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Paperino e le scarpe sopracquee
Paperino e le scarpe sopracquee
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 3111-2
Sceneggiatura:Carlo Panaro
Disegni:Nicola Tosolini
Prima uscita:8 Luglio 2015
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:30
Lingua originale:Italiano
Casa editrice:Panini Comics



Paperino e le scarpe sopracquee è una storia scritta da Carlo Panaro e disegnata da Nicola Tosolini pubblicata su Topolino 3111 uscito l'8 luglio 2015.

Trama

Nel torrido luglio le spiaggie paperopolesi sono strapiene di bagnanti e Paperino e Qui, Quo, Qua si stanno dirigendo verso una spiaggetta tranquilla poco conosciuta dove trascorrere qualche ora in relax. Giunti sulla spiaggia trovano Archimede e Edi anche loro li per rilassarsi un po. Archimede racconta che ha trovato quel luogo sorvolando la zona e fa vedere subito a Paperino la sua nuovissima invenzione che ha inventato proprio mentre passeggiava sulla riva, delle speciali scarpe sopracquee che permettono di passeggiare a chi le calza sopra l'acqua. Mentre spiega a Paperino il funzionamento delle scarpe, Archimede riceve una telefonata dal Sindaco ed è costretto ad andare via promettendo però di ritornare appena finito e lascia le scarpe a Paperino che si offre di collaudarle al posto suo.

Dopo aver gonfiato il gommone, per un bel bagno al largo coi nipotini, Paperino indossa le scarpe sopracquee per collaudarle. Dopo una breve camminata sopra l'acqua decide che è arrivato il momento di provare una bella corsetta a pelo d'acqua ma non avendo specificato di quanto girare la manopola delle scarpe, la gira troppo finendo per perdersi in mezzo al mare. Qui, Quo, Qua non vedendo più lo Zio si preoccupano e decidono di andarlo a cercare. Da lontano scorgono una barca e decidono di chiedere informazioni a loro se da quelle parti è stato avvistato loro zio ma non ottengono risultati. Notano però galleggiare il berretto di Paperino e capiscono di essere stati imbrogliati dal capitano della nave a cui avevano chiesto ma il capitano della nave all'ennesima domanda dei nipotini si arrabbia e dice loro che hanno fatto male a ficcare il naso nei suoi affari e legandoli li scorta finalmente da Paperino che è tenuto prigioniero.

Nella stiva, dove ora sono tutti prigionieri, Paperino racconta come ha fatto a finire li. Durante i rimbalzi con le scarpe Paperino ha perso i sensi svegliandosi su una scogliera e al suo risveglio ha notato questa nave con quei ladruncoli intenti a spartirsi un ricco bottino di banconote rubate e ben armati ma è stato scoperto e poiché sarebbe stato uno scomodo testimone è stato catturato. I tre furfanti scortano Paperino e i nipotini nel loro covo, all'interno di una grotta, nel quale hanno raccolto indisturbati la refurtiva di molte rapine senza mai essere scoperti ma adesso l'alta marea in arrivo li costringerà a sgombrare il rifugio. Quando i tre furfanti lasciano la grotta Paperino parlando con Qui Quo Qua pensa che sia stata solo colpa sua e del aver indossato quelle scarpe se si trovano in questo guaio ma il capo banda, che in realtà si era solo nascosto per spiarli e avendo lasciato andare avanti i due complici, ritorna e capisce finalmente come Paperino e giunto fino a loro.

Il capo banda, trovando quelle scarpe interessanti e dopo aver sentito da Paperino come funzionano, decide che potrebbero essergli utili per i suoi furti e di sbarazzarsi dei suoi complici non essendogli più utili grazie a questa straordinaria invenzione. Paperino fa un patto col capo banda promettendogli di spiegare il funzionamento delle scarpe appena li avrà portati in salvo. Sulla riva, Paperino, insieme ai nipotini finalmente in salvo, fa una dimostrazione sul funzionamento delle scarpe. Ma quando il capo banda le indossa e prova a camminarci succede la stessa cosa che è accaduta a Paperino quando ha girato troppo la manopola per provare a correre e inciampa finendo stordito.

Paperino stupito non si spiega come possa essere successo visto che lui non ha girato la manopola ma presto il mistero viene svelato; è stato Edi che non volendo rinunciare alla giornata di relax si è nascosto nella borsa del mare dentro al gommone. Anche gli altri due complici vengono presto sistemati con l'aiuto di Edi che modifica il gommone con la tecnologia delle scarpe e facendolo volare mentre dall'alto Qui, Quo e Qua lanciano loro delle noci di cocco. Tornati a Paperopoli raccontano l'accaduto ad Archimede che non aveva pensato cosa poteva succedere se quell'invenzione fosse caduta in mani sbagliate. Ad Archimede resta ancora però da risolvere il problema del sindaco, ma grazie all'idea geniale di Edi, si decide di utilizzare le scarpe sopracquee per un eccezionale festa danzante sul mare risolvendo anche questo problema.

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