, e quella dei tre draghi come alieni sperduti sulla terra e considerati ingiustamente malvagi perchè diversi.

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