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Paperino e la rivincita della civiltà
Rivincitadellaciviltà
Informazioni generali
Nome originale:Gall of the Wild
Codice Inducks:W WDC 274-01
Sceneggiatura:autore sconosciuto
Disegni:Carl Barks
Prima uscita:luglio 1963, Walt Disney's Comics and Stories n° 274
Prima uscita italiana:ottobre 1963, Almanacco Topolino n° 82
La storia
Personaggi principali:


Numero pagine:10
Lingua originale:Inglese
Casa editrice:Gold Key



"ABBIAMO FAME!"
Qui, Quo, Qua per tutta la durata della storia

Paperino e la rivincita della civiltà (in originale, Gall of the Wild) è una storia Disney sceneggiata da un autore sconosciuto e disegnata da Carl Barks, pubblicata per la prima volta nel luglio 1963.

Trama

Paperino ha portato Qui, Quo, Qua in vacanza nell'Oregon per far scoprire loro una natura ancora incontaminata, ma i ragazzini si annoiano e soprattutto si lamentano perché non possono mangiare continuamente cibo industriale come fanno in città. Lo zio li esorta ad assaggiare i frutti che la natura offre spontaneamente e li indirizza verso una pianta di lamponi selvatici; i nipotini si saziano temporaneamente, ma interviene il proprietario del terreno, travestito da orso per allontanare gli ospiti indesiderati, seguito poi da un orso vero, e i paperi devono scappare a gambe levate, perdendo anche il denaro.

Dopo un po', con Qui, Quo e Qua che continuano a lamentarsi per la fame, Paperino decide di partecipare a un barbecue organizzato sulla spiaggia locale, ma non avendo i soldi per l'ingresso viene sbattuto fuori. Allora il papero prova ad andare a caccia di molluschi sulla spiaggia libera, ma un guardiano gli fa notare che la pesca è vietata e lo minaccia di sanzioni: suo malgrado, Paperino deve affrontare uno dopo l'altro animali selvatici sempre più grossi (una cozza, un granchio, una piovra) sempre con la paura di dover pagare multe e con l'assillo dei nipotini affamati.

Finalmente, il papero si imbatte in un'ostrica, che fortunatamente non è una specie protetta di cui è vietata la raccolta; per di più, il mollusco contiene al suo interno una quantità di perle. Vendendo i preziosi oggetti Paperino può rifarsi della perdita dei soldi, e ne approfitta per portare i nipotini in un fast food dove tutti e quattro si possono rimpinzare di cibo spazzatura, alla faccia dei progetti di una vacanza naturale e incontaminata.

Analisi

Benché negli ultimi anni della sua carriera Carl Barks sceneggiasse e disegnasse autonomamente quasi tutte le sue storie, di tanto in tanto le case editrici gli sottoponevano sceneggiature ideate da altri; rimane sconosciuto l'autore del testo di Paperino e la rivincita della civiltà, che malgrado una posizione non esaltante nella graduatoria INDUCKS[1] risulta di buon interesse e buona vivacità comica.

Lo spunto del viaggio nell'Oregon - che, oltre a essere patria di Carl Barks, è anche uno stato nordamericano considerato per eccellenza ricco di natura selvaggia e incontaminata e per questo tipica meta di vacanze da parte degli statunitensi abituati alla vita in città - è sfruttato dagli autori per ironizzare sul contrasto fra il preteso desiderio di "ritorno alla natura", spesso più dichiarato che reale, da parte dell'uomo moderno e la civiltà talvolta disprezzata, ma a cui non è poi tanto facile rinunciare.

La storia si sviluppa con ritmi da cartone animato, con continuo accumulo di spassose avversità per i paperi e l'estenuante contrappunto della "fame" dei nipotini (qui lontanissimi dalla loro caratterizzazione saggia e razionale di Giovani Marmotte, anzi ritratti come ragazzini sciocchi, petulanti e viziati), fino all'insolito colpo di fortuna finale, con brusco capovolgimento del progetto di "ritorno alla natura" anche per Paperino.

Pubblicazioni in Italia

Paperino e la rivincita della civiltà è stata pubblicata dieci volte in Italia:

Note

  1. Nel marzo 2019 la storia si trova al 1.715° posto su 35.081 nella graduatoria INDUCKS.
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