FANDOM


  • Paperino e la norma delle regole
  • Commenti



Paperino e la norma delle regole
Normaregole
Informazioni generali
Codice Inducks:I TL 879-A
Sceneggiatura:Guido Martina
Disegni:Romano Scarpa
Inchiostri:Giorgio Cavazzano
Prima uscita:1 ottobre 1972, Topolino n° 879
La storia
Personaggi principali:
Numero pagine:37
Lingua originale:italiano
Casa editrice:Arnoldo Mondadori Editore




Paperino e la norma delle regole è una storia del 1972 scritta da Guido Martina e disegnata da Romano Scarpa con gli inchiostri di Giorgio Cavazzano, pubblicata per la prima volta sul numero 879 di Topolino (1 ottobre 1972).

Trama

Mentre Qui, Quo, Qua giocano a guardie e ladri in giardino, Paperino progetta una vacanza con i cinquanta dollari che Zio Paperone gli deve per un modesto lavoro appena svolto e con i risparmi dei nipotini. Questi, tuttavia, hanno speso i loro soldi per comprare il completo da guardie e ladri: Paperino, dopo una sfuriata, rinuncia a punirli e tutti si recano da Paperone per riscuotere i cinquanta dollari dovuti.

Il vecchio zio, però, è irreperibile, e l'antipatica segretaria Miss Acydula afferma ai nipoti di non essere autorizzata a rivelare dove si trova. Paperino legge attentamente il contratto che aveva firmato, e nota che in caratteri microscopici è scritto che la retribuzione potrà avvenire solo il 17 del mese: però la vicenda si svolge appunto in quel giorno, quindi i nipoti devono assolutamente trovare lo zio per poter incassare.

Uno dei nipotini telefona a Miss Acydula fingendosi il direttore della banca nazionale, e la segretaria acconsente a rivelare che Paperone è nella sua villa fuori città. Paperino e nipoti non hanno scelta se non partire sulla 313, benché questa abbia appena benzina a sufficienza per il viaggio di andata.

Naturalmente convincere Paperone a pagare non è facile: i nipoti lo trovano barricato nella villa e non intenzionato ad aprire. Dopo aver forzato la serratura con il gioco delle guardie e ladri e aver coinvolto un poliziotto, Qui, Quo e Qua costringono Paperone a uscire e a leggere il contratto, ma il vecchio papero distrugge il foglio e scappa sulla 313. Paperino e nipoti seguono sulla macchina dello zio, che raggiungono facilmente in quanto la vettura di Paperino non ha più benzina e Paperone è rimasto a secco in aperta campagna. I nipoti approfittano della situazione per far sganciare allo zio i cinquanta dollari dovuti, più altri cinquanta per un passaggio, e con il ricavato possono progettare una pur modesta vacanza.

Analisi

Pur trattandosi di una storia semplice, con pochi personaggi e dalla trama poco originale, Paperino e la norma delle regole può essere considerata un'ottima rappresentante delle storie che Guido Martina dedicò all'universo dei paperi. Le caratteristiche fondamentali dello stile dello sceneggiatore ci sono praticamente tutte, dal rifugio anti-zio usato da Qui, Quo, Qua per difendersi dalle punizioni di Paperino agli attentati dello stesso al salvadanaio dei nipoti, ai rapporti lavorativi vessatori che Paperone infligge a Paperino.

I personaggi appaiono, come regolarmente nelle storie di Martina, perennemente in contrasto fra loro, anche se Paperino e i nipotini finiscono per allearsi di fronte alle ingiustizie perpetrate dal ricco zio. Ira, violenze fisiche e verbali, inganni, piccoli raggiri sono all'ordine del giorno fra i paperi (a cui si aggiunge, quasi a rincarare la dose, la presenza occasionale dell'indisponente Miss Acydula), anche se filtrate attraverso una sceneggiatura allegra e divertente e inserite in un'ambientazione domestica e apparentemente rassicurante; alcuni particolari in realtà possono apparire piuttosto inquietanti (i giocattoli che Qui, Quo, Qua usano per giocare a guardie e ladri comprendono una pistola che spara davvero e un grimaldello in grado di aprire veramente le serrature; uno dei nipotini, credendo che Paperone abbia un grosso cane da guardia, non esita a prepararsi a "salargli la zucca" ossia a sparargli addosso, dettaglio verosimilmente non ammissibile soprattutto in epoche di animalismo dominante, ma stranamente passato inosservato alla successiva censura).

Probabilmente la riconoscibilità dello stile di Martina vale alla storia, che pure non presenta una particolare originalità dal punto di vista della trama o dell'ambientazione, una posizione piuttosto onorevole nella graduatoria INDUCKS (al 702° posto su 35.081 nel marzo 2019).

Pubblicazioni

La storia è stata pubblicata nove volte in Italia:

inoltre è stata tradotta e pubblicata in Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Olanda e Spagna.

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.